Atto di indirizzo per l'introduzione e la regolamentazione dell' "identità alias" per il personale dipendente del Comune di Genova e per l'utenza dei servizi comunali

Delibera n. 210/2026.

Descrizione

In applicazione dell'articolo 21 del CCNL del pubblico impiego 2019/2021, sottoscritto il 9 maggio 2022 – il Comune di Genova ha adottato la delibera di indirizzo per procedere alla attivazione e gestione di una identità alias per persone in transizione di Genere- Regolamentazione interna. 

L'identità alias è una procedura amministrativa che permetta ad una persona di utilizzare un nome di elezione (diverso da quello assegnato alla nascita - ovvero anagrafico -) all'interno dell'ambiente lavorativo/università o sociale (es. Sull'abbonamento per il trasporto pubblico). E' quindi uno strumento burocratico che serve a tutelare l'autodeterminazione delle persone trans e/o non binarie e la loro affermazione di genere. 

L'identità alias trovo fondamento giuridico principalmente nella Costituzione e nella Cedu (Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo): 

  • Articolo 2 (Diritto all'identità personale): La Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell'uomo. La Corte Costituzionale vi include espressamente il diritto all'identità personale, inteso come diritto a essere rappresentati nella vita sociale in modo conforme alla propria realtà esistenziale. 
  • Articolo 3 (Dignità e Uguaglianza): Pari dignità sociale e sviluppo della persona. L'identità alias rimuove gli ostacoli psicologici e sociali che impediscono il pieno sviluppo individuale. 
  • Articolo 32 (Salute e benessere): La salute non è solo assenza di malattia, ma benessere psicofisico. L'uso del nome di elezione previene lo stress e la sofferenza psicologica legati al nome assegnato alla nascita. 

CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo) 

  • Articolo 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare): È la norma chiave. La giurisprudenza della Corte di Strasburgo stabilisce che la "vita privata" include l'identità di genere, il nome e l'autodeterminazione. Imponendo agli Stati (e alle loro istituzioni) di proteggere l'individuo da ingerenze o situazioni di forte disagio sociale nella gestione del proprio nome. 
  • Articolo 14 (Divieto di discriminazione): Il godimento dei diritti sanciti dalla Convenzione (incluso l'Art. 8) deve essere garantito senza alcuna discriminazione basata sul sesso, genere o altre condizioni personali.

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Ultimo aggiornamento

17 Settembre 2026

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