Procedure per interventi urbanistico-edilizi per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili
L'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili è assoggettata alle seguenti procedure:

A) Sono soggetti a comunicazione di inizio lavori (CIL) ai sensi del D.Lgs 28/2011, art. 7 questi tipi di interventi:

1) Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili non assoggettati ad autorizzazione unica ovvero a SCIA ai sensi dell’art. 6, c.11 del D.Lgs 28/2011;

2) Realizzazione di impianti solari termici qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
a) siano installati impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e con lo stesso orientamento della falda ed i cui componenti non modifichino la sagoma degli edifici stessi;
b) la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzata;
c) gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs 42/2004.

3) Realizzazione di impianti solari termici, qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
a) Gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici.
b) Gli impianti siano realizzati al di fuori della zona A di cui al DM 2 aprile 1968 n. 1444

4) Installazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ivi incluse le pompe di calore destinate alla produzione di acqua calda e aria o di sola acqua calda, con esclusione delle pompe di calore geotermiche, diversi da quelli di cui ai commi da 1 a 4 dell’art. 7 del D.Lgs 28/2011 e dagli interventi di installazione di pompe di calore geotermiche, realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l’utilizzo nei medesimi edifici;

5) Realizzazione, connessione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soggetti allea previsione dell’art. 6, comma 11 del D. Lgs 28/2011 e di unità di microcogenerazione, come definite dall’art. 2, comma 1, lett. e), del D. Lgs 20/2007, disciplinata dal comma 20 dell’art. 27 della L. 99/2009.Il proprietario dell’immobile o chi abbia titolo, prima dall’inizio effettivo dei lavori, presenta al Settore Sportello Unico dell’Edilizia la comunicazione di inizio dei lavori.

Per interventi in sottozona AC - Centro storico urbano - del vigente PUC, deve essere predisposta scheda tecnica descrittiva e di diagnosi e progetto richiesto dal PUC per alcuni tipi di intervento o di attestazione sostitutiva, entrambe da acquisire presso:
Unità operativa "zona 3" (municipi di competenza: centro est, centro ovest e Unità Urbanistiche Foce, Brignole) al Matitone – 13° piano - via di Francia 1.

B) Sono soggetti a Segnalazione Certificata di inizio Attività (SCIA) ai sensi del D.Lgs. 387/2003, art. 12, c.5 questi tipi di intervento:

Costruzione, esercizio e modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili al di sotto delle seguenti soglie di potenza:
- impianti fotovoltaici fino a 20KW
- impianti eolici fino a 60 KW
- impianti idroelettrici con capacità di generazione fino a 100 KW
- impianti geotermici con capacità di generazione fino a 100 KW
- impianti alimentati da biomasse con capacità di generazione fino a 200 KW
- impianti alimentati a biogas con capacità di generazione sino a 250 KW

Per interventi in sottozona AC - Centro storico urbano - del vigente PUC, deve essere predisposta scheda tecnica descrittiva e di diagnosi e progetto richiesto dal PUC per alcuni tipi di intervento o di attestazione sostitutiva, entrambe da acquisire presso:
Unità operativa "zona 3" (municipi di competenza: centro est, centro ovest e Unità Urbanistiche Foce, Brignole) al Matitone – 13° piano - via di Francia 1.

Se il responsabile del procedimento riscontra, entro 30 giorni dalla data di  presentazione della SCIA, l’assenza dei requisiti necessari, provvede a inviare motivata comunicazione all’interessato e notifica l’ordine motivato di non effettuare l’intervento.

La SCIA ha efficacia 3 anni, la non realizzazione delle opere in questo periodo comporta la presentazione di nuova SCIA  per i lavori non ultimati.

Entro 60 giorni dalla data di fine lavori l’interessato deve trasmettere la comunicazione di fine lavori al Comune.

L'esecuzione dei lavori soggetti a Segnalazione certificata di inizio Attività rientra nella norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08).

Si informa, peraltro, che tutti i dati tecnici relativi alle diverse modalità di presentazione delle pratiche edilizie sono contenuti nella piattaforma informatica dello Sportello Unico dell'Edilizia.

E' anche disponibile per utenti non accreditati  la versione dimostrativa del portale dell'Edilizia (link)

E' attivo tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle ore  10 alle ore 12 l'help desk telefonico 010 5573880  dove verrà fornita assistenza telefonica per l’invio informatico delle pratiche edilizie allo SUE.

Per la trasmissione delle domande on-line si può accedere direttamente al seguente link:
http://servizionline.comune.genova.it/AvvioPratica/sue.asp.

E' attivo tutti i giorni dal Lunedì al Giovedì dalle ore  9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16 e al Venerdì dalle ore 9 alle ore 12 l'help desk telefonico 010 5573880  dove verrà fornita assistenza telefonica per l’invio informatico delle pratiche edilizie allo SUE.

Normativa

D.lgs. 28/2011
D.Lgs. 387/2003
DPR 380/2001
Ultimo aggiornamento: 28/12/2017
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