Presentato il bilancio di previsione 2016

Salvaguardare  i servizi nonostante i tagli dallo Stato. Le previsioni iniziali di spesa saranno adeguate in corso di esercizio. Ridotto l’indebitamento, spazio per investimenti

La Giunta ha varato nella seduta di venerdì 22 aprile il bilancio di previsione per l’anno 2016 che presenterà al Consiglio Comunale per la discussione e l’approvazione. L’assessore al Bilancio Francesco Miceli «è un bilancio che possiamo considerare “di tenuta”: a fronte di minori trasferimenti da parte dello Stato, salvaguarderemo  i servizi sociali, la scuola, i lavori pubblici, i trasporti». Come per il 2015 il bilancio sarà aggiornato in corso di esercizio sulla base dell’andamento delle entrate.

«Questo è il quinto bilancio che la mia Amministrazione presenta al Consiglio Comunale – esordisce il sindaco Marco Doria – e per il quinto anno ci presentiamo con i conti in ordine. Non abbiamo mai sforato il patto di stabilità e siamo riusciti, nonostante la crisi economica, a ridurre il debito del Comune di Genova».

Inizia così la conferenza stampa di presentazione del bilancio preventivo 2016, varato dalla  giunta venerdì 22 aprile e pronto per iniziare il percorso in Consiglio Comunale.

Ancora una volta il Comune è chiamato a predisporre il bilancio preventivo in un contesto normativo in continuo cambiamento e, di conseguenza, deve tener conto delle incertezze finanziarie dei trasferimenti e delle possibili evoluzioni.

Già nel 2015 le poste di spesa iniziali erano state al di sotto dei risultati che si sono poi effettivamente raggiunti  a consuntivo. 

«Questo bilancio preventivo sconta le difficoltà in cui si dibattono gli enti locali da ormai diversi anni – dice l’assessore al bilancio Francesco Miceli -  potrei definirlo “un bilancio di tenuta o di resistenza”: nonostante i tagli, già inseriti nella legge di stabilità per circa 7-8 milioni di euro, e le minori entrate dovute al perdurare della crisi, abbiamo voluto assicurare il mantenimento dei servizi per i cittadini. Mi riferisco ai servizi ai cittadini, una priorità alla quale l’amministrazione non intende rinunciare».

Dal 2011 ad oggi il taglio di risorse subìto dal Comune di Genova per minori trasferimenti da parte dello Stato ammonta a 165 milioni di euro. Sono risorse che il Comune concretamente non ha più avuto a disposizione per far fronte a tutte le attività che gli competono.

«E tuttavia, in anni di tagli, anche per il 2015, abbiamo garantito che la spesa sociale non venisse falcidiata» conferma il sindaco, definendolo un «atto politicamente qualificante».

Il bilancio di quest’anno tiene conto dell’impegno del Governo a rifondere il mancato gettito della Tasi sulla prima casa. Come è noto, infatti la tassa sulla prima casa è stata soppressa e l’introito che questa imposta aveva garantito nel 2015 al Comune ammontava a 74 milioni.
Nei giorni scorsi la Giunta aveva già approvato e sottoposto al Consiglio comunale i  regolamenti  le aliquote per le imposte Imu e per la tariffa Tari, entrambe in linea con quelle dello scorso anno. Il gettito Tari sarà anzi leggermente inferiore.

In questi anni si sono operati risparmi sulla spesa per il personale, che anche nel 2016 si ridurrà di ulteriori 6.600.000 euro, per effetto del mancato turn over. «Meno personale, ma più competenze – spiega Doria – la riorganizzazione della macchina comunale ha permesso di far fronte alle sempre maggiori richieste da parte dei cittadini. Un dato: nel 2011 i dipendenti comunali erano 6121, oggi sono 5371».

Sono diminuiti anche i fitti passivi: erano 4 milioni nel 2011 e oggi ammontano a circa 2 milioni di euro. Sono ulteriormente calati dal 2015: da 2.929.000 a 2.095.000 di euro previsti per il 2016, con un risparmio di 834.000 euro.
L ‘Amministrazione è riuscita a diminuire la quota degli interessi sul debito: da 51.495.000 di euro  del 2011 alla previsione di 34.353.000 di euro per il 2016. Una riduzione di 17.142.000 di euro.

Il debito residuo previsto al 31 dicembre 2016 è pari a 1.184.901.743 di euro. Nel 2015 è stato di 1.205.975.117 di euro.
Perfino nel 2014, quando le alluvioni hanno comportato spese straordinarie di somma urgenza, l’indebitamento del Comune non si è aggravato.

Nel  2016, oltre a mantenere l’indebitamento sotto controllo rispettando il patto di stabilità, l’Amministrazione propone però una accelerazione degli  investimenti per realizzare opere già cantierabili.

«Quest’anno - sottolinea infatti Marco Doria -  per quanto ci sarà concesso, ricorreremo a mutui per effettuare lavori. La nostra azione amministrativa sarà a investire per migliorare la città».

Aumenteranno anche le risorse a disposizione dei Municipi per le piccole manutenzioni, stanziamenti che erano già accresciuti nello scorso anno..

Investimenti per la città sono anche i fondi per la tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali: anche questo è aiutare Genova a reinventarsi, perché la cultura genera turismo e le ricadute economiche sono su tutto il tessuto cittadino.

Ora la parola passa al Consiglio Comunale: l’auspicio dell’assessore Miceli è che il percorso di approvazione possa concludersi nei primi dieci giorni di maggio.

Nelle slides allegate sono esposti in sintesi alcuni dati del bilancio preventivo 2016
22 aprile 2016
Ultimo aggiornamento: 22/04/2016
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