Contributo straordinario alle famiglie evacuate e nuove rateizzazioni. Imminente delibera per contributi agli operatori economici alluvionati a compenso Tari

Una delibera, una proposta al Consiglio Comunale e un’ulteriore delibera che verrà portata alla prossima Giunta: sono queste le azioni messe in campo dall’amministrazione per agevolare i cittadini e gli operatori economici colpiti dalle alluvioni dell’autunno scorso. Si tratta nello specifico di un contributo straordinario per le famiglie evacuate, di nuove rateizzazioni delle imposte Imu e Tasi e di contributi per gli operatori economici alluvionati a compenso Tari. Nel video l’intervista all’assessore Miceli

Ad illustrare alla stampa, venerdì 13 febbraio, le decisioni di Giunta sono stati gli assessori al bilancio Francesco Miceli e allo sviluppo economico Emanuele Piazza insieme al direttore generale del Comune di Genova Flavia Sartore.

Con la prima delibera l’Amministrazione comunale istituisce un contributo straordinario per le famiglie evacuate a causa degli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2014. Il contributo sarà di importo equivalente a quanto dovuto complessivamente dagli stessi cittadini per la Tari e la Tasi imposta 2014. Il contributo minimo sarà comunque di 300 euro. Potranno usufruire del contributo le famiglie che sono state evacuate dalla propria abitazione principale in quanto distrutta o resa inagibile; non dovranno ovviamente risultare morosità nel pagamento delle stesse imposte per l’anno 2013.

Con la seconda delibera la Giunta propone al Consiglio Comunale di consentire la rateazione dei pagamenti Imu e Tasi a coloro che hanno già usufruito del rinvio di pagamento e ne facciano richiesta entro il 28 febbraio dichiarando un perdurante grave disagio economico. Le rate di pari importo saranno un massimo di cinque, con scadenza all’ultimo giorno di febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno 2015. I regolamenti Tari e Cosap prevedono già la possibilità di rateazione. Alla rata vengono applicati, per legge, gli interessi previsti dai regolamenti comunali.

La prossima settimana la Giunta adotterà una terza delibera con la quale saranno precisate le modalità di erogazione e di quantificazione dei contributi agli operatori economici alluvionati che potranno ricevere un sostegno finanziario commisurato all’importo dovuto per la Tari 2014.
Il ricorso a questo meccanismo -  erogazione di contributi a parziale o totale compensazione di tributi - è inevitabile in quanto l’amministrazione non ha facoltà di cancellare direttamente l’imposta. Nella sostanza, tuttavia, il beneficio è garantito.

Come è noto l’Amministrazione, subito dopo gli eventi alluvionali, aveva sospeso il pagamento dei tributi comunali fino al 31 dicembre (delibere 231 del 13 ottobre e 286 del 27 novembre) e successivamente (delibera 66 del 23 dicembre) fino al 28 febbraio per tutti coloro che, tramite una semplice autocertificazione, dichiarassero danni alluvionali. Tali provvedimenti sono stati adottati in attesa che l’Amministrazione potesse disporre di un fondo da utilizzare per ridurre il carico fiscale sugli stessi cittadini e operatori.

Alla data odierna tale fondo ammonta a 3.600.000 euro circa di cui due milioni già stanziati dalla Giunta attingendo al fondo di riserva, 956mila euro derivanti da maggiori entrate per recupero di evasione fiscale e 617.000 da donazioni (500mila da Banca d’Italia). Non è escluso che nei prossimi giorni tale importo possa essere incrementato da ulteriori donazioni. Va aggiunto che la generosità dei genovesi e di altri cittadini si è manifestata anche attraverso sottoscrizioni promosse da soggetti diversi dall’Amministrazione comunale che sono andate a beneficio di danneggiati ma, ovviamente, non hanno riguardato il fondo comunale.

L’accertamento delle risorse concretamente disponibili e l’esatta individuazione degli operatori economici cui destinare i contributi hanno richiesto un lungo lavoro agli uffici comunali in collegamento con la Camera di Commercio. Per la stessa ragione saranno ancora necessari alcuni giorni per la definitiva stesura della delibera.

“Ci siamo concentrati sulla Tari - ha sottolineato l’assessore Miceli spiegando come verrà distribuito il fondo - perche è l’imposta sulla quale c’è una maggiore sensibilità, la pagano tutti i negozianti e gli operatori economici, compresi anche i non proprietari dell’immobile condotto in esercizio commerciale, i conduttori e chi è in affitto; è proprio il contributo che serve a facilitarli nella ripresa dell’attività. Riusciamo a dare un contributo che è praticamente pari alla Tari dovuta da questi soggetti – ha proseguito Miceli -  Abbiamo lavorato sugli elenchi fornitici dalla Camera di Commercio, abbiamo attuato prima di tutto un criterio quantitativo cioè abbiamo escluso dai soggetti beneficiari le aziende di grandi dimensioni e ci siamo concentrati sulle piccole e medie imprese”. (Nel video l’intervista all’assessore Miceli).

Ai beneficiari verrà inviata una lettera per informarli dell’erogazione del contributo e sarà allegato un modulo in cui dovranno essere indicati diversi dati, comprese le coordinate bancarie per l’accredito.

“Il numero delle piccole e medie imprese che riceveranno il contributo per la ripresa economica ammonta a 2.247, pari a quelle coinvolte nelle due alluvioni – ha precisato il direttore generale del Comune Flavia Sartore -  Sono quelle che hanno presentato la richiesta di risarcimento alla Camera di Commercio"
Per chi dovesse rimanere fuori è stata prevista la possibilità di eventuali integrazioni.

I contributi saranno erogati con importi commisurati a quanto dovuto per la Tari, in ogni caso non superiore al danno dichiarato. Si sottolinea che il tributo Tari è pagato dall’utilizzatore del locale, indipendentemente dalla condizione di proprietario o affittuario, e quindi investe direttamente l’attività economica. Il contributo è perciò finalizzato ad agevolare la ripresa degli esercizi e delle attività produttive e commerciali, fermo restando che gli stessi soggetti accedono ai contributi regionali di risarcimento del danno dichiarato.

"Considerate le risorse a disposizione - ha sottolineato l'assessore Piazza - la scelta dell'amministrazione comunale è stata quella di agevolare la ripresa delle piccole e medie imprese della nostra città aiutandole a superare il duro colpo subito a causa delle due alluvioni così ravvicinate. Ritengo giusto riaffermare - ha proseguito - che la situazione di Genova è assolutamente particolare e a dirlo non è solo l'amministrazione e non sono solo i genovesi, ma è stato riconosciuto anche dalla missione Italia Sicura presso la Presidenza del Consiglio".
Ciò, secondo gli assessori, richiederebbe provvedimenti conseguenti: "per altre città come Venezia e Roma - ha ricordato Miceli - si sono adottate leggi speciali".
13 febbraio 2015
Ultimo aggiornamento: 19/02/2015
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