Martedì lezione di cittadinanza, i ragazzi vanno a scuola in consiglio comunale

Martedì 4 dicembre la prima giornata del progetto di educazione alla cittadinanza: tre scolaresche di terza media si sono cimentate in simulazioni di voto e question time e, nel  pomerigigo, hanno potuto assistere alla prima parte del consiglio comunale

Apertura di seduta inusuale per il consiglio comunale di martedì pomeriggio, con il ringraziamento del Presidente Alessio Piana rivolto alla tribuna riservata al pubblico, interamente occupata dai ragazzi delle classi terza C e G dell’Istituto comprensivo Albaro e terza L dell’Istituto comprensivo Pegli che stanno partecipando a una giornata di educazione alla cittadinanza.

Sono le 14 e, come sempre, il consiglio inizia con le interrogazioni a risposta immediata rivolte dai consiglieri ai membri della giunta, il cosiddetto question time, che per questi ragazzi non ha segreti, poiché ne hanno già fatto uno loro stessi questa mattina, scambiandosi i ruoli tra maggioranza e opposizione, consiglieri, assessori e sindaco.

Sono stati accolti in sala rossa alle 10.30 dal benvenuto del presidente del Consiglio Comunale Alessio Piana, all’inizio del loro primo giorno di scuola di “educazione alla cittadinanza”, un progetto ideato dalla presidenza del consiglio comunale e dall’assessorato alle politiche educative e dell’istruzione, con l’obiettivo di far conoscere ai più giovani il funzionamento degli organi di governo della città e in particolare il consiglio comunale.

«Nei banchi dove siete seduti voi adesso, lo vedrete nel pomeriggio, siederanno i consiglieri comunali, mentre accanto a me vedrete il sindaco e gli assessori» ha spiegato ai ragazzi stamattina il presidente Piana dando loro appuntamento per le 14.

La mattinata è proseguita con la “lezione” del vice segretario generale Vanda Puglisi che – con slides, quiz, video e qualche domanda trabocchetto – ha tenuto viva l’attenzione di un’aula, a onore di cronaca, piuttosto preparata.

Ai ragazzi è stato mostrato il video dell'insediamento del Sindaco Marco Bucci, ma anche quello di una seduta consiliare, non proprio tranquilla, in cui è messo in luce il ruolo del presidente del consiglio che, come ‘regista’ della seduta, deve mantenere l’ordine richiamando i consiglieri intemperanti.

Alla parte teorica è seguita una parte laboratoriale in cui i ragazzi hanno inscenato un vero e proprio question time: c’era chi, nelle vesti di consigliere di opposizione, chiedeva chiarimenti su temi come impianti sportivi, teatri o viabilità ai propri compagni che, dagli scranni della giunta, rispondevano impersonando di volta in volta il sindaco o l’assessore competente.

Dopo il question time, è stato il vice sindaco Stefano Balleari a leggere il messaggio indirizzato ai ragazzi dal Sindaco Marco Bucci: «Il sindaco avrebbe voluto accogliervi e darvi il benvenuto – ha detto Balleari – su un bellissimo progetto che grazie ai vostri insegnanti, alla presidenza del consiglio comunale e all’assessorato, state portando avanti: un progetto molto importante. Dal momento che lui non può essere presente, mi ha mandato una nota che io vi leggerei testualmente. È proprio rivolta a voi, ragazzi».

Questo il messaggio letto dal vice sindaco: “Cari ragazzi come sindaco della città e quindi come vostro sindaco vi do il più caloroso saluto di benvenuto in questo luogo importante che è l’aula in cui ci troviamo dove si svolgono i lavori del consiglio comunale del consiglio comunale. Sono molto contento che siate qui insieme a i vostri insegnanti perché penso che per la vostra istruzione, per la vostra cultura, per avere una preparazione di base che vi consenta poi di decidere quale strada intraprendere per il vostro futuro, sia molto importante per voi, oltre che imparare le materie che vengono insegnate a scuola, imparare anche a conoscere la realtà che vi circonda, imparare cosa significa essere cittadini e partecipare alla vita della città in cui vivete. Per questo è importante che vi appropriate di tutte quelle competenze e tutte quelle forme di comportamento che vi consentano e vi consentiranno di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, anche attraverso un’esperienza pratica ed extra scolastica quindi anche al di fuori dei banchi di scuola. Essere cittadini consapevoli, partecipi, attivi e responsabili significa acquisire senso civico, senso di responsabilità, significa rispettare il nostro prossimo a cominciare dai nostri compagni di scuola e dunque non essere bulli, non essere violenti, ma praticare la solidarietà e imparare ad accettare le differenze, imparare a non discriminare chi è diverso da noi per cultura, per modo di essere, di pensare, ma avere rispetto per tutti. Essere cittadini responsabili significa anche avere a cuore la cura dei beni comuni e dell’ambiente in cui viviamo, avere la consapevolezza dei diritti e dei doveri, conoscere le istituzioni nazionali, locali e comunitarie, conoscere la nostra carta costituzionale e le principali norme che regolano la vita sociale. Ricordate che il rispetto per i valori del nostro vivere sociale e civile e il rispetto dei principi democratici sono alla base della nostra società. In futuro sarete voi i protagonisti nella società e dovete prepararvi nel modo migliore, anche per questo compito che vi aspetta. Tra di voi ci sono i futuri ingegneri, i futuri medici, i futuri insegnanti, i futuri industriali, i futuri tecnici e operai, i futuri politici e quindi i futuri consiglieri, assessori e i futuri sindaci. Un giorno potrete essere voi a sedere tra questi banchi e assumere le decisioni importanti che riguardano la cittadinanza. Voi siete il futuro di Genova, siate orgogliosi di appartenere a questa grande città e vogliatele bene. Allora continuate a studiare e preparatevi scrupolosamente anche facendo tesoro di esperienze come quella che state vivendo oggi, perchè questa nostra meravigliosa città avrà bisogno del contributo di ognuno e di tutti voi per poter proseguire il suo cammino di crescita e di sviluppo in un mondo che ci auguriamo sia sempre più basato sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica fra i popoli".

Quella di martedì 3 dicembre è stata la prima giornata di un progetto, curato dalla Direzione Segreteria Generale e Organi Istituzionali, che coinvolgerà in totale 30 classi di scuola secondaria di primo grado e 8 quinte della scuola primaria.

A dicembre si svolgeranno 3 giornate con la partecipazione di 231 alunni, mentre nel 2019 sono in programma 8 giornate con la partecipazione di 607 alunni.

Per l’anno scolastico 2018/19 hanno aderito al progetto 11 istituti comprensivi (IC Albaro, IC Pegli, IC Sturla, ICQuarto, IC San Giovanni Battista, IC Terralba, IC Foce, IC Quezzi, IC Sestri, IC Rivarolo, IC Sestri Est).  
4 dicembre 2018
Ultimo aggiornamento: 04/12/2018
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