ll Corridoio Reno-Alpi per il rilancio di Genova nel Mediterraneo, torna a Palazzo Ducale il convegno Colombiano

Al 45° Convegno Internazionale delle Comunicazioni “Colombiano”, quest'anno dedicato al corridoio ferroviario che collega i porti del Mare del Nord con quello di Genova, è intervenuto anche il sindaco Marco Bucci: «La nostra città è un punto strategico», ha sottolineato

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Dopo venticinque anni di sospensione l’impegno dell’amministrazione comunale ha permesso rinnovare il tradizionale appuntamento con il Convegno Internazionale delle Comunicazioni “Colombiano”. Tema della rinascita di questo evento è stato “Il Corridoio Reno-Alpi per il rilancio di Genova nel Mediterraneo”, argomento più che mai attuale che stamattina, alla presenza del sindaco Marco Bucci e del vicesindaco Stefano Balleari, ha riacceso fari e confronti sulle sue mille sfaccettature. Il Corridoio ha un'estensione di circa tremila chilometri e costituisce una delle rotte più trafficate d'Europa: collega i porti del Mare del Nord, Rotterdam e Anversa, con quello di Genova passando per alcuni dei principali centri economici della Ruhr, le regioni del Reno-Meno-Neckar, la Svizzera e il nodo di Milano. I principali progetti coinvolti sono le gallerie di base in Svizzera, Gottardo e Ceneri e il Terzo Valico dei Giovi. Genova rappresenta il terminale sud del Corridoio e il punto di transito ideale della Via della Seta (dalla Cina all'Europa)

«È dovere dell’Amministrazione mettere nelle migliori condizioni possibili chi ha le capacità e le competenze per fare crescere la nostra città. – ha dichiarato il sindaco Marco Bucci - Genova può vantare numerose eccellenze ed è fisicamente un punto strategico per il Corridoio Reno-Alpi. Abbiamo bisogno di un piano esteso che preveda il Terzo Valico, l’alta velocità ferroviaria, la Gronda, il nodo ferroviario e la realizzazione del piano urbano della mobilità sostenibile. Tutto questo sviluppando al massimo l’intermodalità. Non bisogna nemmeno dimenticare il collegamento tra l’aeroporto ed Erzelli e la costruzione della Grande Diga. Tutto questo richiede circa 14 miliardi di euro di investimento, parte dei quali già finanziati. È chiaro che occorra fare molto lavoro ma va fatto. Infine, per quanto riguarda la ricostruzione di Ponte Morandi, credo che sia prioritaria la qualità ma anche la velocità di realizzazione perché Genova ne ha bisogno».

Il convegno è stato organizzato dal Comune di Genova in collaborazione con IIC, Rotary Distretto 2032 e con il supporto di Carige, Cifi, Propeller Club, Ordine Ingegneri, Ordine Architetti e Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani.
10 ottobre 2018
Ultimo aggiornamento: 11/10/2018
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