La Metropolitana entra nell'era digitale
Possibile telefonare e navigare in rete

La rete telefonica underground è arrivata. Da oggi il telefonino si usa anche nel metrò e si può anche "navigare in rete". Un valore aggiunto per usare di più la linea metropolitana cittadina. Doria: la diffusione di queste nuove possibilità di connessione avrà un seguito nel Centro storico e, all'interno di un disegno organico, in ambito portuale

Inaugurazione servizio di telefonia mobile in metrò
E' toccato al sindaco di Genova Marco Doria inaugurare la nuova copertura della telefonia mobile nella Metropolitana genovese. Con il cellulare che segnava cinque tacche, dal bordo della banchina della stazione di De Ferrari, ha chiamato la sua segreteria, circondato dai giornalisti invitati alla presentazione del nuovo servizio.
 
Erano presenti all'inaugurazione anche gli assessori alla Mobilità Anna Maria Dagnino e all'Informatica Isabella Lanzone, l’amministratore delegato di Metroweb Genova Guido Garrone, l’amministratore delegato di Commscon Italia Piercarlo Giannattasio e all’amministratore unico di AMT Livio Ravera.

"E' una nuova opportunità offerta ai cittadini, ha detto Marco Doria. La diffusione di queste nuove possibilità di connessione avrà un seguito nel Centro storico e, all'interno di un disegno organico, in ambito portuale".

Le migliaia di passeggeri che ogni anno scelgono il Metrò potranno mantenere inalterati i contatti con la superficie.
"Finalmente - ha detto Livio Ravera - grazie all'intervento di Metroweb, che ha organizzato e finanziato il servizio di connettività dati e voce, senza oneri per Amt e Comune di Genova, i nostri utenti potranno conservare le loro abitudini comunicative, connettendosi ai social senza perdere il segnale".

Le telefonate partono e si ricevono anche dalla fermata di Sarzano, la più profonda tra le stazioni della Metopolitana.
"Sarà possibile per gli operatori Tim e Vodafone (ma presto questa possibilità verrà estesa a tutti gli altri gestori di telefonia mobile) - ha detto l’amministratore delegato di Metroweb Genova Guido Garrone - telefonare da 60 metri di profondità e navigare a 40 mega, cosa prima impossibile. E' un passo in avanti per realizzare la Smart city, in attesa della banda larga nel Centro storico, il cablaggio delle banchine e un'infrastruttura connettiva in tutta la citta".

Presegue velocemente la digitalizzazione della città e proprio in questi giorni gli accessi alla rete hanno toccato quota 209. "Abbiamo dotato - ha detto l'assessore all’informatica Isabella Lanzone - molti uffici pubblici e la quasi totalità di biblioteche e musei di hotspot. Nella zona della Maddalena, ad esempio, si può navigare in continuità senza perdere mai il segnale. Questa mattina stiamo collaudando a Sampierdarena la rete wi fi che tocca via Cantore, Buranello e Villa scassi, tutta completamente gratuita".

Continuare le conversazioni in Metropolitana è solo l'ultima di una serie di servizi che il Comune di Genova e l'Amt hanno messo in campo per facilitare la vita dei genovesi.
"Una tematica quanto mai attuale che attiene proprio alla vita dei cittadini - ha detto l'assessore alla Mobilità Anna Maria Dagnino. La nostra vita è cambiata e poter comunicare in ogni istante della propria giornata fa parte del nostro quotidiano, al quale non intendiamo rinunciare. Un tassello importate perché si colloca in un filone di azioni smart che l'azienda Amt ha compiuto in questi anni: dalla possibilità di fare il biglietto con il cellulare, a quella di prenotare particolare servizi sino a leggere dal proprio smartphone  i percorsi e gli orari dei bus”.

L’accordo siglato tra comune di Genova e Metroweb prevede per il 2016 anche l’integrazione delle reti a banda ultra larga con la rete dell’illuminazione pubblica attraverso la valorizzazione degli impianti esistenti.

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con Aster, socio di minoranza di Metroweb, per rilanciare l’efficienza dei sistemi di rete in città. Si partirà dalla riqualificazione dell’illuminazione nel Centro Storico della città con “lampioni intelligenti”, associata a una capillare attività di cablaggio, grazie anche alla sperimentazione di tecnologie innovative che non prevedono scavi ma collegamenti in rete aerea per tutelare un territorio Patrimonio Unesco sviluppando al tempo stesso la massima capacità di un’infrastruttura di connettività.
2 dicembre 2015
Ultimo aggiornamento: 03/12/2015
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