Il Sindaco a fianco ai lavoratori:
«L'importanza di essere uniti»

«L'unità sindacale è la scintilla che può accendere, anche nella politica, la visione di una società equa e solidale, dove nessuno resta solo e nessuno resta indietro»

Marta Vincenzi
Stiamo attraversando il momento più difficile della nostra Repubblica. La crisi non riguarda solo il Pil, i consumi o la produzione. Sono in gioco i valori fondanti del patto di solidarietà e di convivenza alla base del nostro vivere civile, ispiratori di un modello di protezione sociale che ha migliorato la qualità della vita di milioni di persone.

Si è trattato di conquiste ottenute attraverso lotte durissime del movimento sindacale accanto ai lavoratori e ai pensionati per non lasciare indietro i più deboli Le risposte che gli Stati stanno dando al fallimento di un modello economico-finanziario senza regole e controlli segnano anche la fine dello “stato sociale".

Lo stiamo imparando, ogni giorno, a nostre spese. Drammaticamente. Nella nostra città dove cresce il numero delle famiglie scivolate nella fascia di povertà mentre noi fatichiamo a mantenere un livello decente di servizio pubblico. Nel nostro Paese dove la crisi è resa ancora più grave da un sistema fiscale che colpisce le fasce più deboli perché la tassazione dei redditi da lavoro e delle pensioni avviene alla fonte, mentre i pochi controlli sul sommerso e le sperequazioni fiscali nei confronti delle rendite patrimoniali e finanziarie impoveriscono il Paese e lasciano intatte le ricchezze di chi le possiede.

Dopo la tempesta il mondo del lavoro non sarà più lo stesso. La crisi sta facendo morire imprese ma anche mestieri e specializzazioni che, fino a pochi anni fa, erano richieste dal mercato. La vicenda Fincantieri, sotto questo punto di vista, è emblematica. Migliaia di lavoratori rischiano di restare senza occupazione. Si tratta di professionalità e competenze che domani non avranno dove collocarsi e che avrebbero molto da offrire se si decidesse di investire sulle loro professionalità e il loro lavoro. Una politica cieca ci ha portato a questo punto negando per anni l'evidenza dei fatti.

Ora il Paese non può risollevarsi dal baratro puntando solo sui tagli. Ci vogliono politiche di sviluppo per non far pagare il conto troppo duramente a quei lavoratori che pure hanno fatto grande il nostro sistema economico. In questa nuova e difficile sfida, l'unità sindacale è un valore essenziale da rinnovare e promuovere. Un valore spesso sottovalutato, per ragioni comprensibili ma non più accettabili. Proprio dall’unità sindacale può scaturire una nuova e grande energia positiva, in grado di far crescere le speranze delle giovani generazioni, dei lavoratori, dei pensionati e di tutti coloro che oggi sono incerti di fronte alla precarietà della loro condizione economica e sociale. L’unità sindacale è la risposta migliore a chi propone la parcellizzazione del mercato del lavoro, a chi alimenta la precarietà mascherandola da flessibilità, a chi vuole il moltiplicarsi delle tipologie contrattuali per indebolire i lavoratori e le organizzazioni rappresentative.

In questo momento così drammatico e difficile il movimento sindacale gioca un ruolo fondamentale. Se sarà capace di far convivere, in nome di un nuovo patto sociale, realtà, esperienze e bisogni, che proprio dalla diversità possono trarre forza, allora possiamo farcela.Ma serve una missione condivisa, che contrasti la deriva individualista, recuperando quell'idea di società dove ognuno è necessario agli altri per raggiungere il bene comune. L'unità sindacale è la scintilla che può accendere, anche nella politica, la visione di una società equa e solidale, dove nessuno resta solo e nessuno resta indietro. Sono al vostro fianco, per il bene di Genova.
genova, 12 dicembre 2011
Ultimo aggiornamento: 12/12/2011
Comune di Genova  - Palazzo Tursi  -  Via Garibaldi 9  -  16124 Genova  | Numero Unico: 010.1010
Pec: comunegenova@postemailcertificata.it - C.F. / P. Iva 00856930102 
Questo sito è ottimizzato per Firefox, Chrome, Safari e versioni di Internet Explorer successive alla 8