SOPRALLUOGO NEGLI EX MAGAZZINI DEL SALE – ANDRÀ IN AULA LA DELIBERA SULL’ACQUISIZIONE DELLA STRUTTURA

SOPRALLUOGO NEGLI EX MAGAZZINI DEL SALE – ANDRÀ IN AULA LA DELIBERA SULL’ACQUISIZIONE DELLA STRUTTURA
Le commissioni V Territorio e III Bilancio, questa mattina sono state in via Sampierdarena per un sopralluogo negli ex Magazzini del Sale (attualmente proprietà del Demanio) e, al termine della visita, si sono riunite nei locali del Municipio Centro Ovest per discutere sulla proposta di acquisizione, da parte del Comune, dell’immobile in questione.
Il presidente del Municipio Franco Marenco ha sottolineato che l’acquisizione della struttura e il suo recupero conservativo offrono a Sampierdarena l’opportunità di creare un centro di aggregazione e di valorizzazione del quartiere, combattendone il degrado.
Secondo Lilli Lauro (Pdl), dato che il sopralluogo ha riguardato soltanto la parte della struttura occupata dalla società bocciofila, bisognerebbe effettuarne un altro per visionare anche i locali che ospitano il centro sociale Zapata. Lauro ha anche osservato che «i catenacci alle porte dello Zapata sono il simbolo dell’illegalità che regna in città» e ha chiesto chi sia a pagare le utenze di Zapata e bocciofila.
Gian Piero Pastorino (Sel) ha chiesto se i ragazzi del centro sociale siano stati, o meno, avvisati del sopralluogo di stamane e la presidente Monica Russo (Pd) ha assicurato di averli contattati, ma di non aver ricevuto riscontri positivi.
Quale sarà la destinazione d’uso degli ex Magazzini del Sale, una volta che il Comune li avrà acquisiti? Occorre discuterne con la cittadinanza, ha fatto presente Mauro Muscarà (M5S). Alessio Piana (Lega Nord) ha proposto, come ha già chiesto Lauro (Pdl), una mozione d’ordine per aggiornare la commissione successivamente al sopralluogo nei locali del centro sociale. D’accordo Pastorino (Sel) «se si prevede anche un confronto con i ragazzi dello Zapata» e Andrea Boccaccio (M5S); contrari Barbara Comparini (Lista Doria) «non credo sia necessario vedere anche l’altra parte dell'edificio» e Gianni Vassallo (Pd): «l’oggetto della delibera é l'acquisizione del bene e non come utilizzarlo».
La mozione è stata respinta con 30 voti contrari e 17 favorevoli.
La discussione è quindi andata avanti, con le domande rivolte al rappresentante del Demanio. Quali lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono stati fatti? Quanto sono costati e chi li ha pagati? I due soggetti che utilizzano i locali, che rapporto hanno con il Demanio? Costi annuali di mantenimento del bene a regime? (Boccaccio). Occorre verificare i costi e i problemi della struttura (Salvatore Caratozzolo – Gruppo Misto).
Matteo Campora (Pdl), contrario all’acquisizione della struttura ha detto di ritenere più corretto spendere diversamente i 4 milioni previsti. Inoltre «se lo Zapata vuole utilizzare la struttura, avrebbe dovuto aprire le porte: questo non è un buon modo di dialogare».
Vassallo (Pd) ha parlato ancora dei costi di messa a norma e di quelli a regime, oltre che della natura dei rapporti tra Demanio e soggetti utilizzatori, dato che «oltre al bene transita anche il rapporto che esiste tra il locatario e chi occupa la struttura». Favorevoli all’acquisizione Guido Grillo (Pdl), Clizia Nicolella (Lista Doria), Lucio Valerio Padovani (Lista Doria), Leonardo Chessa (Sel) in quanto si valorizzerebbe una zona degradata di un quartiere che ha già molte servitù.
Ha concluso gli interventi la presidente Russo (Pd), ribadendo che l’acquisizione degli ex Magazzini del Sale è una grande opportunità per il Municipio Centro Ovest, che avrebbe a disposizione spazi di incontro per i cittadini.
Dopo il dibattito, il rappresentante del Demanio Roberto Taricco ha precisato che l’Agenzia non ha eseguito interventi sul fabbricato, se non due lavori urgenti di messa in sicurezza e che non esiste una concessione formale ad utilizzare il bene né per la bocciofila, né per il centro sociale. Inoltre le utenze sono intestate all’Agenzia del Demanio, tranne quelle esterne alla struttura.
L’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza ha concluso i lavori sottolineando che l’elemento primo di valutazione è il beneficio per il territorio, specialmente quello del Centro Ovest dove la riqualificazione di un immobile significa molto. Il tema della partecipazione dei cittadini -  ha detto ancora - è fondamentale per individuare gli elementi di destinazione in maniera più specifica.
data: 
09/10/2015
Ultimo aggiornamento: 04/03/2016
Comune di Genova  - Palazzo Tursi  -  Via Garibaldi 9  -  16124 Genova  | Centralino 010.557111
Pec: comunegenova@postemailcertificata.it - C.F. / P. Iva 00856930102 
Questo sito è ottimizzato per Firefox, Chrome, Safari e versioni di Internet Explorer successive alla 8