Domande frequenti

 

  1. Qual è l' età e quali requisiti sono necessari per poter avere diritto al voto? 
    Formano l'elettorato attivo tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non si trovino in alcuna delle condizioni previste dalla legge (Dpr 223/1967 art. 2). Per essere elettore occorre inoltre non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative per l'iscrizione nelle liste elettorali. Solo per l'elezione del Senato della Repubblica è necessario aver compiuto il venticinquesimo anno di età.
  2. Mi sono trasferito da poco in questo Comune, che cosa devo fare per essere iscritto nelle liste elettorali? 
    L’iscrizione nelle liste elettorali del Comune, per i cittadini italiani maggiorenni,  avviene d’Ufficio, in occasione della prima revisione utile, esclusivamente dopo l'avvenuta cancellazione dalle relative liste dell'eventuale Comune italiano di provenienza (Dpr 223/1967 art. 32).
  3. Sono residente in un altro Comune, mi trovo a Genova: posso votare qui? 
    Si vota esclusivamente nel Comune di iscrizione liste elettorali esclusi i casi seguenti:
    ricoverati in ospedale, in luogo di cura o detenzione, voto domiciliare, appartenenti a Forze armate con specifica autorizzazione del Comando, naviganti (marittimi e aviatori) con attestazione del comando del porto o del direttore dell’aeroporto.
  4. Quali documenti d’identità devo presentare al momento del voto?
    I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle seguenti categorie: carta d’identità o altro documento di identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione; tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale Ufficiale in congedo d’Italia, purché muniti di fotografia e convalidata da un Comando militare; tessera di riconoscimento rilasciata da un Ordine professionale, purché munita di fotografia.
  5. Sono un elettore, iscritto nelle liste elettorali del Comune, ma residente all’estero. Come posso fare per esercitare il diritto di voto? 
    Per le elezioni amministrative e regionali: l’elettore dovrà rientrare nel Comune nelle cui liste elettorali è iscritto e recarsi al seggio con la tessera elettorale. Per le elezioni politiche e referendum: l’elettore ha due possibilità: votare all’estero, per posta, tramite il Consolato; entro i termini stabiliti, comunicare al Consolato la volontà di votare in Italia. Per i residenti in alcuni Paesi (non attrezzati per il voto per corrispondenza) è obbligatorio il rientro in Italia. Per le elezioni europee: l’elettore che risiede in un Paese UE ha tre possibilità: votare all’estero, presso il Consolato Italiano, per i Rappresentanti Italiani; votare all’estero per i rappresentanti del Paese di residenza; votare nel Comune nelle cui liste elettorali è iscritto presso il seggio con la tessera elettorale (dichiarando di non aver già votato all’estero). L’elettore che risiede in un Paese non appartenente all’Unione Europea dovrà rientrare nel Comune nelle cui liste elettorali è iscritto e recarsi al seggio con la tessera elettorale.
  6. Sono un elettore, iscritto nelle liste elettorali del Comune, ma temporaneamente all’estero. Come posso fare per esercitare il diritto di voto?
    - Per le elezioni politiche e referendum:
    E’ previsto il voto per corrispondenza anche per i cittadini italiani temporaneamente all’estero, appartenenti alle seguenti categorie:
    forze armate e  di polizia impegnate nello svolgimento di  missioni  internazionali e i loro familiari;
    dipendenti della Pubblica Amministrazione, che  per motivi di servizio siano in missione all’estero per periodi inferiori a 12 mesi e i loro familiari; professori universitari e  ricercatori assegnati a università all’estero.
    I soggetti appartenenti a tali categorie debbono fare istanza di iscrizione in appositi elenchi aggiunti ai Consolati competenti.
    I Consolati dovranno acquisire l’attestazione di godimento del diritto elettorale dai comuni di iscrizione per ammettere gli elettori al voto per corrispondenza.
    Inoltre, possono esercitare l’opzione per l’esercizio del voto all’estero per corrispondenza, i cittadini e i  loro familiari conviventi residenti temporaneamente  all’ estero, per un  periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data della consultazione,  per uno dei seguenti motivi:
    lavoro,  studio,  cure mediche.
    Per le elezioni europee: possono esercitare il diritto di voto all’estero, i cittadini e i  loro familiari conviventi , residenti temporaneamente in uno stato dell’Unione Europea per lavoro,  studio,  cure mediche.
  7. Ho cambiato residenza da poco, che cosa devo fare o dove devo andare per avere la tessera elettorale aggiornata?
    a. In caso di trasferimento di residenza da un Comune all’altro, verrà consegnata (al domicilio dell’elettore per quanto riguarda il Comune di Genova) una nuova tessera e verrà ritirata, contestualmente, quella precedente.
    b. In caso di variazione di indirizzo e/o sede di voto nell’ambito del Comune
    gli aggiornamenti vengono effettuati direttamente dall’Ufficio Elettorale, che provvederà a recapitare  tramite posta (circa 15 giorni antecedenti la data delle Consultazioni Elettorali) un tagliando adesivo. Il titolare provvederà ad incollare il tagliando sulla tessera nell’apposito spazio.
  8. Non riesco a trovare la tessera elettorale, che devo fare?
    E’ possibile prenotare la tessera elettorale collegandosi al sito istituzionale servizionline.comune.genova.it/AvvioPratica/demograficiTessere.asp con accesso libero (cliccando su delega si scarica il modello) e poterla ritirare successivamente presso la sede prescelta, anche da altra persona.
    In alternativa è possibile richiederla direttamente all’Ufficio Elettorale o agli Uffici Anagrafici decentrati sul territorio o indirettamente con delega con fotocopia documento d’identità da persona di fiducia.
  9. Che succede quando finiscono i 18 spazi relativi alla certificazione del voto?
    L’elettore deve richiedere un’altra tessera elettorale portando in visione all’Ufficio quella con gli spazi esauriti.
  10. Quando viene ritirata la tessera elettorale?
    La tessera elettorale è ritirata qualora il titolare perda il diritto di voto ai sensi della normativa vigente.
    Il ritiro è effettuato, a cura del Comune, con notifica all'interessato contenente i motivi che ostano al godimento dell'elettorato attivo: la tessera ritirata è conservata nel fascicolo personale dell'elettore.
  11. Sono un detenuto. Ho diritto al voto?
    Il diritto al voto è riconosciuto ai detenuti che non siano incorsi nella perdita della capacità elettorale a seguito dell’interdizione dai pubblici uffici; tale diritto può essere esercitato per le elezioni comunali se il luogo di detenzione o di custodia preventiva è ubicato nel territorio del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, per le elezioni regionali se iscritti nelle liste elettorali di un comune della Regione in cui ha sede luogo di detenzione o di custodia preventiva. Per le elezioni politiche, referendum ed europee, nel luogo di detenzione o custodia preventiva   a prescindere dal comune nelle cui liste sono iscritti.
    Gli interessati devono far pervenire al Sindaco del Comune di iscrizione elettorale, non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di detenzione.
    La dichiarazione deve recare in calce l’attribuzione del direttore dell’Istituto comprovante la detenzione dell’elettore ed è inoltrata al Comune per il tramite del direttore stesso.
  12. Nel caso di ricovero presso un ospedale o un luogo di cura come posso esercitare il diritto di voto?
    L’Ufficio competente viene istituito nel periodo delle Elezioni e provvede al rilascio delle autorizzazioni al voto in luoghi di cura o detenzione per gli elettori ricoverati o detenuti, che abbiano presentato dichiarazione di volontà di esprimere il voto nell’Istituto ove si trovano.
    Tali elettori devono, in ogni caso, essere in possesso della tessera elettorale.
    In caso di accoglimento verrà trasmessa, a cura del Sindaco, l'apposita attestazione per l'ammissione al voto.
  13. In quali casi posso essere accompagnato in cabina?
    L’elettore che ha diritto a questa  agevolazione presenta un impedimento fisico tale da rendere impossibile l’esercizio autonomo del voto (non vedente, amputato alle mani, affetto da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità).
    L’elettore può richiedere, in qualunque periodo dell’anno, l’annotazione permanente sulla tessera elettorale della sigla AVD (diritto voto assistito), senza doversi procurare la necessaria documentazione medica in occasione di ogni consultazione elettorale.
    A tal fine, l’elettore dovrà presentare apposita documentazione: certificazione medica rilasciata dalla ASL attestante l’impossibilità ad esercitare in modo autonomo il
    diritto di voto, tessera elettorale, documento di riconoscimento. La richiesta può essere presentata anche tramite rappresentante dell’Istituto presso il quale l’elettore è ricoverato o altra persona incaricata.
    L’elettore può farsi accompagnare in cabina da una persona con i seguenti requisiti:
    1. deve essere stata liberamente scelta dall’interessato ( può trattarsi anche di un componente della propria famiglia )
    2. non può esercitare tale funzione per altri in quelle Elezioni;
    3. deve essere elettore in un qualsiasi Comune italiano.
  14. Sono anziano, o comunque ho gravi difficoltà a camminare, posso essere spostato in una sezione facilmente accessibile?
    I cittadini residenti, iscritti nelle liste elettorali del Comune, possono richiedere, in qualunque periodo dell’anno, di votare in una sezione ubicata a piano terra.
    L’istanza in carta semplice indirizzata al Sindaco (Ufficio Elettorale) deve essere corredata da certificazione medica comprovante le ridotte o mancanti capacità motorie ed essere recapitata:
    personalmente all’Ufficio Elettorale o agli Uffici Anagrafici decentrati sul territorio, in carta semplice, con esibizione del documento d’identità;
    da terzi o per posta o via fax con fotocopia documento d’identità dell’elettore interessato all’Ufficio Elettorale o agli Uffici Anagrafici decentrati sul territorio.
    La certificazione medica non è necessaria quando l’elettore ha superato il novantesimo anno di età.
    Per gli elettori con difficoltà di deambulazione, attestata da idonea documentazione medica, è attivato anche un servizio di trasporto prenotabile telefonicamente.
  15. Sono gravemente impedito, posso votare a domicilio?
    Gli elettori che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali o sono “non trasportabili”  in quanto affetti da gravissime infermità possono richiedere di votare presso il domicilio.
    L’istanza deve essere inoltrata, non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data delle Elezioni al Sindaco (Ufficio Elettorale) presentando apposita documentazione rilasciata dalla Asl di competenza territoriale, copia della tessera elettorale, e documento valido di riconoscimento, tramite  persona incaricata.
    La richiesta di voto domiciliare deve essere ripresentata per ogni Consultazione Elettorale.
  16. Che cosa devo fare per essere scrutatore alle prossime elezioni?
    La domanda per l’inclusione nell’Albo degli Scrutatori deve essere presentata nel Comune di iscrizione alle liste elettorali e più precisamente: all’Ufficio Elettorale o agli uffici di Anagrafe sul territorio, direttamente dall’interessato (o da terzi/a mezzo posta/via fax allegando fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato) dal 15 ottobre al 30 novembre di qualsiasi anno oppure tramite l’accreditamento al portale People.
  17. Sono iscritto nell’albo scrutatori da diverso tempo, ma non mi hanno mai chiamato: come funziona la nomina degli scrutatori?
    La legge 270 del 21/12/2005 prevede che la Commissione Elettorale Comunale, composta di Consiglieri comunali, proceda alla nomina degli scrutatori per ogni sezione elettorale del Comune, scegliendoli tra gli iscritti nell’albo e alla formazione di una graduatoria di ulteriori nominativi per sostituire gli eventuali rinunciatari.
  18. Sono uno scrutatore, come viene considerata la mia assenza dal lavoro e più in generale quella degli altri componenti dell’Ufficio elettorale?
    La legge riconosce la facoltà di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo di durata delle operazioni elettorali stabilendo che tali giorni siano considerati, a tutti gli effetti, giorni lavorativi.
    La legge riconosce altresì il diritto al pagamento di specifiche quote retributive per i giorni festivi o non lavorativi eventualmente compresi nel periodo di svolgimento delle suddette operazioni.
  19. E’ possibile rendere pubblico l’albo degli scrutatori?
    La Legge ( art. 3 comma 4 della legge n. 95/1989 ) prevede che l’albo degli scrutatori sia depositato, entro il 15 gennaio di ogni anno, nella segreteria del Comune per la durata di quindici giorni e che ogni cittadino del Comune abbia diritto a prenderne visione.
  20. Posso essere scelto come scrutatore anche se non sono iscritto nell’apposito Albo?
    Come regola, no. Ai sensi dell’art. 6 comma 1, lett a) e b) della Legge n. 95/1989, i nominativi degli scrutatori devono essere scelti tra quelli compresi nell’Albo ufficiale degli scrutatori.
    Solo eccezionalmente, e cioè qualora il numero degli scrutatori compresi nell’albo non sia sufficiente per gli adempimenti previsti, è possibile scegliere i nominativi tra quelli iscritti nelle liste elettorali del Comune.
  21. Gli scrutatori di un Ufficio elettorale di Sezione possono essere elettori residenti in un Comune diverso rispetto a quello in cui svolgono il proprio incarico?
    No, la Legge prevede espressamente che gli scrutatori debbano essere elettori del Comune in cui svolgono l’incarico.
  22. Provengo da un altro Comune dove ero presidente di seggio, devo ripresentare domanda?
    La domanda per l’inclusione nell’Albo dei Presidenti deve essere ripresentata nel Comune di iscrizione alle liste elettorali e più precisamente all’Ufficio Elettorale o agli uffici di Anagrafe sul territorio, direttamente dall’interessato (o da terzi/a mezzo posta/via fax allegando fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato) dal 1° gennaio al 31 ottobre di qualsiasi anno.
  23. Come posso essere cancellato dall’Albo dei Presidenti?
    La gestione dell’Albo dei Presidenti è esclusiva competenza della Corte d’Appello presso il Tribunale – Ufficio Presidenti di seggio.
  24. Mi trovo nominato giudice popolare senza aver mai fatto la domanda, come può essere?
    La normativa prevede che tutti gli elettori in possesso dei requisiti possano essere inseriti d’Ufficio negli Albi dei Giudici Popolari; nel caso in cui non lo fossero possono presentare richiesta di inclusione.
  25. Come posso essere cancellato dagli Albi dei Giudici Popolari?
    La cancellazione definitiva non è prevista, solo per gravi e comprovati motivi di salute è consentita la rinuncia all’incarico.
  26. Come posso attestare la partecipazione al voto?
    Mediante la semplice esibizione della tessera elettorale: infatti in ogni Consultazione, uno scrutatore appone nell’apposito spazio per la certificazione del voto il timbro della sezione e la data.
  27. Dove posso trovare i dati relativi alle elezioni precedenti?
    Tali dati possono essere visualizzati al seguente indirizzo:
    www.comune.genova.it/pages/risultati-elettorali.


     
Ultimo aggiornamento: 07/12/2017
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