Fino al 1° ottobre nella mostra "Salvi in Museo" sono esposte lastre e bassorilievi assiri che ornavano i palazzi di Nimrud e di Khorsabad, nell'attuale Iraq

14/07/2017 - 14:42

Gli antichi Assiri rivivono al Museo Archeologico di Pegli. Fino al 1° ottobre  ospita alcune bellissime lastre e bassorilievi assiri che ornavano i palazzi di Nimrud, la biblica Kalakh, e di Khorsabad, due dei principali centri di potere dell’Assiria, un’area di antichissima civiltà del vicino Oriente, lungo il medio ed alto corso del fiume Tigri, nell’attuale Iraq.

Le drammatiche devastazioni dei palazzi a Nimrud e Khorsabad in Iraq hanno portato alle cronache vestigia di un passato artistico di inestimabile valore, purtroppo sottoposto a rischio distruzione. Un vero e proprio attentato all’identità culturale di interi territori.

Decine di queste opere sono conservati oggi nei musei di città italiane come Roma, Firenze, Torino, Venezia.

Le lastre in esposizione adornavano i palazzi, sono uno dei patrimoni storico-artistici più importanti ed originali della civiltà assira.

Si tratta di programmi scultorei ampli e complessi, che solo una lettura unitaria dei cicli di rilievi permette di comprendere. Sono, infatti, apparati narrativi volti a celebrare le imprese e la grandezza dei singoli re e quindi, come tali, differenti fra loro per linguaggio, sensibilità artistica ed obiettivi politici.

Nella mostra "Salvi in Museo" si possono ammirare: un bassorilievo in calcare con due dignitari di corte, proveniente da Nimrud, uno proveniente da Khorsabad in calcare con la testa di un genio privo di ali e una lastra in calcare alabastrino con iscrizione cuneiforme,

Il Palazzo di Nord-Ovest a Nimrud era una residenza regale con funzioni di rappresentanza e amministrative, le cui pareti erano ricoperte dalle lastre scolpite a bassorilievo e dipinte a colori con scene della vita e delle imprese del re: battaglie, assedi, conquiste, cortei di tributari, cacce al leone si snodavano per un’altezza di circa tre metri dal pavimento davanti agli occhi increduli degli ospiti e dei sudditi.

Inoltre, iscrizioni in scrittura cuneiforme narravano anno per anno le campagne del re Assurnasirpal esaltandone le doti di sovrano. Il bassorilievo in esposizione, rappresenta due dignitari di rango elevato che conducono alcuni prigionieri in un corteo di funzionari e soldati al cospetto del sovrano.

Sono realizzati con molti particolari: i capelli a larghe onde piatte ricadenti sulle spalle in riccioli, le tuniche a mezza manica con uno scialle frangiato sulla spalla sinistra, la barba di uno dei due.

La fondazione di Khorsabad fu effettuata ex novo e la città prosperò solo durante il regno del suo fondatore Sargon II, appena due anni. Il palazzo di Sargon II si estendeva per circa 10 ettari. Le mura delle sale e delle corti erano rivestite di bassorilievi scolpiti con scene di dignitari, geni protettori ed “eroi” con tralci di melograni e cuccioli di felini.

Il bassorilievo in mostra a Pegli era, probabilmente, situato presso uno degli ingressi del palazzo e la lastra in calcare alabastrino fa parte di un testo iscritto posto fra le zampe dei tori colossali che ornavano le porte di accesso al Palazzo di Sargon II.

Viene esaltata la grandezza di Sargon cui gli dei hanno concesso una sovranità senza eguali. Si enumerano le sue campagne militari, si ricorda la fondazione della capitale Khorsabad e si conclude maledicendo chiunque osasse distruggere la sua opera.

Maggiori informazioni: Museo di Archeologia Ligure, via Pallavicini 11 Genova Pegli.
                                        tel.0106984045 - @ a: archliguredidattica@comune.genova.it

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Ultimo aggiornamento: 14/07/2017
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