Vision
La liberalizzazione dei mercati energetici, l’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi e la crisi finanziaria, uniti agli impegni internazionali quali il protocollo 20-20-20 e da ultimo l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, sono elementi che negli ultimi anni hanno contribuito ad accrescere l’attenzione verso una gestione oculata dell’energia e delle altre risorse. L’energy manager è una delle figure chiave per trasformare questa attenzione in azioni concrete. Nel caso della Pubblica Amministrazione (P.A.), inoltre, ai benefici energetici ed economici ottenibili da un uso corretto dell’energia si aggiunge l’azione esemplare verso la cittadinanza che dovrebbe essere un driver costantemente presente all’interno delle scelte: nel caso specifico la realizzazione di azioni di efficientamento e sensibilizzazione.

La Direttiva 2006/32/CE, il D.Lgs. 115/08 con il quale viene recepita e la più recente Direttiva 27/2012/UE, assegnano un ruolo fondamentale alle PP.AA. come ruolo esemplare verso il cittadino e le imprese. Nello svolgere il proprio compito istituzionale, la P.A. locale si vede assegnato quindi un duplice ruolo: privatistico e pubblicistico.
Nel primo ruolo essa è responsabile della gestione immobiliare e di una serie di servizi tra i quali gli uffici pubblici (municipio, scuole inferiori e medie, piscine, strutture sanitarie, etc.), l'illuminazione pubblica e semaforica, le infrastrutture di servizio (raccolta e trattamento rifiuti, acquedotti) e i trasporti. La conoscenza del patrimonio pubblico e dei servizi offerti è indispensabile per predisporre i bilanci energetici, procedere all'analisi, proporre delle soluzioni, seguire le scelte, misurare i risultati, e, su queste basi, prevedere l’accesso a meccanismi incentivanti.
Il secondo aspetto, quello pubblicistico, riguarda la regolazione dei consumi dei cittadini. La maggior parte dei consumi di energia nei paesi industrializzati avviene in città ed è strettamente correlato ai trasporti, al riscaldamento, alle caratteristiche strutturali degli edifici.

Nel caso del Settore Politiche Energetiche e dell'Energy Manager del Comune di Genova, per promuovere al meglio l'efficienza energetica sia nell’aspetto privatistico che in quello pubblicistico, oltre ad un uso corretto dell’energia dell'Ente, si rilevano tra i principali ambiti di lavoro i seguenti:
  • Energy Policy Planning, ovvero la pianificazione energetico territoriale contrattata a l'attuazione dei piani di azione energetici anche attraverso l'aggiornamento dei regolamenti edilizi (orientati alla promozione delle fonti rinnovabili e all'uso efficiente dell'energia), (nuovi insediamenti o importanti riqualificazioni consentono di realizzare impianti integrati ed energeticamente efficienti ad es. impianti trigenerativi che servano i nuovi edifici a costi ridotti. È quindi importante prevedere tali impianti nella fase di pianificazione);  
  • Energy Services Mangement, ovvero la gestione dei contratti di servizi energetici e la gestione attiva delle concessioni pubbliche (al momento del rinnovo periodico dei contratti di concessione è opportuno riconsiderare le condizioni del contratto stesso al fine di imporre obbligazioni in termini di efficienza energetica);
  • Founds and Financing, ovvero ricerca di nuovi finanziamenti e bandi (è fondamentale concentrare, nell'attuale contesto di limitate risorse, i finanziamenti su diagnosi energetiche nel territorio e nelle imprese, nella preparazione di progetti di massima e di capitolati, in attività di formazione e comunicazione e soprattutto di controllo e di monitoraggio dei programmi attuati).
  • Energy Resources Management, ovvero la getione sostenibile e il monitoraggio delle risorse energetiche ed idriche utilizzate dall'Ente; 
                                                                                         

Ultimo aggiornamento: 03/10/2019
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