vendita patrimonio immobiliare comunale

vendita patrimonio immobiliare comunale
Il Comune può approvare, con deliberazione del Consiglio Comunale, piani di vendita relativi a beni immobili di diverse tipologie, scelti secondo diversi criteri, fra i quali:
  • beni immobili che non sono più utilizzabili a fini istituzionali e che non rivestono più alcun interesse per il Comune
  • beni immobili che richiedono interventi manutentivi onerosi
  • beni a bassa redditività o a gestione onerosa
  • beni in relazione ai quali sia stata presentata una manifestazione di interesse all’acquisto, fermo restando il mancato interesse del Comune a mantenerli in proprietà.
Patrimonio abitativo: Vendita all’inquilino titolare del contratto.
La vendita avviene mediante trattativa privata diretta con l’inquilino titolare del contratto, anche scaduto, purché questo si trovi della detenzione dell’immobile e sia in regola con il pagamento del canone di affitto e delle spese. Su autorizzazione dell’inquilino stesso, la vendita può avvenire anche a favore di suoi parenti o affini entro il terzo grado, con garanzia del diritto di abitazione a favore del conduttore e del suo coniuge. L’inquilino può aderire all’offerta di vendita dell’alloggio entro sei mesi dal ricevimento della comunicazione.
Patrimonio non abitativo
La vendita avviene di norma mediante asta pubblica, adeguatamente pubblicizzata con inserzione su quotidiani, comunicazione mediante Internet e con affissioni di manifesti sul territorio cittadino.
Ultimo aggiornamento: 31/08/2016
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