Tradizioni pasquali a Genova e in Liguria: Sepolcri e Cartelami

Quella dei "Sepolcri" è tra i riti della settimana santa, una tradizione molto sentita nella nostra città, documentata a partire dal XV secolo. «Risale al 1594 il documento che contiene la descrizione di un sepolcro allestito in quell’anno nella cattedrale della città - spiega Giulio Sommariva, direttore del Museo dell’Accademia Ligustica -  un sepolcro talmente grandioso da far affermare al cronista cinquecentesco che “né mai si vidde la più bella né la più artificiosa inventione né ornamento”»

Tessuti preziosi, apparati in legno dorato, raggiere, cartelami, sono solo alcuni degli addobbi utilizzati per queste straordinarie creazioni che ogni anno si rinnovano nelle chiese di Genova e della Liguria. Altro elemento fondamentale è la profusione di candele e ceri di altezze diverse, ma sono da sempre i fiori, che nella stagione pasquale si trovano in abbondanza e in piena fioritura, a caratterizzare i sepolcri.

Fiori non solo disposti in composizioni su altari e balaustre, ma soprattutto usati per comporre i tradizionali grandi tappeti di petali, espressione di una cultura popolare che attraverso di essi poteva rappresentare temi aulici come riproduzioni naïf di quadri preziosi.

«Peculiare della nostra città - prosegue Sommariva - è la tradizione dei cartelami. Sono sagome di cartone - o talvolta di legno o metallo - che, scontornate e dipinte, venivano utilizzate nell’ambito della liturgia cattolica in diverse occasioni, ma soprattutto nei sepolcri. Si chiamano sepolcri, ma non vogliono rievocare una sepoltura o una tomba, il nome usato nella liturgia cattolica è ‘altari della deposizione’, termine che deriva dall’urna in cui viene conservata l’eucarestia, appunto il repositorio».

La tradizione vuole che, a partire dalla grande processione serale del giovedì, fino alla sera di venerdì i sepolcri siano meta di visite e che queste visite siano sempre in numero dispari.

Nel video, i sepolcri allestiti sono quelli della Basilica di Santa Maria delle Vigne, della Parrocchia di San Donato e della Cattedrale di San Lorenzo, mentre le immagini dell’allestimento in corso provengono dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo di Pieve Ligure.  

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14 marzo 2018
Ultimo aggiornamento: 13/04/2018
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