TASI: FAQ - Domande frequenti
                                                       FAQ TASI
                                           (aggiornamento aprile 2017)

Per l'anno 2017 è confermata l'abolizione della TASI sull'abitazione principale?
SI, anche per l'anno 2017 è confermata l'abolizione della TASI sull'abitazione principale e relative pertinenze introdotta dalla Legge di Stabilità 2016. Sulle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 è necessario versare l’IMU. L’abolizione riguarda anche gli immobili assimilati ad abitazione principale per legge e per regolamento.

Cosa si intende per pertinenza?
Per pertinenza dell’abitazione principale si intendono esclusivamente gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (solai/cantine/box/posti auto/tettoie), nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Non sono previsti vincoli di distanza dall’abitazione principale.
L'assimilazione della pertinenza all’abitazione cui è asservita opera a condizione che il proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, dell'abitazione sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, della pertinenza e che questa sia durevolmente ed esclusivamente asservita alla predetta abitazione.

Quali sono gli immobili assimilati per legge ad abitazione principale?
Gli immobili assimilati per legge ad abitazione principale sono:
- la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
- l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. In questo caso si applica la TASI in misura ridotta di due terzi.
- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.
- i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008
- l’ unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Quali sono gli immobili assimilati per regolamento?
Il Comune ha assimilato per regolamento l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

Nel 2017 il Comune ha la possibilità di assimilare ad abitazione principale gli immobili concessi in comodato, rendendoli quindi esenti TASI?
NO, come nel 2016 non esiste questa possibilità. Sugli immobili concessi in comodato ad un parente in linea retta entro il primo grado che la utilizzi come abitazione principale si applica l’IMU, con la riduzione della base imponibile del 50%, fatta eccezione per le unità immobiliari classificate come A/1, A/8 e A/9, a condizione che il contratto di comodato sia registrato e che il comodante non possieda altro immobile in Italia e risieda anagraficamente e dimori abitualmente nel comune di Genova. Il beneficio si applica comunque anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda l’immobile adibito a propria abitazione principale, a condizione che non sia di categoria catastale A/1, A/8 o A/9.

Quali sono gli immobili soggetti a TASI nell’anno 2017 nel Comune di Genova?
Sono soggetti a TASI:
- gli immobili strumentali all'attività agricola di cui all’articolo 13, comma 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214
- i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
In entrambi i casi si applica l’aliquota dello 0,1 per cento. Questi immobili sono esenti da IMU.

Se marito e moglie hanno la residenza in due case diverse di loro proprietà nel comune di Genova, possono considerarle entrambe abitazione principale e quindi esenti da TASI?
NO, non è possibile perché l’agevolazione per l’abitazione principale e relative pertinenze in questo caso si può applicare per uno solo dei due immobili. I coniugi devono scegliere quale delle due abitazioni è da considerare abitazione principale del nucleo familiare. Il proprietario dell’abitazione scelta come tale potrà usufruire delle agevolazioni per abitazione principale ed è tenuto a presentare la dichiarazione IMU.



Ultimo aggiornamento: 03/05/2017
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