Stati Generali dell'Economia:
idee e proposte a confronto per il rilancio della città

La città si è data appuntamento a Palazzo Ducale con l'obiettivo di disegnare il prossimo futuro. 50 relatori presenti, 4 tavole rotonde su industria e tecnologia; porto e logistica; infrastrutture; commercio, turismo e cultura. Ha chiuso l'incontro il sindaco Marco Bucci

Si sono conclusi, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, dopo un'intera giornata di lavori, gli Stati Generali dell'Economia convocati dal Comune di Genova per il rilancio della città.  Presenti il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, l'assessore allo sviluppo e promozione economica della città, Giancarlo Vinacci, le autorità, i protagonisti del mondo economico e della società civile.

Dopo i saluti di benvenuto del sindaco Marco Bucci, hanno dato inizio all'incontro le relazioni introduttive di Giovanni Mondini, Presidente Confindustria Genova, Paolo Comanducci, Rettore Università degli Studi di Genova, Paolo Emilio Signorini, Presidente A.d.S.P. del Mar Ligure Occidentale , Paolo Odone, Presidente Camera di Commercio Genova, Edoardo Rixi Assessore Sviluppo Economico Regione Liguria e Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria. Prima degli interventi introduttivi aveva portato i suoi saluti Angelo Bagnasco Cardinale e Arcivescovo di Genova.

"Oggi raccogliamo l'invito di una organizzazione sindacale che aveva chiesto questo tipo di incontro per risolvere i problemi occupazionali - ha detto il sindaco Marco Bucci. Ma, oltre a risolvere i problemi, abbiamo pensato a un'occasione per proporre una idea di città, formulando un progetto per i prossimi cinque - dieci anni. Il compito dell'Amministrazione non è quello di dire cosa bisogna fare, ma quello di facilitare processi e percorsi, dando un piano d'azione alle idee. Dobbiamo immaginare una città dove porto e logistica siano la porta d'ingresso del Nord Italia, della Svizzera e della Germania. Un polo di attrazione dove l'industria ad alta tecnologia sia un polo di eccellenza, dove un polo turistico fiorisca con le crociere, dove si insediano grandi catene alberghiere. Una città con un nuovo waterfront, con nuove infrastrutture a partire dalla metropolitana di superficie, con la Gronda autostradale, il Terzo Valico ferroviario e il nodo ferroviario ultimato. Oggi raccoglieremo le idee e le opportunità di 50 relatori e, tra un mese, daremo vita a un documento, sintesi di questa giornata, che ogni tre mesi sarà sottoposto a verifica".

Per l'assessore allo sviluppo economico della regione, Edoardo Rixi, che ha annunciato l'introduzione di un "ferrobonus" per incentivare il trasporto delle merci su ferrovia, i dati di crescita del nostro porto indicano, in controtendenza con il sistema Paese, una vitalità sorprendente. Pone l'accento sulla compartecipazione delle istituzioni in tutte le grande scelte strategiche, che un tempo non c'era. Sul tavolo rimane il ritardo delle infrastrutture che nei prossimi anni verrà colmato attraverso la realizzazione delle grandi opere, a partire dal Terzo Valico.

Il presidente della Regione Giovanni Toti, nella sua realazione introduttiva, esorta i protagonisti del mondo economico e della società civile ad avere più coraggio, perchè il futuro dipende da tutti noi, dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Il cambiamento c'è ed è evidente. A partire dalla realizzazione del Terzo Valico, la Gronda, ormai in fase esecutiva, l'aeroporto Cristoforo Colombo che conquista mercato, il trasferimento della facoltà di Ingegneria agli Erzelli, sancito dalla firma al Ministero, il Waterfront di Levante donato da Renzo Piano, la crescita dei traffici portuali, i lavori nei bacini, lo sviluppo del turismo e delle crociere.

Il presidente di Confindustria Genova, Giovanni Mondini, parla agli Stati generali dell'Economia dichiarandosi in piena sintonia  con la visione del Comune di una città che possa rendersi più attrattiva sia per le imprese che per le persone. Condivide l'idea di una città sede di grandi gruppi e dei loro loro quartieri generali. Con i poli di eccellenza che già ci sono, Genova si può candidare a capitale dell'industria 4.0 italiana. Qui ci sono già grandi aziende tecnologiche che possono sviluppare una domanda per startup, spin off e piccole e medie imprese innovative. Infine, lancia la proposta di un osservatorio economico permanente, un indicatore di performance per Genova rispetto ad altre città italiane ed europee come a Milano.

"Dal lavoro meticoloso di raccolta dei dati e analisi degli stessi scaturisce la domanda: perché Genova non è attrattiva nonostante tutto ciò che offre - ha detto l'assessore Giancarlo Vinacci presentano la prima tavola rotonda su industria e alta tecnologia. La risposta sta nella fotografia demografica della città, che ha diminuito del 16% i suoi abitanti dal 1991 al 2011 (92.000 persone in meno, e nei flussi migratori, nel 2014, ad esempio, si sono registrati 10.500 arrivi (35% extracomunitari) e 12.300 partenze. Quello che preoccupa è la composizione cittadina, con un indice di vecchiaia di 242,7: per ogni cento giovani sotto i 15 anni ci sono 242 persone over 65. Ancora più allarmante il tasso di "ricambio degli occupanti" che quota 161 contro una media nazionale 120. Significa che per cento giovani tra i 15 e 19 anni, che si affacciano oggi al mondo del lavoro, ci sono 161 pensionati. Anche il Pil pro-capite è sceso. Da 30.404 euro nel 2008 a 28.000 attuali, meno 7%. Dati solo in parte spiegabili con la crisi, anche perché Genova è un hub straordinario e strategico per l'Italia, con grandi potenzialità. Nei prossimi mesi organizzeremo dei road show nazionali e internazionali per attrarre investitori e capitali in città, andremo a proporci in giro per il mondo. Genova, con la sua tradizione millenaria e la sua storia, ha un alto valore aggiunto, molto più che nel resto d'Europa".

Alla tavola rotonda " L'industria ad alta tecnologia", moderata da Andrea Ferro di Radio24 - Il Sole 24 Ore, hanno preso parte Michele Piana, Prorettore Ricerca e Trasferimento Tecnologico - Università degli Studi di Genova,
Roberto Cingolani,  Direttore Scienifico IIT - Istituto Italiano Tecnologia, Danilo Moresco, Responsabile Power Generation & Water Southern Europe - ABB, Sonia Sandei, Responsabile Business ENEL GREEN POWER, 
Edoardo Garrone, Presidente Gruppo ERG, Luigi Predeval, Amministratore Delegato GHT - Genova High Tech,
Mauro Giacobbe, Vice President Stretegic marketing-security&information - LEONARDO, Mario Ghini Segretario Generale UIL Genova.

LE INFRASTRUTTURE MATERIALI: MOBILITA' DA, PER E IN GENOVA
Il terzo valico, la gronda autostradale, il nodo di San Benigno. Questi i tre pilastri su cui poggia il futuro di Genova e della Liguria. Nel suo intervento il vice sindaco e assessore alla Mobilità, Stefano Balleari, ha sottolineato come “Genova è una città che vuole crescere e per farlo occorre assolutamente creare dei collegamenti veloci con i centri economici delle regioni vicine e del Nord Europa. La nostra città deve diventare il porto di nazioni come la Svizzera, a esempio. Una mobilità che funziona crea un volano di opportunità economiche per tutti i cittadini: dal commercio al turismo, toccando anche i valori immobiliari, che nella nostra città sono diminuiti negli anni della crisi”. Le date per la realizzazione di queste opere possono sembrare lontane: i partecipanti alla tavola rotonda di Ferrovie e Cociv hanno parlato del 2021, 2022: “Può sembrare che ci voglia ancora tanto tempo,  ma in una programmazione economica quattro-cinque anni equivalgono al dopodomani – commenta ancora Balleari – come Amministrazione il nostro compito è quello di essere dei facilitatori, non di creare inutili intoppi burocratici. Controllo sì, pastoie inutili no”.
Le parole di Balleari sono state apprezzate da tutti i partecipanti alla discussione, che hanno sottolineato come le occasioni di investimento da parte di imprese internazionali devono essere colte al volo, senza perdersi in tecnicismi inutili: velocità e poca burocrazia, che non vuol dire minori controlli, sono le discriminanti vincenti. Sempre in tema di mobilità, il vicesindaco ha ribadito che “non è importante solo quella da e per Genova, ma anche come ci si muove in città. Avere dei collegamenti interni che funzionano  - il famoso ∏ rovesciato di cui ha parlato il sindaco Bucci – ha una valenza importante anche per l’economia: per un’azienda stabilirsi in un centro  dove muoversi con i mezzi pubblici è facile rappresenta un valore aggiunto non indifferente”.

COMMERCIO, TURISMO E CULTURA: STRATEGICI PER L'ECONOMIA GENOVESE
Il turismo a Genova segna un +7,4% rispetto al 2016, il dato è stato elaborato da Unioncamere riferendosi ai primi quattro mesi del 2017, ma all’appello mancano i clienti business. I partecipanti al tavolo su commercio, turismo e cultura, hanno evidenziato come la mancanza di eventi fieristici di richiamo internazionale – escluso il Salone Nautico – ci hanno penalizzato in questo settore.
“Il turismo deve coinvolgere tutta la città e differenziarsi – commenta l’assessore al Turismo e Commercio, Paola Bordilli – Penso all’enogastronomia, all’outodoor. A Genova il turismo ha avuto importanti ricadute sul commercio, e di come fare perchè non ci siano picchi negativi stagionali abbiamo già iniziato a ragionare e a confrontarci con i partecipanti a questa tavola rotonda, perché il nostro è un lavoro quotidiano condiviso”. Ma cosa spinge un turista a venire a Genova? Per Paola Bordilli “è la qualità della vita: in una città dove vive bene il cittadino anche il turista ha piacere di venire. L’amministrazione lavora in sinergia con le associazioni di categoria per creare crescita. Mancano i clienti business? A Milano la tassa di soggiorno viene scontata in caso di convegni molto grandi. Perché no anche a Genova?  Come amministrazione siamo disponibili al confronto per  trovare soluzioni”.
E se a Genova è il turismo culturale a fare da traino, per l’assessore alla Cultura Elisa Serafini: “ Le attività culturali sul territorio, che vogliamo progettare e attuare insieme con i privati, attraggono le persone: cittadini, turisti e futuri cittadini, come i nomadi digitali, persone che possono decidere di risiedere a Genova, perché per lavorare gli basta solo un computer. Dobbiamo rinnovare i processi delle politiche culturali: il loro sostegno, come vengono finanziate e la loro governance. In tutto questo al Comune spetta la regia, deve essere in grado di essere incubatore: pubblico e privato sono una grande opportunità per il futuro della cultura e della nostra città”.

LE CONCLUSIONI DEL SINDACO MARCO BUCCI
Dopo l'apertura della mattina, la chiusura della giornata è affidata alle parole del sindaco di Genova:"Per far tornare la città grande occorrono tre cose: una visione del futuro condivisa, entusiasmo e mettere i semi nel solco giusto."
Marco Bucci ha invitato imprenditori, società civile e investitori locali, nazionali e internazionali a farsi avanti: "mi aspetto progetti e proposte: ogni tre mesi faremo un controllo sulle attività e ogni sei mesi organizzeremo incontri per raccogliere nuove idee. Si percepisce già che a Genova c'è più entusiasmo rispetto a qualche anno fa, tutti gli interventi di oggi ne avevano. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo. Il Comune di Genova faciliterà la strada  ammazzando la burocrazia''.


29 novembre 2017
Ultimo aggiornamento: 01/12/2017
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