Soppressione dei cani e relative spoglie
La comunicazione è a cura del possessore presso la A.S.L. 3 Genovese - Settore Veterinario  nel termine di 7 giorni dall’evento. 

I cani, siano essi liberi o di proprietà, possono essere soppressi in modo eutanasico solo se risultino incurabili o gravemente ammalati con attestazione di un medico veterinario iscritto all’Ordine Professionale che provvede alla soppressione. Questo vale anche per i cani di quartiere, la cui attestazione di cui sopra deve essere corredata dal parere di altro veterinario indicato dalle Associazioni di protezione animale. 

Nei casi di rabbia conclamata o di cani morsicati da altri animali riconosciuti rabbici trova applicazione l'art. 87 del Regolamento di Polizia Veterinaria.

L’A.S.L. 3 Genovese - Settore Veterinario - provvede al ritiro ed all’avvio all'eliminazione attraverso termodistruzione. Per il servizio di ritiro delle spoglie di animali di proprietà è stabilita un pagamento secondo le tariffe stabilite dalla A.S.L. di competenza stessa.

L’eliminazione mediante sotterramento, sotto il controllo della A.S.L. 3 Genovese - Settore Veterinario è decisa qualora:
  • gli animali siano colpiti o si sospetti siano colpiti da malattie gravi o contengano residui che possano costituire pericolo per la salute umana o degli altri  animali e possano essere resistenti ad un trattamento termico insufficiente
  • qualora i rifiuti di origine animale provengano da luoghi di difficile accesso
  • qualora la quantità o la distanza non giustifichino la raccolta e l’avvio alla termodistruzione
Il sotterramento deve avvenire in un terreno adeguato per evitare contaminazioni delle  falde freatiche o danni all’ambiente ed a una profondità sufficiente ad impedire a carnivori di accedervi; prima del sotterramento detti materiali devono essere cosparsi, se necessario, con opportuno disinfettante stabilito dalla A.S.L. 3 Genovese - Settore Veterinario.

I privati o le Associazioni di protezione animale possono essere autorizzati dalla A.S.L. e dal Comune a destinare appezzamenti di terreno recintati per cimiteri per animali d'affezione al fine di mantenere un legame affettivo con l’animale posseduto, nel rispetto della normativa in materia cimiteriale gestendo tali strutture ai sensi delle norme igieniche previste dal Dlgs. n. 508/92. L’individuazione dei siti deve essere effettuata tenuto conto del rischi d’inquinamento alle falde freatiche e della destinazione d'uso urbanistica.

Nel caso di diversa destinazione del terreno adibito a cimitero deve essere applicata la normativa sulla dismissione dei medesimi.
Ultimo aggiornamento: 20/03/2014
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