Segnalazione di condotte illecite (Whistleblowing)

Con il provvedimento n. 3 del 21 luglio 2016 il Segretario Generale, in qualità di Responsabile per la prevenzione della corruzione, ha definito il sistema di tutela del dipendente comunale che segnala illeciti (cd. “whistleblower”), disciplinato dall’art. 54 bis del D. Lgs. 165/2001 introdotto dalla legge 190/2012.

Con questo atto vengono individuati concretamente i meccanismi di tutela per il dipendente che, venuto a conoscenza di condotte illecite in ragione del rapporto di lavoro con l’ente, intenda effettuare una segnalazione al Responsabile per la prevenzione della corruzione. In particolare tale sistema, in coerenza con quanto previsto dalla norma nazionale in materia, ha lo scopo primario di evitare che il dipendente venga indotto al silenzio dal timore di subire conseguenze a lui pregiudizievoli, non escluse vere e proprie forme di discriminazione.

Prima della formalizzazione dell’atto, in considerazione dei contenuti e delle implicazioni di tale documento per tutti i dipendenti comunali, sono stati acquisiti ed esaminati, tramite una consultazione diffusa, contributi e osservazioni da parte di tutti i soggetti interessati. Di essi si è tenuto conto ai fini della redazione del provvedimento finale.

La segnalazione di illecito può essere effettuata dal dipendente avvalendosi del modulo disponibile on line sulla apposita pagina INTRANET comunale.

Ultimo aggiornamento: 28/07/2016
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