Salute e sicurezza al Salone Orientamenti:
“Senza alcol e privi da ogni dipendenza”

Comune di Genova, Asl 3 e Assoutenti in prima linea nella lotta alla dipendenza da bevande alcoliche tra i giovani. Si brinda con un cocktail alla frutta inventato dai ragazzi per il consumo di bevande alternative analcoliche

Testino, Garassino e Truzzi brindano al Salone Orientamenti con un cocktail rigo
“Senza alcol e privi da ogni dipendenza”. Questo il titolo di una iniziativa, presentata oggi nell’ambito del Salone Orientamenti 2017, voluta da Comune di Genova, Asl 3 e Assoutenti per: “l’educazione alla salute e alla sicurezza stradale in relazione alla dipendenza da bevande alcoliche tra i giovani e la promozione del consumo di bevande alternative analcoliche”.

Molto spesso, la bevuta anche occasionale con gli amici, non viene percepita dai ragazzi come un comportamento a rischio, ma un’occasione di svago, un modo normale per trascorrere la serata. Un’azione di orientamento al bere moderato e responsabile, rigorosamente analcolico se ci si mette alla guida, può ridurre sensibilmente gli effetti negativi e a volte tragici dello “sballo” del sabato sera.

“Allo stesso modo degli adulti – ha detto l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino – i ragazzi tendono a sottovalutare la pericolosità dell’alcol, soprattutto quando si mettono alla guida. Al simulatore si possono vedere gli effetti terribili che un’alterazione da alcol può provocare quando si guida. Il 24 novembre daremo vita a una campagna informativa con la Asl 3 e la Polizia Municipale presso le scuole genovesi (la prima scuola sarà il Deledda Ndr) per spiegare ai ragazzi i rischi che corrono con l’uso di alcol e droga, un intervento preventivo in forma di discussione e informazione sul rischio della dipendenza. Ci si può divertire moltissimo anche senza ubriacarsi”.

Il bere smodato fa ormai parte della cultura dello sballo, sempre più radicata tra i giovani, che esibiscono bicchiere o bottiglia come trofei, come simboli del passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta, o come lasciapassare per l’ingresso nel “gruppo dei pari”. 

“Una cultura del divertimento – ha detto Furio Truzzi di Assoutenti Genova - dove c’è il ballo e non lo sballo. Dobbiamo costruire, insieme agli studenti, ai frequentatori della movida, ai locali e ai residenti del Centro Storico, un’alternativa allo schiamazzo notturno e molesto. Tutti ci vogliamo divertire, ma non contro i diritti al riposo degli altri e al vivere civile”.  

Un dato preoccupante sull’abuso di alcol in età adolescenziale è la mancanza di prevenzione del fenomeno da parte della famiglia. I genitori non sembrano più in grado di cogliere in anticipo i segnali negativi che provengono dai figli.

“E’ un problema – prosegue Truzzi - che chiama in causa un’altra agenzia affettiva che è la famiglia, che deve parlare di più con i propri ragazzi. Può capitare che un giovane si ubriachi, ma chi si ubriaca ogni sera si trasforma in un vuoto a perdere e lì c’è carenza di affetto da parte della famiglia. Ecco, forse sono i genitori i grandi assenti”.

Articolo in lavorazione
14 novembre 2017
Ultimo aggiornamento: 14/11/2017
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