Rischio zecche
La maggior parte delle specie di zecche ha essenzialmente bisogno di umidità (50 - 70%) per assicurare la sopravvivenza delle uova e delle larve.

Al di sotto di una certa temperatura l'attività rallenta. Le zecche sono parassiti ematofagi obbligati.

Le regioni a pelle sottile sono in genera quelle privilegiate. Gli adulti con rostro corto come Rhipicephalus e Dermacentor si riscontrano più facilmente sui bordi del padiglione auricolare, sotto la coda e anche intorno all'ano.

Le zecche con rostro lungo come le Ixodes preferiscono l'inguine, lo scroto e la zona giugulare. I cheliceri penetrano tramite il movimento degli uncini e le secrezioni salivari digeriscono rapidamente i tessuti lesionati.

Queste due azioni complementari consentono la penetrazione completa dell'ipostoma (rostro). Le ghiandole salivari producono una secrezione fissante biancastra attorno ai cheliceri e all'ipostoma.

La prima fase di fissazione dura più ore ed è seguita dal pasto di sangue che può durare quattro giorni. Il pasto è lento all'inizio per poi intensificarsi nella femmina grande. E' durante il periodo di suzione lenta che la zecca viene fecondata, ed è alla fine che i germi patogeni vengono inoculati, quando il rigurgito delle secrezioni salivari è abbondante. Dopo il pasto di sangue si ha l'ovodeposizione che avviene sul terreno. Le uova (circa 300) sono deposte in una massa unica in un periodo dai 5 ai 20 giorni. Dopo la deposizione la femmina muore.
Ultimo aggiornamento: 25/07/2014
Comune di Genova  - Palazzo Tursi  -  Via Garibaldi 9  -  16124 Genova  | Centralino 010.557111
Pec: comunegenova@postemailcertificata.it - C.F. / P. Iva 00856930102 
Questo sito è ottimizzato per Firefox, Chrome, Safari e versioni di Internet Explorer successive alla 8