Riqualificazione del litorale cittadino, parte il percorso di partecipazione

Venerdì 13 giugno, all’indomani dell’approvazione da parte della giunta del secondo lotto delle opere per il ripascimento del lido di Vesima,  a Tursi si parla ancora di spiagge. Questa volta l’occasione, pubblica, è il convegno  “Verso la riqualificazione del litorale cittadino”  organizzato nell’ambito del percorso di partecipazione al “Progetto per l’utilizzo del demanio marittimo” (Pro.u.d.).  Obiettivo: rendere sempre più stretto - e funzionale - il rapporto della città con il suo mare.

Testo Alternativo
E’ stato il sindaco Marco Doria, in apertura dei lavori, a sottolineare la varietà e l’importanza delle diverse tipologie di utilizzo del litorale da parte di singoli cittadini, operatori economici e associazioni e a sottolineare come, in una realtà complicata anche ad opera di una “giungla normativa” a livello nazionale, non vi siano interlocutori più degni di attenzione di altri.
Che cosa si intenda per  litorale nel caso del Pro.u.d. , lo ha spiegato l’assessore Valeria Garotta, la cui delega comprende, tra l’altro, la cura e promozione del demanio marittimo e (difesa) del litorale cittadino.  “La civica amministrazione  sta affrontando il problema della carenza di spiagge libere nelle porzioni di litorale balneabile,  per ovviare alla quale è stato avviato un lavoro insieme agli attuali titolari delle concessioni  affinché alla scadenza si arrivi a un nuovo assetto che garantisca il 40% di spiagge libere che sono previste per legge”.  “In accordo con Autorità portuale e Capitaneria di porto – ha proseguito -  è stata resa balneabile la spiaggia di Voltri, che non lo era non per motivi legati alla qualità dell’acqua,  ma per vincoli di sicurezza. Ora l’obiettivo è farla diventare una spiaggia libera attrezzata”.
La porzione di litorale cittadino di competenza dell’Autorità portuale va da punta Vagno a Voltri, mentre il Comune ha competenza, a ponente, soltanto nel tratto tra il rio Comandé e il confine con Arenzano e, a levante, da punta Vagno fino al confine con il comune di Bogliasco.  In pratica, come ha sottolineato con una efficace sintesi il presidente del municipio ponente Mauro Avvenente, dal depuratore di Punta Vagno fino al rio Comandè a Voltri sono vietate la balneazione, la pesca da natante e la pesca a canna.  Avvenente ha illustrato le molte sofferenze che i cittadini del municipio ponente, il più grande di Genova,  patiscono a causa della convivenza con il porto - a cominciare dall’inquinamento acustico dovuto ai gruppi elettrogeni delle navi, cui si potrebbe mettere rimedio con l’elettrificazione delle banchine di Voltri - ed ha chiesto con forza un intervento a protezione della passeggiata di Voltri che viene ogni anno danneggiata dalle mareggiate invernali, con notevoli costi di ripristino per l'amministrazione comunale.

Al convegno, proseguito nel pomeriggio con i gruppi di lavoro, sono intervenuti i presidenti dei municipi medio levante e levante, rispettivamente Alessandro Morgante e Nerio Farinelli, il presidente dell'Autorità portuale Luigi Merlo e l'assessore alla pianificazione territoriale della Regione Gabriele Cascino.

13 giugno 2014
Ultimo aggiornamento: 01/10/2015
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