"Blueprint": non un libro dei sogni ma un progetto tecnicamente ed economicamente concreto

Renzo Piano regala alla città il progetto che ridisegna le aree di levante del Porto di Genova sino alla Foce. Firmato oggi a Tursi da Comune, Regione e Autorità portuale l'atto di donazione.  Un costo di 150 milioni di euro per metà già finanziato. Toti: il segno e l'occasione di rilancio per chi merita di tornare a essere la capitale del Mediterraneo. Merlo: partire subito dalla demolizione dell'ex Nira. Doria: un'idea che realizzeremo e che costituisce una scelta strategica per Genova

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È stato firmato questa mattina, nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, l'atto di donazione alla città del "Blueprint per Genova" da parte di "Renzo Piano Building srl". A sottoscrivere il protocollo di accettazione il sindaco di Genova Marco Doria, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il presidente dell'Autorità portuale Luigi Merlo.

Il progetto"Blueprint per Genova", presentato pubblicamente il 4 ottobre 2014, ridisegna il porto da Porta Siberia a Punta Vagno, completando il Waterfront del Porto Antico. La realizzazione del progetto sarà un momento importante di trasformazione per la Città e per il suo futuro. Dopo aver donato nei giorni scorsi all' Autorità portuale il progetto della nuova Torre Piloti, l'architetto Renzo Piano mette a disposizione della città anche un disegno d'assieme relativo alle aree di levante del Porto di Genova.

"Non un regalo - tiene a precisare l’architetto nel corso della presentazione alla stampa - ma una semplice partecipazione alla mia città che non dimentico, perché da Genova si resta catturati per tutta la vita". Un lavoro importante, una donazione senza precedenti nel suo genere, che ha l'ambizione di risistemare una porzione significativa della parte urbana del porto sinora chiusa alla città.

"Oggi - ha detto il sindaco Marco Doria - c'è la formalità della firma dell'atto di accettazione, che rappresenta solo un momento del percorso di una straordinaria occasione da cogliere per trasformare un pezzo di città con determinate esigenze alle quali vanno date delle risposte". 

Il tratto di costa che va dalle Riparazioni navali e alla Fiera del Mare la città va ripensato, migliorato nella sua qualità urbana  e adeguato alle necessità produttive, portuali e turistiche.

"D'intesa con l'Autorità Portuale e la Regione - ha proseguito il sindaco - stiamo adoperandoci per rendere possibile la trasformazione, con la gradualità inevitabile, ma con ferma volontà, delle Riparazioni navali e della Fiera del Mare. In particolare delle aree ex fieristiche, che vanno ridisegnate e restituite alla città, creando un'occasione di grande riqualificazione urbana. Una trasformazione significativa anche per la connessione che si crea con il Ponente, in continuità sino al Porto Antico". 

In questi anni in molti hanno immaginato, pensato e scritto di un Waterfront lungo 2,5 chilometri dal Porto Antico alla Foce, per poi proseguire in Corso Italia sino a Boccadasse.

“L'idea di fondo è ridare il mare a Genova, scaturita fuori da una lenta riflessione – ha raccontato Piano – nei dialoghi, nelle discussioni, quasi un uovo di colombo. Ho messo a disposizione un’idea, una direzione di lavoro. Un'opera che non è un libro dei sogni ma, anzi, si basa su una idea molto semplice, perché non è difficile riportare l’acqua dove già c’era, basta scavare, è più difficile portare la terra dov’è il mare”.

Piano ha spiegato che il destino di Genova è ritrovare la vocazione, l'indentà e l'affetto che aveva perso da tempo: tornare a essere una città di mare.

“Con l’Expo colombiana siamo riusciti a riportare un tratto breve di mare in città. Con questa operazione – ha concluso Piano - si dà più spazio alla nautica e si risolve il problema della Fiera e si dà alla fabbrica portuale la capacità di funzionare com’è giusto che sia”.

"L'atto di donazione del Blueprint da parte di Renzo Piano - ha affermato il presidente della Regione Giovanni Toti - è un bel momento per Genova e per il suo porto, perché questo progetto lascerà il segno e sarà un'occasione di rilancio per una città che merita di tornare a essere la capitale del Mediterraneo. Il lavoro di Piano infatti non è solo una ricchezza dal punto di vista architettonico, ma va oltre in termini di fama, notorietà e valore indotto che porta in città. Il Blueprint da un lato stringerà ancora di più il legame tra Genova e il mare, dall'altro offrirà al capoluogo ligure una nuova identità internazionale che noi auspichiamo e per cui lavoreremo nei prossimi anni".

"Con l'atto che firmiamo oggi - ha sottolineato Luigi Merlo, presidente Autorità portuale di Genova - comincia un percorso che ho fortemente voluto: adesso non si dovrà perdere neppure un attimo. Occorre modificare l'Accordo di programma per l'area della Fiera per renderlo compatibile con le nuove previsioni, ricollocare nella Darsena gli Yacht Club e i Circoli e partire subito dalla demolizione dell'ex Nira". 

Sull'edificio ex Nira è intervenuto anche il sindaco Marco Doria. "E' il punto di partenza per la realizzazione del Blueprint - ha tenuto a precisare - verrà venduto all'Autorità portuale che lo abbatterà per poi creare uno spazio per il collegamento d'acqua e sarà lì che sorgerà anche la nuova torre piloti. Un atto che, spero, verrà perfezionato entro fine anno".

23 settembre 2015
Ultimo aggiornamento: 18/11/2015
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