Premio "Buena Movida 2017"
Divertirsi rispettandosi

È stato presentato giovedì mattina a Palazzo Tursi dall’assessore alla sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino e dal presidente di Assoutenti Furio Truzzi. I residenti del centro storico potranno scegliere il locale più capace di coniugare musica, divertimento dei giovani con il diritto al riposo di chi vi abita "perchè non si può spegnere il centro storico, ma bisogna che vi sia legalità e vivibilità" 

«Non vogliamo demonizzare la movida, i giovani devono poter continuare a incontrarsi e i residenti hanno diritto al rispetto del loro sonno, a non vivere tra gli schiamazzi. Questo premio, isitutito in collaborazione con Assoutenti, l'Istituto Ligure del Consumo e l'Assessorato al Centro Storico, è solo il primo di una serie di iniziative che abbiamo studiato per trovare una soluzione a questo problema» dichiara l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, illustrando il premio “Buena Movida 2017” che verrà assegnato dai residenti nel perimetro Prè–Molo–Maddalena al locale che sarà riuscito a coniugare musica e divertimento dei giovani con il diritto al risposo dei residenti.

Questo premio vuole essere l’occasione «per contribuire ad affermare un’idea di svago fondata sul dialogo tra locali e residenti – commenta con entusiasmo Furio Truzzi, presidente di Assoutenti – Si può parlare di Buena Movida solo se i cittadini riescono a riappropriarsi del proprio territorio e se i commercianti scelgono una gestione della clientela all’insegna del rispetto delle regole e del buon vicinato».
Nei prossimi giorni Assoutenti incontrerà il Municipio Centro Est, i rappresentanti delle associazioni del Centro Storico e dei commercianti per condividere le modalità del Premio Buena Movida che verrà conferito al vincitore il prossimo 21 dicembre.

ARRIVANO GLI STEWARD NEI VICOLI DELLA MOVIDA
Questa iniziativa si affianca ad altre già in procinto di partire: «Da venerdì 3 novembre ci saranno i controlli ai varchi per entrare nel centro storico – spiega Garassino – Insieme con l’Associazione Nazionale Carabinieri abbiamo organizzato delle squadre di steward per tenere d’occhio la movida del fine settimana. Sono composte da  due persone, riconoscibili dalle pettorine, che entreranno in servizio alle 19 fino alle 2 del mattino e potranno dare una mano alle forze dell'ordine». Per il momento è tutto su base volontaria, e l’assessore spera che nel team della movida sicura ci sia, presto, anche «qualche ragazzo, magari leader del suo gruppo, per far capire agli altri, con le parole dei giovani, che divertirsi va bene, ma  non è divertimento ubriacarsi tutti i sabati, picchiarsi, sporcare i portoni altrui: a questo proposito siamo in attesa del benestare da parte della Soprintendenza per l’utilizzo della vernice anti orina». «Atti esasperati  - continua Garassino - come il lancio della pietra nella notte di Halloween, comunque noi li condanniamo senza se e senza ma».

Si inizia domani e fra un mese, assicura l’assessore Garassino, ci sarà la prima riunione dell’Osservatorio che vede riunite le istituzioni, i residenti e i commercianti per verificare se quanto fatto ha prodotto dei miglioramenti.
Se il sistema di controllo degli steward nel centro storico risulterà vincente, l’amministrazione ha intenzione di esportarlo anche a Sampierdarena «dove domani sera incontrerò la cittadinanza – ricorda l’assessore – e con l’assessore Bordilli stiamo anche pensando ai patti d’area. Intanto, abbiamo chiesto una modifica alla normativa nazionale sui circoli culturali. Domani sera ci saranno anche esponenti della comunità ecuadoregna, che non è assolutamente da demonizzare: anche a loro sta a cuore la salute dei loro giovani».

LA FORMAZIONE NELLE SCUOLE PER PREVENIRE IL binge drinking
E proprio sull’informazione dei rischi che derivano dall’uso smodato di alcol in età giovanile  partirà, entro il mese di novembre, una serie di incontri, organizzati con  esperti medici di alcologia e dipendenze, nelle scuole superiori per spiegare i pericoli legati  al binge drinking, ossia l’assunzione di numerose unità alcoliche al di fuori dei pasti e in un breve arco di tempo. Secondo le stime del Ministero della Sanità infatti, elaborate su dati del 2016, le percentuali di binge drinker  aumentano nell’adolescenza e raggiungono i valori massimi tra i 18-24enni, per poi diminuire nuovamente. Sono più i ragazzi rispetto alle ragazze in ogni classe di età, a eccezione degli adolescenti: ossia quella fascia di popolazione per la quale la percentuale dovrebbe essere zero a causa del divieto per legge della vendita e somministrazione di bevande alcoliche al di sotto della maggiore età.
«Chiediamo anche alle famiglie di aiutarci a creare una “Buena Movida” – conclude Garassino – vogliamo andare a monte del problema: se un ragazzo di 15 anni si ubriaca sistematicamente, qualcosa che non va c’è senz’altro».
2 novembre 2017
Ultimo aggiornamento: 03/11/2017
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