Più intelligenza nella gestione del ciclo dei rifiuti. Amiu incontra l'Università di Genova

A Genova si producono più di 700 tonnellate di rifiuti al giorno. La ricerca universitaria si mobilita per trovare soluzioni moderne e innovative nello smaltimento e nel riuso dei materiali. Presentati studi sull'economia circolare locale e la rigenerazione urbana. Doria: il tema dei rifiuti rappresenta una frontiera, un aspetto cruciale del nostro tempo, che si potrà risolvere solo dialogando e lavorando insieme all'università

il sindaco doria al convegno amiu
"A Genova ogni giorno si producono poco più di 700 tonnellate di rifiuti solidi urbani". Il dato, non l'unico emerso questa mattina nel corso del convegno “Più intelligenza nella gestione del ciclo dei rifiuti”, lo ha ricordato il sindaco di Genova Marco Doria, sottolineando che si tratta di un grande impegno che coinvolge quotidianamente centinaia di lavoratori. "Bisogna rendere più moderni - ha proseguito Doria - i servizi forniti ai cittadini, impiegando tecnologie all'avanguardia da inquadrare in un sistema socio-economico che va profondamene migliorato".

Uno degli obiettivi del convegno, che si è tenuto nell’ Auditorium della sede Amiu di via D’Annunzio, è appunto quello di fare seguire i fatti alle parole, realizzando progetti speciali e innovativi per rendere più efficiente la raccolta dei rifiuti e il riutilizzo dei materiali abbandonati. 
  
"Serve un grandissimo contributo di intelligenza - ha concluso Doria - per percorrere i passi giusti verso il cambiamento. Le tonnellate di spazzatura che la città produce si devono gestire nell'ottica dell'economica circolare e del riuso dei materiali. Il tema dei rifiuti rappresenta una frontiera, un aspetto cruciale del nostro tempo che si potrà risolvere solo dialogando e lavorando insieme all'università".

Una collaborazione già avviata da alcuni progetti presentati nel corso dell’incontro. Come la convenzione quadro tra Amiu ed Università, la joint venture di Ligur Circular per la promozione dell’economia circolare a livello locale, l’iniziativa pilota di rigenerazione urbana “Mercato Aperto”, l’efficientamento energetico degli edifici aziendali, i sistemi di monitoraggio idrico sulla discarica di Scarpino e alcuni aspetti degli aspetti cognitivi nelle organizzazioni intelligenti.

"Il programma di questo convegno - ha sottolineato il Magnifico Rettore dell’Università genovese, Paolo Comanducci – non poteva essere migliore. Mette insieme, per la prima volta, una serie di iniziative all’interno di un sistema integrato tra l'azienda, il comune e l'università. Un esempio concreto di ricerca che rappresenta un investimento e non una spesa. Solo gli studi sul campo possono portare soluzioni intelligenti, attrarre fondi e partner industriali".

Gli interventi, che riguardano la collaborazione e il rapporto tra Amiu e Università e che sono stati coordinati dall'assessore allo sviluppo economico Emanuele Piazza, si possono inquadrare in un contesto più generale di Smart City, dove il riciclo e il valore d'uso delle merci devono essere agganciati a contenuti solidali e sociali.

"Le società più avanzate - ha detto l'assessore Piazza - si devono porre con forza il problema del risparmio energetico e del riuso delle materie prime. A Genova, ad esempio, bisogna lasciarsi alle spalle gli errori del passato e dare vita a nuovi impianti per la gestione intelligente dei rifiuti, la rivalorizzazione dell'ambiente e l'efficientamento energetico. La compartecipazione di Amiu ad un grande gruppo industriale può rappresentare la chiave di volta per raggiungere questi obiettivi".

Oltre al mondo del ciclo dei rifiuti e dell'usato, l'incontro ha focalizzato l’attenzione sulle aree di collaborazione dell’Ateneo genovese con Amiu, che hanno riguardato diversi fronti, come la gestione dei rifiuti nel Porto Antico genovese, le potenzialità di collaborazione sul tema rifiuti della città digitale e il coinvolgimento dei cittadini oltre che la collaborazione per la partecipazione a progetti europei legati all’ambiente.

"Con l'incontro di oggi - ha detto il presidente di Amiu Marco Castagna - mettiamo a sistema un rapporto avviato da tempo con l'Università di Genova. La trasformazione di Amiu da società di servizi a società industriale necessita di un grande contributo di intelligenza. La collaborazione, per cogliere le opportunità legate al ciclo dei rifiuti e della materia, è fondamentale non solo per quanto concerne gli aspetti tecnici, ingegneristici e tecnici, ma anche per i temi legati alle scienze sociali. Nessun cambiamento è proponibile senza il contributo dei cittadini".

La giornata è stata promossa da Amiu SmartLab, con la partecipazione del Comune e l’Università di Genova, oltre che Liguria Circular, il forum permanente sull’economia circolare.
1 aprile 2016
Ultimo aggiornamento: 01/04/2016
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