Piano scuola per l’emergenza
Tutte le misure per gli studenti

Presentato “Ripartiamo dalla scuola”, un pacchetto di misure predisposte per l’inizio dell’anno scolastico dopo il crollo del ponte Morandi. Navette speciali, trasporto personalizzato, aumento delle corse e flessibilità negli orari di apertura e chiusura degli edifici.

Testo Alternativo
La scuola inizierà puntuale, il 17 settembre prossimo, grazie a un piano per l’emergenza “Ripartiamo dalla scuola” che è stato presentato questa mattina dagli assessori comunali, Francesca Fassio e Stefano Balleari, che hanno rispettivamente le deleghe alle Politiche educative e dell'istruzione e alla Mobilità, e dagli assessori regionali all’Istruzione Ilaria Cavo e ai trasporti, Gianni Berrino. 

Sono in tutto 2,8 i milioni di euro che il Miur ha messo a disposizione per questo piano che non prevede cambiamenti negli orari delle lezioni e misure straordinarie per il trasporto degli studenti. Il piano invece prevede anche flessibilità negli orari di apertura e chiusura delle strutture scolastiche della città metropolitana di Genova, prima e dopo l'orario delle lezioni, in modo da assecondare le esigenze lavorative dei genitori.
 

Misure per gli studenti evacuati di ogni ordine e grado:

Sono 102 gli studenti che hanno dovuto cambiare abitazione e a cui viene garantito un servizio personalizzato di trasporto (37 iscritti ai nidi e alle scuole di infanzia, 40 alle scuole primarie di primarie e secondarie di primo grado, 22 alle scuole secondarie di secondo grado, 3 a enti di formazione). Il settore Scuola del Comune di Genova ha preso contatto con tutte le famiglie per attivare, in base alle esigenze, un servizio di trasporto ad hoc (taxi/scuolabus).

Gli studenti universitari (10 a cui possono aggiungersi una quindicina di matricole) sfollati sono stati esonerati dal pagamento, sia del contributo universitario, sia della tassa regionale. Alfa garantirà un servizio mensa gratuito e ogni agevolazione in base alle esigenze segnalate all'Università.

Misure per gli studenti del I ciclo (fino alla terza media) non evacuati ma interessati dal blocco della mobilità

Queste misure riguardano gli studenti delle scuole, infanzia, primaria e medie, che devono spostarsi da Bolzaneto, Rivarolo e Certosa verso Sampierdarena (nella direzione nord-sud della Valpolcevera) o viceversa (nella direzione sud–nord) incluso il plesso di Borzoli e che, per l’età, non hanno ancora autonomia di spostamento sui mezzi pubblici.

Sono le scuole in questo caso ad attivare (con la collaborazione del Miur e del servizio mobilità del Comune di Genova) i servizi di scuolabus che – studiando un percorso che possa raccogliere gli alunni interessati dal blocco della viabilità in Valpolcevera – possa accompagnarli a scuola transitando in autostrada.

Il servizio interessa in totale 178 alunni per i quali saranno predisposti 8 scuolabus: 60 gli studenti che dal nord della Valpolcevera devono raggiungere gli istituti comprensivi Sampierdarena, Barabino, Cornigliano, Calasanzio, Don Daste, Don Bosco e Villa Ronco; 117 gli alunni che devono raggiungere la zona Nord, ovvero i plessi di Certosa, Rivarolo, Borzoli, Teglia, Bolzaneto, Divina Provvidenza, Suore Maestre di Santa Dorotea.

Misure per gli studenti non evacuati del II ciclo (superiori)

Sono circa duemila gli studenti gli studenti di scuole superiori ed enti di formazione professionale coinvolti dal blocco della viabilità e che saranno agevolati a raggiungere stazioni di metro e treno grazie a un servizio di navette dedicato agli studenti aggiuntivo rispetto alle corse programmate da Apt e Amt. Milleduecento dovranno spostarsi all'interno del Comune di Genova, nella direttrice nord/sud della Valpolcevera; seicento dovranno spostarsi dai comuni della città metropolitana (Alta Valpolcevera e Valle Stura) per raggiungere le scuole. A questi si aggiungono 160 studenti della formazione professionale. Per far fronte alle loro esigenze sono state istituiti 7 percorsi aggiuntivi di navette scolastiche per oltre 30 corse dedicate che serviranno a garantire un servizio integrato navetta-treno e navetta-metro. 

“Come amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore del Comune di Genova alle Politiche educative e dell'istruzione, Francesca Fassio – seguiamo direttamente le famiglie degli sfollati e, quindi, per tutti i ragazzi che da lunedì riprenderanno a frequentare le lezioni scolastiche abbiamo pensato un trasporto personalizzato tenendo conto delle singole esigenze. Abbiamo ampliato il periodo di pre e post scuola per consentire una più agevole organizzazione alle famiglie. Proficua l'interlocuzione con il Miur con il quale abbiamo collaborato e collaboreremo per assicurare la continuità didattica”. 

 

Anche l’assessore alla mobilità del Comune di Genova, Stefano Balleari, sottolinea la sintonia con il Ministero. “Da subito – rimarca – ci siamo messi a lavorare con i funzionari del Miur, oltre che – naturalmente – con Amt e i dipendenti della Mobilità del Comune per offrire un servizio di trasporto pubblico efficace. Abbiamo analizzato i flussi di origine e destinazione per mettere a disposizione degli studenti, in coincidenza con le stazioni ferroviarie e della Metropolitana, navette dedicate che si aggiungono al servizio normale. Siamo impegnati ad attenuare i disagi che i cittadini sono costretti ad affrontare dopo la rivoluzione per la mobilità rappresentata dal crollo di Ponte Morandi”.

“E’ importante che la scuola riparta puntuale perché la rinascita riparte proprio dai giovani. Il piano è stato elaborato per ridurre il disagio e per evitare stravolgimenti nelle abitudini degli studenti.  La parola d’ordine che lo ha guidato  è flessibilità – ha spiegato Ilaria Cavo, assessore all’Istruzione di Regione Liguria – I tragitti che saranno adottati a inizio anno (e questo vale tanto per i servizi ad hoc per gli sfollati quanto per gli scuolabus per i bimbi delle medie non evacuati) potranno cambiare nel corso dell’anno scolastico, in base all’evolversi della situazione viaria in Valpolcevera, così come potranno cambiare le esigenze delle famiglie, nel caso ad esempio dell’assegnazione di una casa o di un trasferimento successivo al 17 settembre. E’ fondamentale che, soprattutto alle famiglie sfollate, arrivi questo messaggio: fate le vostre richieste oggi sapendo che potrete modificarle in seguito”.

 “E’ un piano organico messo a punto grazie alla collaborazione con il Ministero e con le aziende, oltre che con tutti i soggetti istituzionali che partecipano al tavolo per l’emergenza – ha affermato l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino – Con queste misure vogliamo andare incontro alle esigenze degli studenti della Valpolcevera che hanno difficoltà nei collegamenti. Si tratta comunque di un piano che sarà soggetto a verifiche continue e l’invito, pertanto, è quello di segnalare eventuali emergenze e correttivi”.

Il piano è stato elaborato dal “tavolo del diritto allo studio per l’emergenza” attivato dall’Assessorato all’istruzione di Regione Liguria di concerto con il Miur (direzione generale per lo Studente, l'integrazione e la partecipazione) a cui hanno partecipato: il Comune di Genova (assessorati Scuola e Viabilità), l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, Anci Liguria, Città Metropolitana di Genova, Università di Genova, Alfa, Apt, Amt. Il tavolo si è riunito tre volte in queste settimane e rimarrà operativo per seguire gli sviluppi anche dopo l'avvio dell'anno scolastico.

10 settembre 2018
Ultimo aggiornamento: 10/09/2018
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