Patto per Genova: 110 milioni
per lo sviluppo della città

Firmata sabato 26 novembre dal presidente del consiglio Matteo Renzi e dal sindaco Marco Doria, un’intesa tra Governo e Comune di Genova con impegni e finanziamenti: messa in sicurezza Chiaravagna e torrenti del levante, polo di Erzelli e Blueprint,  trasporti, ferrovie, viabilità metropolitana, Forti, ex Gavoglio, impianti sportivi e musei. Doria:”il patto è frutto di un lungo lavoro e si inserisce in un’azione da tempo intrapresa per riqualificare Genova e corrisponde alla visione strategica che abbiamo della città e dell'area metropolitana”. Video dell'intervento integrale del sindaco

Marco Doria, Matteo Renzi. Foto T.Barchielli - Presidenza del Consiglio dei Mini
Genova con i conti in ordine, Genova che malgrado le difficoltà riduce progressivamente l’indebitamento del Comune, Genova che non si tira indietro di fronte al dovere di accoglienza  e a quello di salvaguardare i servizi sociali.

Credo che le amministrazioni virtuose vadano riconosciute e premiate dalla politiche nazionali”.

E’ il primo aspetto sottolineato dal sindaco Marco Doria presentando il “Patto per Genova che, questa mattina, ha firmato a palazzo Tursi insieme al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

“Il patto – ha spiegato – si compone di impegni politici e finanziamenti e gli assi forti sono la messa in sicurezza del territorio, un’idea di sviluppo e la qualità urbana”.

Le dodici pagine dell’intesa tra Governo e Comune di Genova riassumono in una tabella gli investimenti per 110 milioni complessivi che si aggiungono a quelli già stanziati con risorse comunali o grazie ad  altre linee di finanziamento nazionale, primi tra tutti i lavori per la messa in sicurezza sostenuti dal progetto Italia Sicura.

Il secondo  aspetto essenziale richiamato dal sindaco è l’impegno che la città ha dimostrato per lo sviluppo e la riqualificazione urbana. “Il patto – ha detto Doria – è frutto di un lungo lavoro, non è nato adesso” e si inserisce in un’azione  già in corso. 

Nel suo intervento il presidente del consiglio Matteo Renzi - che è stato accolto al suo arrivo dal sindaco, dalla ministra Roberta Pinotti, dal presidente della Regione Giovanni Toti e dalla prefetto Fiamma Spena - ha messo in evidenza che la scelta del governo di siglare patti con le realtà locali è un modo per riconoscere i progetti delle città e coordinare l’attività del governo stesso con le istituzioni del territorio.

Diverse importanti opere contro il dissesto e i rischi alluvionali – come detto –  sono già in cantiere. Con il Patto saranno finanziati anche i restanti interventi necessari sul Chiaravagna e quelli per il rio Vernazza e lo Sturla. Si tratta, in questo caso,  di uno stanziamento ulteriore di 23,5 milioni. A ciò si aggiunge l’impegno a utilizzare per  interventi  sullo stesso bacino del Bisagno i ribassi d’asta ottenuti  sui lavori già in corso. Undici milioni andranno, inoltre, alla viabilità dell’area metropolitana per interventi diffusi sul territorio dell’ex provincia.

Il secondo asse di intervento, quello dello sviluppo, poggia innanzitutto sulla necessità condivisa dal Governo di realizzare il collegamento ferroviario rapido con Milano, di recuperare i ritardi per il nodo ferroviario di Genova, di prevedere nel bilancio di Rfi la realizzazione della stazione aeroporto, di favorire l’intesa con le ferrovie per il prolungamento della metropolitana a Martinez e Terralba.
La cura del ferro – ha sottolineato il sindaco – è la scelta fondamentale per un sistema di trasporti che guardi al XXI secolo”.

Uno stanziamento di dieci milioni riguarda il rinnovamento del parco mezzi urbano ed extraurbano (cinque milioni ciascuno).
Inoltre, il patto interviene a favore di due poli di trasformazione essenziali  per lo sviluppo di Genova: il polo tecnologico degli Erzelli e la realizzazione del progetto Blueprint.

Oltre a un ulteriore stanziamento di 30 milioni per Erzelli, destinati a sostenere la realizzazione del parco scientifico e universitario, il patto impegna il governo alla nomina di un commissario, che come auspicato da Comune e Regione, ne coordini la regia.

Per quanto riguarda il Blueprint, ai 15 milioni già stanziati dal governo, si aggiunge un finanziamento di 13,5 milioni.
Il patto prevede un’azione coordinata tra governo e istituzioni locali per l’utilizzo produttivo e per l’occupazione nelle aree Ilva e Piaggio.

Il terzo asse è quello della qualità urbana. Una scelta strategica dell’amministrazione riguarda la valorizzazione dei beni  e degli spazi pubblici recentemente acquisiti dal demanio e delle proprietà confiscate alla mafia.

Il patto prevede lo stanziamento di  8,5 milioni per primi interventi nella ex caserma Gavoglio, per i Forti, per gli appartamenti del centro storico sequestrati alla malavita organizzata.
Inoltre il governo si impegna alla sdemanializzazione non onerosa della fascia di rispetto di Prà e di aree litoranee di Voltri.

A questo punto il sindaco ha ricordato che Genova è riuscita a proporsi e ad affermarsi come città d’arte e cultura, ottenendo un’importante crescita del turismo.

Al capitolo cultura, salute e benessere, il patto prevede 13,5 milioni di finanziamento peri interventi sui musei  (6.100.000) e sull’impiantistica sportiva (7.400.000)
26 novembre 2016
Ultimo aggiornamento: 06/07/2018
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