Parco ferroviario del Campasso: RFI, Comune e Municipio monitoraggio costante dei lavori

Prima fase dei lavori che comporta il deposito temporaneo di materiale di scavo. Senza fondamento le voci circa la presenza di amianto. Costituito un tavolo di confronto tra Comune, Municipio Centro ovest e Ferrovie. A fine lavori un nuovo parco urbano e una viabilità più ampia con la stazione della Metropolitana di Brin. La stazione di Sampierdarena non chiuderà. Il vicesindaco Bernini: il nuovo nodo di Genova serve a rendere compatibile il traffico merci con quello passeggeri, trasformando la linea ferrovia Voltri-Brignole in una metropolitana di superficie

conferenza stampa parco ferroviario del campasso
Fari puntati questa mattina a Palazzo Tursi sulla prima fase di interventi sull’area ferroviaria del Campasso, che ha causato una serie di preoccupazioni tra gli abitanti del quartiere alle spalle di Sampierdarena. In sintesi i timori riguardano: la presenza di amianto nelle terre di scavo, il processo di frantumazione delle rocce e la chiusura della stazione ferroviaria della delegazione per almeno un anno.

Domande a cui l'Amministrazione ha risposto nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il vice sindaco Stefano Bernini, il presidente del Municipio Franco Marenco e il direttore investimenti Area Nord - Rete Ferroviaria Italiana, Calogero Di Venuta. 

"Oggi - ha detto il vicesindaco Stefano Bernini - Ferrovie presenta il quadro generale di intervento per la realizzazione di binari destinati all'attività portuale. Verrà ridotta consistentemente l'area occupata in precedenza, con ricadute positive per il territorio, in termini di sistemazione a verde pubblico di una fascia di parco ferroviario e la creazione di una nuova viabilità di zona, che interesserà via della Pietra e del Campasso".

Lungo via Fillak, si legge nel progetto, sorgeranno dune alberate che, oltre a uno scopo paesaggistico, avranno anche una funzione di filtro dell’aria. Un altro vantaggio è rappresentato dalla riduzione da 32 a 8 dei binari del parco ferroviario. In più, a partire da Brin, verrà migliorata la viabilità grazie alla cessione di un’area da parte delle ferrovie. Verrà realizzato un doppio senso di marcia in via della Pietra, in modo da rendere più agevole, da parte dei residenti, raggiungere la stazione della metropolitana di Brin. Il completamento dei lavori è previsto per la fine del prossimo anno.

"La fase più delicata dei lavori - ha continuato Bernini - inizia adesso. Finora sono stati conferiti i materiali per realizzare sia la base dei binari sia le dune di argilla che, una volta piantumate, avranno una funzione urbana. Ora si tratta di procedere alla frantumazione, da concludere entro il primo semestre del 2017, della roccia. A questo proposito abbiamo aderito alla richiesta del Municipio di costituire un comitato tecnico di monitoraggio composto anche dai rappresentati dei residenti".

Smentite con forza le voci secondo cui il materiale di scavo depositato contenga amianto. "Le rocce provenienti dalla zona di Borzoli - ha continuato il vicesindaco - le conosciamo bene. Si tratta di basalto con cui normalmente si realizzano le basi delle linee ferroviarie. Poi ci sono argilliti e calcari, in nessun caso è stato rinvenuto amianto. Per legge, il materiale scavato viene tracciato e analizzato in continuazione. Il problema delle polveri spostate dal vento che, ripeto, non contengono amianto - ha concluso il vicesindaco - verrà risolto o fortemente attenuato coprendo i cumuli di terra con telature o tenendo superficie e strade di cantiere costantemente bagnate".

Circa la realizzazione di un impianto per la frantumazione delle rocce, da utilizzare nella realizzazione del rilevato ferroviario su cui sistemare i binari, oggi pomeriggio ci sarà in Regione un incontro per il rilascio dell’autorizzazione: “Posso anticipare, anche se non è di nostra competenza – ha detto Bernini – che si tratta di un impianto completamente chiuso all’interno di una grande struttura, un po’ come quella realizzata in Corso Italia  per lo scolmatore del Fereggiano, che proteggerà le abitazioni da polveri e rumore e che sarà in funzione per alcuni mesi a partire dal prossimo autunno".

Anche l’ipotesi della interruzione del traffico ferroviario da Nord a Sud, con relativa chiusura della stazione di Sampierdarena, è stata scongiurata. Nel corso della Conferenza stampa le Ferrovie hanno presentato una soluzione alternativa che prevede chiusure limitate nel tempo e in determinate fasce orarie.

Il presidente del Municipio Centro Ovest, Franco Marenco, ha manifestato alcune perplessità, rivolte soprattutto al processo di frantumazione delle rocce. Accolta positivamente la decisione di costituire un tavolo di monitoraggio composto da rappresentanti dei residenti, Municipio, Comune e Ferrovie.

“Ho ottenuto le rassicurazioni che mi avevano richiesto gli abitanti del Campasso – ha detto Marenco – circa l’assenza di amianto nei materiali di scavo. Spero che la nuova viabilità concordata con Comune e Ferrovie faciliti la vendita dell’ex mercato del pollame, che potrebbe rappresentare un primo passo per il rilancio del quartiere”. 
 
"Tutto il nodo di Genova - ha concluso il vicesindaco - è realizzato per rendere compatibile tra loro il traffico merci con quello passeggeri. Una volta finiti i lavori, la linea ferroviaria di costa si trasformerà in una metropolitana di superficie. Da Voltri sino a Brignole sarà possibile far viaggiare un treno passeggeri ogni 7 minuti".
16 marzo 2016
Ultimo aggiornamento: 16/03/2016
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