Cultura

Per Outsider Dancer è di scena l'Otello di Opus Ballet 

Otello e Desdemona, certo non il primo “femminicidio” della storia, ma forse quello più famoso. Al dramma shakespeariano è ispirato il balletto che la compagnia Opus Ballet presenta questa sera, giovedì 7 luglio, in Piazza delle Feste al Porto Antico, nell’ambito del Festival internazionale di danza contemporanea Genova Outsider Dancer

Otello (foto ©Botticelli)
Passato e presente si intrecciano, vibrano e ci rimandano dai versi di Shakespeare ai giorni nostri, nella più cruda e drammatica attualità: Otello e Desdemona, certo non il primo “femminicidio” della storia, ma forse quello più famoso.

La gelosia che diventa patologia e fa sì che gli uomini si arroghino il diritto di punire con la morte le loro donne, le loro vittime. Così Desdemona, forte di quell’amore a cui si è volontariamente donata, diventa sulla scena vittima sacrificale e simbolo di riscatto per le altre donne che, attraverso la loro unione, trovano l’energia e la forza necessarie sia per la vendetta, che per rialzare la testa e guardare in faccia il futuro.

Ma la rabbia di Desdemona è la rabbia di tutte le donne costrette all'impotenza persino da un oggetto semplice come un fazzoletto, un oggetto che però può diventare un'ossessione, può armare una mano o tappare la bocca fino a far soffocare.

Sul fronte maschile, al centro della scena il rapporto, sempre presente e materialmente tangibile, tra Otello e Iago.
Personaggio emblematico, quest’ultimo, che, sdoppiandosi in un gioco scenico estremamente efficace, diventa ora la personificazione del male, ora della semplice e stupida arroganza umana: uno Iago stringe, avviluppa, ed infine possiede la mente di Otello mentre l’altro, più fisico e materiale, lo abbraccia, gli parla, gli mostra, il corpo della donna amata concesso ad altri.

Due figure per uno stesso personaggio che, in tutta la rappresentazione, si fondono magistralmente fino compiere l’inganno estremo.

È dal confronto, sempre presente ed estremamente tangibile, dei personaggi che prende vita tutta la struttura coreografica nel suo insieme: un percorso di ricerca nell’interconnessione e nella contaminazione dei linguaggi della danza contemporanea.

Il balletto Otello rende omaggio alla musica di Giuseppe Verdi inserendo la danza tra la musica e la parola cantata.

Le coreografie di Otello sono di Arianna Benedetti, in palcoscenico i danzatori Boris Desplan, Lorenzo Di Rocco, Roberto Doveri, Leonardo Germani, Chiara Mocci, Chiara Rontini, Jennifer Lavinia Rosati, Gabriele Vernich, Valentina Zappa.

La Compagnia di danza Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, propone un linguaggio di forte impatto espressivo e alto profilo tecnico. Una molteplicità di tecniche e stili, attraverso una rosa di straordinari coreografi, artisti e residenze a cui i danzatori con grande plasmabilità accedono in un costante rinnovamento privo di confini e aperto alla sperimentazione.

La Compagnia ha presentato le sue coreografie in molti e importanti contesti anche internazionali riscuotendo grande riscontro di pubblico e di critica, ed ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per i danzatori che la compongono. Sin dall’inizio Opus Ballet collabora con alcuni dei più importanti coreografi italiani e internazionali.

I biglietti (€ 10) si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Carlo Felice, sul sito http://www.genovateatro.it o, a partire dalle h. 19,00, al botteghino di Piazza delle Feste. 


7 luglio 2016
Ultimo aggiornamento: 07/07/2016
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