OGGI IN SALA ROSSA – MODIFICHE AL REGOLAMENTO DELL’ARTE DI STRADA
A cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio comunale di Genova
Regolamentazione degli orari per l’esibizione degli artisti di strada e particolare attenzione alla qualità, nel convincimento che quella dell’artista sia una professione vera e propria e che non debba essere svilita. Ragion per cui, hanno affermato gli assessori Stefano Garassino ed Elisa Serafini, in materia di arte di strada è opportuno stabilire dei filtri che diano più spazio alla qualità e meno alla quantità. In questo contesto, prendendo spunto dal regolamento di Torino, si è pensato a un’applicazione che consenta a chi intende esibirsi di prenotare lo spazio, soprattutto per quanto riguarda le zone pregiate (ma difficili) di San Lorenzo e via Garibaldi, che concentrano un gran numero di residenti e di attività commerciali. Insomma, spazio all’arte di strada che racconta ai turisti una città aperta e accogliente, ma nel rispetto delle esigenze di quiete di chi opera o vive in centro storico. A questo proposito, hanno ricordato gli assessori, il regolamento prevede che l’orario possa essere modificato su richiesta delle parti interessate, per esempio silenziando la musica nelle ore centrali della giornata.
Questi i principali elementi emersi dalla riunione delle commissioni I Affari istituzionali e generali e IV Promozione della città, che oggi hanno affrontato l’argomento in Sala Rossa presiedute da Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia).  
Il regolamento dell’arte di strada, ha ricordato il proponente della commissione Gianni Crivello (Lista Crivello), risale al 2004 ed è stato aggiornato nel marzo scorso. Se il rispetto delle regole deve essere riaffermato, ha detto ancora Crivello, è altrettanto opportuno sottolineare il contributo culturale che l’arte di strada regala alla città.
Non del tutto d’accordo gli abitanti e i negozianti di San Lorenzo, che lamentano musica continua dalle 10 alle 22 e conseguente disturbo per l’attività lavorativa e il riposo. Chiedono quindi la diminuzione delle ore in cui è consentito esibirsi e il divieto di utilizzare l’amplificatore. Da parte loro, gli artisti di strada ricordano di aver dialogato con le istituzioni per arrivare ad un regolamento soddisfacente per tutti e che, di fatto, già risponde ai problemi esposti, dato che contiene limitazioni di orari e di volume. Il problema sussiste in presenza di musicisti che non rispettano il codice etico degli artisti di strada ma, d’altra parte, può essere facilmente risolto semplicemente applicando il regolamento.
La discussione ha particolarmente interessato i commissari, che sostanzialmente hanno convenuto sull’importanza culturale e turistica della street art - che dovrebbe essere esportata anche nelle periferie, in un’ottica di rivitalizzazione - fermo restando il mantenimento di un giusto equilibrio, che eviti conflitti con chi sul territorio vive e lavora. In altre parole, Genova deve essere accogliente, nel rispetto delle regole.
Sono intervenuti Guido Grillo (Forza Italia), Fabio Ariotti (Lega Nord), Alberto Pandolfo (Pd), Pietro Salemi (Lista Crivello), Claudio Villa (Pd), Mauro Avvenente (Pd), Francesco Maresca (Vince Genova), Luca Pirondini (M5S), Stefano Bernini (Pd), Davide Rossi (Lega Nord), Alberto Campanella (Fratelli d’Italia), Mario Mascia (Forza Italia), Marta Brusoni (Vince Genova), Paolo Putti (Chiamami Genova).
data: 
09/10/2017
Ultimo aggiornamento: 09/10/2017
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