O Sbarasso da Superba, un anno di attività col segno positivo

Una media giornaliera di 114 espositori, per un totale complessivo di 35.167 presenze in 12 mesi. Da settembre 2017 a ottobre 2018 gli iscritti totali sono cresciuti del 180% e gli italiani del 207%. Sono i numeri del successo del mercatino a San Quirico. Garassino “Anche il quartiere ha capito che è un valore aggiunto”

Presentati giovedì 8 ottobre a Palazzo Tursi i dati relativi ai primi dodici mesi di attività dello Sbarasso da Superba, il mercatino delle pulci realizzato dal Comune di Genova in via Semini, in sostituzione di quello che si svolgeva in corso Quadrio. Nel primo anno di attività “O Sbarasso da Superba” ha fatto registrare una presenza media giornaliera di 114 espositori e, complessivamente, di oltre 35mila espositori che hanno dimostrato di apprezzare la nuova location al coperto, con tavoli per esporre la merce e servizi igienici.

«Siamo soddisfatti – sottolinea l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino – di aver dimostrato come fosse possibile eliminare il mercato abusivo di corso Quadrio per aprire e rendere funzionante un vero e proprio “mercatino delle pulci”: occasione per tutti coloro, italiani o stranieri, che vogliano attivarsi e misurarsi con il libero scambio di cose usate. Lo Sbarasso è monitorato giornalmente, i dati sono elaborati mensilmente dall’ufficio Politiche di sicurezza urbana; tale costante verifica sulle attività garantisce, oltre al corretto svolgimento del mercato, che l’iniziativa mantenga il suo carattere di valore aggiunto anche per il territorio ospitante».

Da settembre 2017 a ottobre 2018 il mercatino delle pulci a San Quirico ha fatto registrare più di 35mila presenze, 8mila in più rispetto al progetto Chance. Gli espositori, che per mettere in vendita la loro merce devono iscriversi e versare il contributo simbolico di un euro, provengono prevalentemente da Nord Africa (12.827) e Africa sub Sahariana (13.507) ma ci sono anche 3.188 italiani, con un incremento del 207% in un anno.

"Lo spostamento a San Quirico non solo non ha rappresentato un ostacolo – aggiunge l'assessore alla Sicurezza Stefano Garassino – ma il quartiere ha capito che lo Sbarasso non è una servitù, ma un valore aggiunto".

La Federazione Regionale Solidarietà e lavoro, che già gestiva il suq di corso Quadrio e, prima dello spostamento, ha fatto un mese di formazione agli espositori ai giardini Luzzati, svolge un ruolo importante nella gestione quotidiana del mercatino. «Il nostro compito è far rispettare le regole: le merci devono essere di basso valore e il prezzo non può superare i 50 euro, gli oggetti devono essere usati, non accettiamo merce nuova perché potrebbe essere rubata. Oltre a svolgere queste necessarie attività di controllo, insegniamo la convivenza e l’educazione civica, aiutiamo nelle pratiche burocratiche e, quando occorre, sediamo gli alterchi, a volte anche divertenti, che sorgono tra i venditori».

Per quanto riguarda la clientela, non ci sono dati numerici – non essendo previsto nessun tipo registrazione – ma sono state individuate almeno quattro tipologie di acquirenti/frequentatori dello Sbarasso: gli “italiani professionali” ovvero ambulanti o sovente antiquari, presenti tutti giorni e interessatissimi a entrare per primi all’interno del mercato; gli “stocchisti stranieri”, spesso nigeriani o senegalesi, che fanno il cosiddetto “groupage” e poi spediscono grandi quantità di merce nei loro paesi d’origine; c'è poi chi va "in cerca di buoni affari", ovvero persone con poche possibilità economiche, straniere ma anche italiane, che acquistano oggetti per sè e per la famiglia; infine, gli “ammalati di mercatino", persone che tutti i giorni sono presenti, non sempre acquistano, ma occupano la mattinata curiosando tra i banchi.
  
«Entro un paio d’anni - ha comunicato Garassino -, lo stabile dove si svolge il mercatino dovrà essere lasciato libero, perché è stato venduto. Abbiamo tempo per trovare un altro spazio con requisiti simili e magari un po' meno decentrato».

Nel corso della conferenza stampa è stata presentata un’analisi dettagliata dei dati sull’andamento annuale dello Sbarasso, elaborati dall’associazione ‘Amapola-Progetti per la sicurezza delle persone e delle comunità’. Il periodo preso in esame sono i primi dodici mesi di attività (5 settembre 2017 – 4 settembre 2018).  

«I dati dimostrano – ha commentato Marco Sorrentino di Amapola – che lo Sbarasso sta ottenendo un quadro economico che ne garantisce la sostenibilità. L’introduzione di una quota di partecipazione e, da luglio 2018, di una quota di ingresso per alcune categorie di compratori e della possibilità di prenotare uno spazio specifico pagando una quota, non ha portato a un calo di presenze:  il mercatino non solo ha retto, ma ha fatto registrare un incremento nelle presenze».

8 novembre 2018
Ultimo aggiornamento: 08/11/2018
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