Non perderanno il posto i lavoratori della Fiera

18/03/2016 - 15:53

Esaminata questa mattina in sala Rossa, nel corso della commissione congiunta sviluppo economico e promozione della città, la proposta di giunta al consiglio, sulla liquidazione volontaria della società Fiera di Genova.

Il provvedimento si è reso necessario in quanto la società non ha i soldi per pagare gli stipendi e il numero dei suoi creditori è tale che in poco tempo si aprirebbe un'istanza di fallimento. La strada della liquidazione "in bonis", scelta dagli azionisti*, consente invece di pagare i creditori, evitare il licenziamento dei dipendenti e dare continuità all'attività fieristica.

Alla base della liquidazione la crisi della nautica e, in più in generale, dell'economia mondiale. "Siamo passati - ha detto l'assessore al Bilancio Francesco Miceli - da 30 milioni di fatturato a 3,7. Con l’arretramento della nautica, che rappresentava il 70% dell'asset delle attività della Fiera, c’è stata una caduta verticale delle entrate, a fronte di costi crescenti e un crollo dei ricavi, uno squilibrio finanziario insostenibile”.
L’azione di risanamento, cominciata due anni orsono, ha subito un forte rallentamento a causa del ridondante patrimonio immobiliare della Fiera, costituito da 150 mila metri quadrati di padiglioni fatiscenti.

"Questo provvedimento - continua Miceli – è figlio di una situazione difficile cresciuta a fronte di un patrimonio rigido ad alti costi fissi, sottoutilizzato, senza contropartite remunerative e volumi di affari in discesa rapida".

Con una situazione debitoria che aumenta con la velocità di 2 milioni all'anno, la messa in liquidazione della società risulta l'unica soluzione concreta sul tavolo per evitare i licenziamenti e non rinunciare alla vocazione fieristica della città.

"Con questa delibera - spiega ancora l'assessore - vengono ulteriormente precisati i rapporti economici e patrimoniali tra Comune e Fiera, definiti due anni fa con la corresponsione di un indennizzo, per la realizzazione del padiglione Jean Nouvelle, pari a 35 milioni: 18,6 milioni in contanti e il resto come scomputo dei canoni di locazione sino al 2034".

Con la messa in liquidazione della società, il contratto di locazione viene meno, facendo così riemerge il credito di Fiera di Genova nei confronti del Comune, per una cifra, in via di definizione, che si dovrebbe assestare introno ai 12 milioni di euro.

"Il liquidatore nominato dalla società - conclude Miceli - elaborerà un piano di rientro di questo credito esigibile tale da evitare il fallimento della società. Il Comune di Genova metterà a bilancio una prima trance di 4 milioni di euro. Un anticipo pari a un milione verrà corrisposto nei prossimi giorni, contestualmente alla approvazione della delibera, per pagare gli stipendi e onorare i crediti in maggiore sofferenza".

Sul destino dei lavoratori della Fiera è intervenuta l'assessore al personale Isabella Lanzone. "Stiamo lavorando - ha precisato l'assessore - per trovare una sistemazione a 39 lavoratori. Di questi 3 sono vicini alla pensione e quindi verranno accompagnati al collocamento in quiescenza. In 15 verranno confermati nell'attuale posizione lavorativa, a garanzia della continuità dell'attività fieristica. Per gli altri stiamo cercando una collocazione nelle nostre Partecipate, dove abbiamo trovato 12 posizioni compatibili con i profili professionali posseduti. Con l'aiuto degli altri soci, Regione Liguria in testa, contiamo di ricollocare al più presto le ultime 9 figure professionali".

Erano presenti oltre agli assessori al bilancio Francesco Miceli e al Personale Isabella Lanzone e Ariel Dello Strologo, presidente di Fiera.

*  la società Fiera di Genova S.p.A., è iscritta al registro delle imprese, con un capitale
sociale complessivo pari a € 18.939.731,00 interamente sottoscritto e suddiviso in n. 18.939.731
azioni ordinarie detenuto in quote come segue:
• Comune di Genova (35,17%) n. 6.661.895 azioni ordinarie;
• Finanziaria Ligure per lo sviluppo Economico FI.L.S.E. S.p.A. (26,02%)
• n. 4.927.852 azioni ordinarie;
• Città Metropolitana di Genova (19,95%) n. 3.778.291 azioni ordinarie;
• Camera di Commercio IAA di Genova (16,38%) n. 3.102.722 azioni ordinarie;
• Autorità Portuale (2,47%) n. 468.611 azioni ordinarie.

Testo Alternativo
Ultimo aggiornamento: 18/03/2016
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