Le ragioni dell'ordinanza

Inquinamento atmosferico: superamento dei limiti di legge

Il monitoraggio della qualità dell’aria, viene eseguito in conformità di quanto prevede il D. Lgs 155/2010 che ha recepito la Direttiva comunitaria 2008/50/CE.

La direttiva indica i limiti di alcune sostanze chimiche al di sopra dei quali si ritiene sussistere un impatto negativo sulla salute delle persone.
 
Le analisi condotte dalla Città Metropolitana (pubblicate quotidianamente sul sito) hanno evidenziato alcuni superi dei limiti previsti dalla legge. Il Comune di Genova ha l’obbligo di intervenire con provvedimenti riguardanti le fonti di inquinamento su cui ha competenza diretta.

I parametri superati nel 2015 sono il livello di PM10 (polveri sottili/particolato), superato per almeno 37 volte rispetto al limite di legge che è 35), e la media annuale della concentrazione del biossido di azoto.

Il fine dell’Ordinanza comunale è ridurre in modo concreto la concentrazione di inquinanti per tutelare la salute dei cittadini.


Il Comune ha l'obbligo di intervenire sulle cause inquinanti di sua diretta competenza

Al fine di ottenere un risultato concreto è necessario agire laddove avviene la produzione degli inquinanti che causano il superamento dei limiti di legge.
Secondo la rielaborazione dei dati ISPRA da parte di LEGAMBIENTE, risulta che

- i contributi maggiori all’emissione in atmosfera di PM10 sono dati da:
  • 41% riscaldamento e produzione calore
  • 18% industria
  • 16% trasporto su strada
- i contributi maggiori all’emissione in atmosfera di NOX (ossidi di azoto) sono dati da:
  • 9% riscaldamento e produzione calore
  • 18% industria
  • 48% trasporto su strada
questi tre settori costituiscono il 75% della fonte emissiva in termini di sia di PM10 che NOX.
 
In merito a tali fonti di inquinamento si fa presente che:
  • Riscaldamento e produzione di calore: rispetto a queste fonti il Comune ha un compito di ispezione. La verifica degli impianti di riscaldamento e produzione di calore avviene già secondo quanto normativamente previsto. Nel 2015 sono state eseguite 15.000 ispezioni su impianti termici.
    Inoltre tutti gli impianti di proprietà del Comune di Genova alimentati a olio combustibile sono stati trasformati a metano. Analogamente non sono presenti sul territorio genovese impianti termici centralizzati privati con potenza maggiore di 35 kw che funzionino a olio combustibile.

  • Industria: le emissioni in atmosfera delle industrie sono state autorizzate mediante atti complessi che già prevedono il funzionamento in coerenza con i limiti normativamente previsti.
    Si segnala che nel territorio genovese sussistono 2 fonti emissive importanti per le quali sono in atto dei processi volti alla riduzione dell'inquinamento:
    • la Centrale termoelettrica ENEL per la quale si prevede lo spegnimento dell’ultimo gruppo nel 2017.
    • l’Area del Porto nella quale l'Autorità Portuale è impegnata a realizzare l'elettrificazione delle banchine che consentirà di ridurre le emissioni inquinanti delle navi ormaggiate che potranno spegnere i motori e approvvigionarsi direttamente dall’impianto elettrico.

  • Trasporto su strada: il Comune ha competenza diretta nella gestione del traffico veicolare, pertanto, a seguito del superamento dei limiti di legge, ha l'obbligo di intervenire sulla qualità e quantità dei mezzi circolanti sul territorio comunale, con provvedimenti volti a ridurre l'inquinamento atmosferico e a tutelare la salute pubblica.
 
Ultimo aggiornamento: 04/07/2016
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