La casa tra realtà e immaginazione
Una mostra a Castello D'Albertis 

Si inaugura giovedì 15 giugno alle 18 a Castello D'Albertis la mostra "PER PICCINA CHE TU SIA. Memorie e inquietudini dell’abitare". Un viaggio tra architetture diverse e differenti modi di immaginare e vivere la casa. Sarà possibile visitare l'esposizione fino al 12 novembre

Testo Alternativo
“Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia tu mi sembri una badia” dice un antico proverbio, e mai come ora la casa è al centro delle preoccupazioni delle persone. La casa come bene sicuro, il rifugio dove ritrovarsi, dove far crescere la propria famiglia. Casa come sogno da realizzare.

La mostra che inaugura giovedì 15 giugno alle 18 a Castello D’albertis mette in esposizione oltre 1000 casette souvenir da tutto il mondo, raccolte da Fabrizio Ago nei suoi viaggi. Questa collezione di miniature di edifici storici e di architetture locali popoleranno, fino al 12 novembre, logge, sale da pranzo e scaloni di Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo di Genova, dimora per eccellenza di un viaggiatore globe-trotter ottocentesco.

Tutti quanti noi, di ritorno da un viaggio, ricordiamo i sapori, gli odori, i colori delle città visitate: le case bianche con i tetti azzurri delle isole greche, le facciate vittoriane delle dimore inglesi, le mansarde francesi, per citarne alcune. La mostra “PER PICCINA CHE TU SIA. Memorie e inquietudini dell’abitare” racconta come è interpretata la casa nei diversi luoghi del mondo, ma anche come questi tempi difficili hanno cambiato la percezione psicologica della casa.

Per rendere l'idea della difficoltà di vivere in case e in luoghi sicuri, queste piccole casette sono sistemate in valigie di cartone, in reti sospese sotto nuvole minacciose, in bilico su pietre così come è l’esistenza di tante persone. E casa può essere anche un cartone per terra nella stazione di una grande città. Per questo è stato inserito nel percorso espositivo la tappa "Ho abitato a Termini", una serie di fotografie di Mohamed Keita, rifugiato politico arrivato in Italia nel 2010, scattate nel 2011 tra i senza fissa dimora che come lui dormivano alla stazione di Roma.

L’utopia della convivenza multiculturale praticata a Sarajevo è rappresentata utilizzando stralci di video e servizi giornalistici d’attualità, che fanno da sfondo a insediamenti di diversa provenienza culturale in miniatura.

Il percorso della mostra si conclude davanti a una tavola imbandita, perché casa è non è solo un fortino dove rinchiudersi, ma è socialità, accoglienza. Casa è “aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più”.

In occasione della mostra, a cura di Bon Ton verrà servito l’aperitivo nell’ampia terrazza panoramica del castello, con vista sulle torri, il parco e la città (€ 8 su prenotazione).

Come di consueto nei giovedì estivi di Castello D’Albertis, sarà possibile visitare i passaggi segreti del castello, fra torri merlate , scale a chiocciola, sotterranei e feritoie , alle ore 20.00 e 21.00, su prenotazione,  € 6.00 a cura della Cooperativa Solidarietà e Lavoro.

Il bistrot resterà comunque aperto dalle 18 alle 22 (con aperitivi su prenotazione, € 8).

Per info: tel. 010 2723820 , biglietteriadalbertis@comune.genova.it
15 giugno 2017
Ultimo aggiornamento: 15/06/2017
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