Info sportello Unico delle Imprese

Sportello Unico per le Imprese

Permessi di costruire ed altre forme di assenso di tipo edilizio finalizzate allo svolgimento delle attività di impresa, anche in variante agli atti di pianificazione territoriale e agli strumenti urbanistici vigenti e operanti in salvaguardia.

Responsabile Geom. Sergio Cortesia
Matitone piano 14 – Stanze 41-42-43
Riceve su appuntamento tel 010 5577644

Segreteria tel 010 5573946 – 77630 – 77668
Tecnico - Geom. Antonio Multari tel 010 5573915
Amministrativi – Patrizia Audino, Dott.sa Lorena Casarino, Stefania Pedemonte


Approfondimenti sulle attività svolte

  • Info
  • CILA
  • SCIA
  • DIA
  • Conferenze dei Servizi
  • Conferenze dei Servizi in Variante
  • Infrastrutture per impianti di teleradiocomunicazione
  • Installazione impianti fibra ottica
  • Dehors per pubblici esercizi
 
Info
Lo sportello Unico per le Imprese si occupa della gestione delle procedure edilizie finalizzate allo svolgimento della attività di impresa, è disciplinato dalla Legge Regionale 5 aprile 2012 n. 10 e s.m.i. Trattandosi di procedure finalizzate alla realizzazione di interventi edilizi la normativa nazionale di riferimento risulta essere il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e s.m.i. nonché la Legge Regionale 6 giugno 2008 n. 16 e s.m.i.
I procedimenti di competenza dello Sportello Unico per le Imprese sono:
Articolo 7 e 7 bis della L.R. 10/2012 e s.m.i.
Comunicazione di inizio lavori (CILA) per interventi di manutenzione straordinaria, ivi comprese le modifiche di carattere edilizio all’interno della superficie coperta e della volumetria degli edifici, e le modifiche delle destinazioni d’uso dei locali adibiti ad esercizio di impresa, semprechè entrambi gli interventi non interessino le parti strutturali (lettera a0 dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.)
Segnalazione  Certificata di Inizio Attività per interventi urbanisitico-edilizi relativi ad attività produttive (SCIA) per interventi di :
  • occupazioni di suolo mediante deposito di merci o di materiali  (lettera a dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.);
  • realizzazione di impianti e attività all’aperto non rientranti nella manutenzione ordina o straordinaria di cui all’articolo 6 comma 3 e nell’articolo 7 comma 3 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni e integrazioni (lettera b dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.);
  • installazione di manufatti temporanei, non rientranti nell’attività edilizia libera di cui all’articolo 21 comma 1 lettera e) della L.R. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, di qualunque genere e destinazione purchè non infissi stabilmente al suolo e superiore a un anno e a due anni per i manufatti funzionali all’attività cantieristica navale aventi altezza superiore a 4 m  e superficie coperta superiore a 50 metri quadrati da rimuovere comunque al termine dell’attività (lettera c dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.);
  • opere temporanee per attività di ricerca in sottosuolo che abbiano carattere geognostico da eseguire in aree interne al centro edificato (lettera d dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.);
  • modifiche di carattere edilizio da realizzare all’interno degli edifici non rientranti fra gli interventi di cui alla lettera a0) in quanto le opere riguardino le parti strutturali degli edifici (lettera e dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.);
  • realizzazione all’interno del perimetro degli insediamenti nonché nell’ambito di infrastrutture ferroviarie, autostradali portuali e lineari energetiche di trasporto e distribuzione di opere di manutenzione straordinaria concretanti modifiche all’esterno degli edifici e di opere di risanamento conservativo per il rispetto delle normative ambientali, igienico sanitarie e di sicurezza nelle lavorazioni ed il miglioramento o la maggiore efficienza degli impianti esistenti, semprechè non comportino aumento delle superfici agibili di calpestio, mutamento della destinazione d’uso del complessivo insediamento esistente, né modifiche della sua tipologia edilizia (lettera f dell’allegato 1 della L.R. 10/2012 e s.m.i.);
  • interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 10 lettere e) ed ebis), della L.R. 16/2008 e successive modifiche e integrazioni (lettera f bis dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  • realizzazione di linee ed impianti elettrici per il trasporto, la trasformazione e la distribuzione di energia elettrica realizzate con cavi interrati o con cavi aerei sostenuti da palificazioni in legno infisse direttamente nel terreno o da palificazioni in lamiera con basamenti non affioranti dal terreno ( lettera g dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  1. Con tensione nominale fino a 5000 V;
  2. Con tensione nominale superiore a 5000 V e fino a 15000 V la cui lunghezza non superi i 500 metri;
  3. Opere accessorie, varianti rifacimenti degli elettrodotti di tensione nominale fino a 15000 V a condizione che gli interventi stessi non modifichino lo stato dei luoghi.
  • Interventi per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.Lgs 28/2011 e successive modificazioni ed integrazioni (lettera h dell’allegato 1 della L.R.10/2012):
  1. I pannelli solari termici o impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza, integrati o aderenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della copertura degli edifici o strutture esistenti, purchè di superficie non superiore a quella della copertura stessa;
  2. Impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza, anche con caratteristiche diverse da quelle di cui al punto 1) da realizzare su edifici o altre strutture esistenti o loro pertinenze;
  3. Impianti solari termici, con caratteristiche diverse da quelle di cui al punto 1, da realizzare su edificio o altre strutture esistenti o loro pertinenze al di fuori della zona A di cui al decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 1444/1968;
  4. Impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili diversi da quelli di cui al punto 2), realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per utilizzo nei medesimi edifici;
  5. Generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5, metri e diametro non superiore a 1 metro;
  6. Impianti alimentati da biomasse, gas di discarica, gas residuati da processi di depurazione e biogas, operanti in assetto cogenerativo e aventi capacità di generazione massima inferiore a 50 KWe (micro generazione;
  7. Impianti alimentati da biomasse, gas di discarica, gas residuati da processi di depurazione e biogas, diversi da quelli di cui al punto 6), da realizzare all’interno di edifici esistenti, purchè non comportanti alterazione dei volumi o delle superfici, modifiche delle destinazioni d’uso, non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
  8. Impianti idroelettrici e geotermoelettrici, aventi una capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto, da realizzare in edifici esistenti, purchè non comportanti realizzazione di nuove opere di presa, alterazione dei volumi o delle superfici, modifiche delle destinazioni d’uso, non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
  • Interventi relativi a impianti di teleradiocomunicazione consistenti in (lettera i dell’allegato 1 della L.R. 10/2012):
  1. Realizzazione di nuovi impianti con potenza massima in singola antenna superiore a 7 watt e non superiore a 20 watt;
  2. Realizzazione di nuovi impianti radio per trasmissione punto-punto e punto-multipunto e di impianti radioelettrici per accesso a reti di comunicazione ad uso pubblico con potenza massima irradiata in singola antenna non superiore a 7 watt e superficie radiante non superiore a 0,5 metri quadrati, laddove comportanti opere edilizie;
  3. Modificazioni di infrastrutture per impianti esistenti implicanti esclusivamente riduzione della potenza o variazione della frequenza ;
  4. Modificazioni di infrastrutture per impianti esistenti mediante inserimento di apparati con tecnologia UMTS e sue evoluzioni o altre tecnologie;
  5. Modificazioni di infrastrutture per impianti esistenti di cui al punto 1 mediante impiego di tecnologie diverse da quelle UMTS e sue evoluzioni comportanti variazioni di parametri radioelettrici diverse da quelle di cui al punto 3.
  • Realizzazione di nuovi impianti per radiodiffusione televisiva in tecnica digitale con potenza massima irradiata in singola antenna superiore a 7 watt e non superiore a 20 watt (lettera  j dell’allegato 1 della L.R.10/2012);
  • Allacciamenti alle reti di distribuzione di telefonia fissa e del gas (lettera k dell’allegato 1 della L.r. 10/2012);
  • Interventi di restauro o risanamento conservativo nel rispetto delle caratteristiche tipologiche, formali e strutturali della costruzione preesistente, comprensivi delle opere di eliminazione di superfetazioni  e di ripristino dei caratteri architettonici originari, e non comportanti modifiche della destinazione d’uso dell’intera costruzione (lettera l dell’allegato 1 della L.R.10/2012);
  • Opere di urbanizzazione primaria e secondaria relative a impianti, edifici attività (lettera l bis dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  • Mutamenti di destinazione d’uso senza opere edilizie che comportino il passaggio a diverse categorie di funzioni come definite dalla legge regionale 7 aprile 1995 n. 25 (Disposizioni in materia di determinazione del contributo di concessione edilizia) e successive modificazioni ed integrazioni (lettera n dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  • Interventi di demolizione senza ricostruzione (lettera p dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  • Realizzazione di parcheggi privati pertinenziali ai sensi dell’articolo 9, comma 1 della legge 24 marzo 1989 n. 122 (Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate nonché modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959 n. 80) e successive modificazioni ed integrazioni (lettera q dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  • Le opere di sistemazione di aree, ivi comprese la creazione di aree ludico ricreative, di parcheggi a raso non pertinenziali e di opere di arredo pubblico e privato, che non comportino la realizzazione di nuovi manufatti, di modifiche di quote del terreno preesistente e di muri di contenimento (lettera r  dell’allegato 1 della L.R. 10/2012);
  • Apposizione di cartelloni pubblicitari ed installazione di elementi di arredo privato comportanti esecuzione di opere murarie o di manufatti rilevanti come volume, superficie agibile o superficie accessoria (lettera r bis dell’allegato 1 della L.R. 10/2012). 
Articolo 7 bis e 9 della L.R. 10/2012 e s.m.i.
Interventi urbanistico edilizi soggetti a DIA obbligatoria e a PAS per edifici ed impianti e relative pertinenze destinati alle attività indicate all’articolo 1, comma 3, lettera a),b),c),d)
Interventi di restauro e di risanamento conservativo comportanti modifiche all’esterno dell’edificio o dell’impianto volte alla realizzazione di locali accessori o tecnici per gli impianti tecnologici necessari alle attività in esercizio o per il rispetto delle normative di settore in materia di risparmio energetico (lettera b dell’allegato 2 della L.R.10/2012);

interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 10 della l.r. n. 16/2008 e successive modificazioni e integrazioni diversi da quelli soggetti a SCIA ivi compresi quelli comportanti modifiche della superficie coperta o della volumetria originaria dell’edificio, anche mediante demolizione e successiva ricostruzione entro soglie percentuali massime predeterminate dallo strumento urbanistico comunale (lettera c dell’allegato 2 della L.R.10/2012);

opere di natura pertinenziale comportanti creazione di volumetria come definite dall’articolo 17 della L.R. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, semprechè specificamente disciplinate dalla strumentazione urbanistica nel rispetto dei parametri dimensionali massimi di cui al comma 4 del medesimo articolo (lettera e dell’allegato 2 della L.R. 10/2012);

realizzazione di linee ed impianti elettrici per il trasporto, la trasformazione e la distribuzione di energia elettrica con caratteristiche diverse da quelle indicate nell’allegato 1 (lettera f dell’allegato 2 della L.R. 10/2012):
  1. Con tensione nominale fino a 5000 V;
  2. Con tensione nominale superiore a 5000 V e fino a 15000 V la cui lunghezza non superi i 500 metri;
  3. Opere accessorie, varianti rifacimenti degli elettrodotti di tensione nominale fino a 15000 V a condizione che gli interventi stessi non modifichino lo stato dei luoghi;
impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di seguito indicati (lettera g dell’allegato 2 della L.R. 10/2016):
  1. Impianti fotovoltaici a terra fino a 20 kw;
  2. Impianti eolici di nuova realizzazione con capacità di generazione fino a 200 kw che non richiedano sostanziali modifiche alla viabilità pubblica esistente o esecuzione di percorsi di accesso di lunghezza superiore a 100 metri;
  3. Impianti eolici fino a 1 MW che costituiscano ampliamento di parchi eolici esistenti che non richiedano sostanziali modifiche alla viabilità pubblica esistente o esecuzione di percorsi di accesso di lunghezza superiore a 100 m;
  4. Impianti di rilevazione anemometrica mediante strutture mobili, semifisse o comunque amovibili, da rimuovere comunque alla fine della campagna di misurazione nel caso in cui si preveda una durata della rilevazione superiore a trentasei mesi;
  5. Impianti idroelettrici con capacità di generazione fino a 100 kw;
  6. Impianti alimentati da biomasse, gas di discarica, gas residuati da processi di depurazione e biogas operanti in assetto cogenerativo con capacità di generazione massima inferiore a 1000 kw e (piccola cogenerazione) ovvero a 3000kwt;
realizzazione di serre e manufatti accessori funzionali alla conduzione del fondo (lettera l dell’allegato 2 della L.R. 10/2012);
interventi per lo sviluppo delle attività produttive esistenti previsti dall’articolo 12 della presente legge (lettera m dell’allegato 2 della L.R. 10/2012).
Articolo 10 della L.R. 10/2012 e s.m.i.
Ferme restando le procedure di cui alla legge regionale 2 gennaio 2007 n. 1 (Testo unico in materia di commercio) e successive modificazioni e integrazioni relative alle attività commerciali e di autorizzazione unica disciplinate dalla l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni e di conferenza dei servizi di cui all’articolo 5 della legge regionale 12 marzo 2003 n. 9 (Procedure per l’approvazione regionali dei Piani regolatori portuali e dei progetti di interventi negli ambiti portuali), l’interessato presenta istanza allo Sportello Unico per le Imprese ai sensi dell’articolo 7 del d.p.r. 160/2010 per la realizzazione di:
  1. Interventi edilizi soggetti a rilascio di permesso di costruire in quanto non rientranti tra le opere soggette a DIA obbligatoria a norma dell’articolo 9;
  2. Interventi edilizi soggetti a DIA obbligatoria che comportino l’acquisizione di autorizzazioni, pareri od altri atti di assenso comunque denominati di competenza di diverse amministrazioni pubbliche per il cui rilascio sia previsto un termine superiore a 90 giorno;
  3. Interventi edilizi soggetti a procedure di VIA o di verifica-screening;
  4. Interventi per l’installazione o modificazioni di impianti di teleradiocomunicazione con potenza superiore a 20 watt non rientranti nel campo di applicazione della SCIA.
Inoltre lo Sportello Unico per le Imprese si occupa del rilascio dei Permessi di Costruire tramite l’istituto della Conferenza dei Servizi relativi allo svolgimento della attività di Impresa anche in modifica agli atti di pianificazione territoriale e agli strumenti urbanistici vigenti e operanti in salvaguardia ai sensi degli articoli 43 “Aggiornamento periodico del Piano urbanistico comunale” e 44 “Varianti al Piano urbanistico comunale” della L.R. 4 settembre 1997 n. 36 e s.m.i.

Nel caso di modifica agli atti di pianificazione territoriale e agli strumenti urbanistici vigenti e operanti in salvaguardia ai sensi degli articoli 43 “Aggiornamento periodico del Piano urbanistico comunale” e 44 “Varianti al Piano urbanistico comunale” della L.R. 4 settembre 1997 n. 36 e s.m.i. lo Sportello Unico per le Imprese provvede sulla base di una preventiva verifica di fattibilità da parte degli Uffici a richiedere una Decisione di Giunta sulla possibilità di attivare la modifica agli atti di Pianificazione. Ottenuta tale decisione lo Sportello Unico per le Imprese attiva procedimento di Conferenza dei Servizi attivando altresì le procedure di trasparenza previste dal D.Lgs. 33/2013
Installazione impianti in fibra ottica
In collaborazione con la Direzione Sviluppo Economico – Ufficio Occupazione suolo pubblico lo Sportello Unico per le Imprese si occupa della gestione delle Conferenze dei Servizi finalizzate al rilascio di occupazioni suolo pubblico per l’installazione di impianti per la tecnologia in fibra ottica.

In particolare lo Sportello Unico per le Imprese riceve la Segnalazione di Inizio Attività redatta ai sensi dell’art. 7 della L.R. 10/2012 e s.m.i.  e convoca Conferenza di Servizi ai sensi del combinato disposto articoli 8, 9 comma 7 e 10 della L.R. 10/2012 e s.m.i., nella quale vengono chiamati ad esprimere parere il compente distretto della Direzione Polizia Municipale, la Direzione Manutenzioni e Sviluppo Municipi, l’Ufficio Impatti Cantieristica Stradale ed A.S.Ter.

Ottenuti i pareri lo Sportello Unico per le Imprese invia tutta la documentazione alla Direzione Sviluppo Economico Ufficio Occupazione Suolo Pubblico per il rilascio del Provvedimento Datoriale di Occupazione Suolo Pubblico, l’Ufficio Occupazione Suolo Pubblico rilasciato il suddetto Provvedimento lo invia allo Sportello Unico per le Imprese che  in allegato a nota con la quale si dà efficacia alla Segnalazione di Inizio Attività lo invia alla Società richiedente.
Dehors per pubblici esercizi
Sempre in collaborazione con la suddetta la Direzione Sviluppo Economico – Ufficio Occupazione suolo pubblico verifica la conformità urbanistico-edilizia nonché il regime vincolistico presente nella ziona oggetto di intervento  per la realizzazione di dehors per pubblici esercizi, per gli stessi qualora si preveda la realizzazione di opere aventi rilevanza edilizia lo Sportello Unico per le Imprese si occupa a seconda dei casi della ricezione della SCIA o della richiesta di Permesso di Costruire per l’installazione degli stessi.
Procedure per interventi relativi a impianti di teleradiocomunicazione
Il combinato disposto tra la L.R. 10/2012 e s.m.i. e il D.Lgs 259/2003 e s.m.i. individuano tre diverse fattispecie di procedure per la realizzazione di impianti di teleradiocomunicazioni:
  • Comunicazione per modifiche ad impianti di teleradiocomunicazione ai sensi dell’art. 87 ter del D.Lgs 259/2003 che prevede:
la realizzazione degli investimenti per il completamento delle reti di comunicazione elettronica, nel caso di modifiche delle caratteristiche degli impianti già provvisti di titolo abilitativo, che comportino aumenti delle altezze non superiori a 1 metro e aumenti della superficie di sagoma non superiori a 1,5 metri quadrati, è sufficiente un'autocertificazione descrittiva della variazione dimensionale e del rispetto dei limiti, dei valori e degli obiettivi di cui all'articolo 87, da inviare contestualmente all'attuazione dell'intervento.
  • Segnalazione Certificata di Inizio attività per impianti di teleradiocomunicazione  ricompresi fra quelli indicati nell’allegato 1 lett. i) punti 1, 2,3, 4, 5 della L.R. 10/2012 e s.m.i. e ai sensi dell’art. 87 bis del D.lgs. 259/2003 che prevede:
Nel caso in cui per l’intervento non sia necessaria l’acquisizione di forme di assenso da parte di altri Uffici interni e/o Enti esterni allo Sportello Unico per le Imprese, l’Operatore provvede a presentare presso lo Sportello Unico per le Imprese Segnalazione Certificata di Inizio Attività, dando riscontro dell’avvenuta presentazione presso ARPAL della documentazione prevista per la valutazione dell’impatto elettromagnetico dell’impianto ai sensi della L.R. 41/99, la SCIA fatte salve le valutazioni discrezionali da parte di ARPAL risulta immediatamente efficace.

Nel caso in cui per l’intervento sia necessaria l’acquisizione di forme di assenso da parte di altri Uffici interni e/o Enti esterni lo Sportello Unico per le Imprese riceve la Segnalazione di Inizio Attività e convoca Conferenza di Servizi ai sensi del combinato disposto articoli 8, 9 comma 7 e 10 della L.R. 10/2012 e s.m.i., nella quale vengono chiamati ad esprimere parere gli Uffici e/o Enti aventi competenza. 

Ottenuti i pareri lo Sportello Unico per le Imprese invia nota alla Società richiedente, allegando le forme assenso acquisite, con la quale si dà efficacia alla Segnalazione di Inizio Attività.
  • Conferenza dei Servizi per impianti di teleradiocomunicazioni per impianti con potenza massima superiore a 20 watt.
Lo Sportello Unico per le Imprese riceve le istanze di Conferenza dei Servizi e provvede a convocare ai sensi ai sensi dell’art. 10 Legge Regione Liguria 5 aprile 2012 n.10 e s.m.i. Conferenza dei Servizi Referente nella quale viene obbligatoriamente convocata ARPAL per le valutazioni relative all’impatto elettromagnetico dell’impianto, inoltre qualora necessario vengono convocati altri Uffici e/o Enti aventi competenza ad esprimere parere.

Ottenuti i pareri lo Sportello Unico per le Imprese convoca Conferenza dei Servizi Deliberante nella quale si dà atto dell’acquisizione di tutti i pareri necessari e della conformità dell’intervento nei confronti della normativa urbanistica vigente.

Lo Sportello Unico per le Imprese provvedere ad inviare copia del verbale della Seduta Deliberante di Conferenza dei Servizi alla società richiedente allegando allo stesso copia degli elaborati di progetto opportunamente vidimati.
Ultimo aggiornamento: 18/11/2016
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