IMU Avvisi di accertamento

Le violazioni IMU

Le violazioni IMU e le relative sanzioni sono stabilite dall'articolo 10 del Regolamento Comunale per la disciplina dell’Imposta Municipale Propria.

Le violazioni vengono contestate mediante notifica di avvisi di accertamento.

Modalità di pagamento degli avvisi di Accertamento (violazioni IMU)

Il pagamento degli avvisi di accertamento deve essere effettuato entro sessanta giorni dalla notifica.
Il pagamento può essere effettuato:
- utilizzando il modello F24 precompilato allegato all’Avviso di Accertamento stesso;
-
on line attraverso il portale dei servizi on line del Comune di Genova. Per accedere a questo servizio occorre registrarsi secondo la procedura indicata alla voce Registrazione sul sito stesso..
In caso di utilizzo di altro modello di versamento F24 occorre riportare l’identificativo operazione premarcato.

Applicazione riduzione 1/3 della sanzione

Se il pagamento avviene entro il termine per ricorrere alla Commissione Tributaria provinciale (sessanta giorni dalla notifica dell'atto) la sanzione eventualmente irrogata per omessa / infedele dichiarazione sarà ridotta a 1/3.

N.B. Invece la sanzione irrogata per omesso o parziale pagamento non può essere ridotta a un terzo.

 Sanzioni

 Le sanzioni sono determinate ai sensi dell’art. 10 del vigente regolamento comunale sull’applicazione dell’imposta municipale propria:

-  Omesso/parziale/tardivo versamento dell’imposta: 30% dell’imposta dovuta o della differenza;

-  Tardivo versamento dell’imposta: 30% dell’imposta dovuta. Nel caso di versamenti eseguiti fino a 15 gg di ritardo la sanzione è    ridotta ad 1/15 della predetta misura per ogni giorno di ritardo ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 471/97;

-  Omessa dichiarazione: 100% del tributo con un minimo di 50,00 euro;

-  Infedele dichiarazione: 50% del tributo con un minimo di 50,00 euro;

-  Mancata, incompleta o infedele risposta ad un questionario: 100,00 euro.

Interessi moratori

 Gli interessi moratori sono calcolati al tasso d’interesse legale maggiorato di un punto percentuale, con decorrenza dal giorno successivo alla data di scadenza della prima e/o seconda rata fino alla data di emissione dell’avviso di accertamento, con maturazione giorno per giorno, come stabilito dall’art. 8 del regolamento comunale sull’applicazione dell’Imposta Municipale Propria.

Rateazione del pagamento degli avvisi di accertamento
Il Regolamento Comunale per la disciplina dell’Imposta Municipale Propria prevede la possibilità di richiedere la rateazione del pagamento di un avviso di accertamento in situazioni temporanee di disagio economico. La richiesta può essere presentata, utilizzando l'apposito modulo, all'Ufficio ICI - IMU Recupero Evasione tramite consegna  a mano/spedizione per raccomandata all’Ufficio del Protocollo

Riscossione coattiva
La riscossione coattiva viene effettuata, mediante ruolo o ingiunzione,
da parte del soggetto incaricato della riscossione o direttamente dall’Ente, secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.  

Accertamento con adesione
L'accertamento con adesione è applicabile esclusivamente agli avvisi di accertamento la cui base imponibile sia concordabile. Pertanto è applicabile esclusivamente agli avvisi di accertamento sulle aree fabbricabili e non è applicabile agli avvisi di accertamento sui fabbricati.

Entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla notificazione del provvedimento di recupero tributario, il contribuente può presentare apposita istanza  per concordare la pretesa tributaria, con la conseguenza che vengono sospesi, per un periodo di novanta giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza medesima, sia i termini per l'impugnazione, sia quelli per il pagamento del debito.

All'atto dell'eventuale perfezionamento del concordato, il provvedimento di recupero tributario perde efficacia e contestualmente si ridefinisce il rapporto debitorio tra il contribuente e la pubblica Amministrazione a mezzo di un altro provvedimento non più impugnabile e contenente le sanzioni nella misura di un quarto del minimo previsto dalla legge.

Informazioni e riesame degli avvisi di Accertamento

Per eventuali informazioni relative all’avviso di accertamento è possibile contattare l'Ufficio ICI - IMU Recero Evasione


Qualora vengano rilevati errori alla base dell’emissione dell’avviso di accertamento, è possibile segnalarli tramite un’istanza di riesame. La presentazione dell’istanza non sospende i termini per la proposizione del ricorso.
Sulla base delle motivazioni e della documentazione prodotta, il funzionario Responsabile del Tributo provvederà in sede di autotutela all’eventuale annullamento, parziale o totale, dell’atto.
E' possibile trasmettere l’istanza alla Direzione Politiche delle Entrate - Ufficio ICI- IMU Recupero Evasione  o consegnarla presso il Protocollo Generale
oppure inviarla a mezzo mail certificata al seguente indirizzo pec: comunegenova@postemailcertificata.it

Ricorso contro gli avvisi di accertamento
Contro gli avvisi di accertamento è proponibile ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Genova entro 60 giorni dalla notifica, secondo le disposizioni del D.Lgs. 31.12.1992 n. 546.
II ricorso, in carta legale, è proposto mediante notifica al Comune di Genova da parte di un ufficiale giudiziario oppure mediante consegna o spedizione a mezzo plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento o con le modalità telematiche stabilite dall’art. 16 bis del D.Lgs. 546/1992. Entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso il ricorrente dovrà costituirsi in giudizio presso la predetta Commissione mediante deposito di copia del ricorso stesso.

Dal primo gennaio 2018, ai sensi dell'art. 17 bis del D.Lgs. 546/1992, così come modificato dall’art. 10 comma 1 del Decreto Legge 50/2017, per le controversie di valore non superiore a 50.000 euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa. Per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato.


Ultimo aggiornamento: 30/05/2018
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