Amministrazione Condivisa

Testo Alternativo
Il regolamento e le fasi istituzionali
Il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani è uno strumento giuridico volto a disciplinare le forme di collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani.

Questo regolamento si basa sulla legge di revisione costituzionale che, nel 2001, ha introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà orizzontale, con questa formulazione: “Stato, regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” (art. 118, u.c.).
Documentazione utile.

La nuova norma, riconoscendo che i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nell’interesse generale e disponendo che le istituzioni debbano sostenerne gli sforzi in questo senso, conferma sia che le persone hanno delle capacità, sia che possono essere disposte a utilizzare queste capacità per risolvere non solo i propri problemi individuali, ma anche quelli che riguardano la collettività (cit. Labsus).
 
L'iter istituzionale del regolamento
Di amministrazione condivisa a Genova si parla dal 2014: i principi ed i valori erano noti e circolavano sia tra gli organi politici sia in diverse realtà associative che operano in città.
In tale contesto, a seguito del processo di decentramento amministrativo che ha portato allo sviluppo degli attuali municipi, si è andato consolidando il ruolo fondamentale di questi ultimi nell’indirizzo e sostegno alle pratiche di cittadinanza attiva:oggi i municipi sono il primo e più importante riferimento per i cittadini su volontariato, partecipazione e cura dei beni comuni.

L'iter istituzionale che ha portato all'approvazione del regolamento inizia a febbraio 2016 con la proposta di alcuni consiglieri comunali, seguita dall'istruttoria tecnica conclusasi a giugno; a questo punto parte la richiesta di espressione del parere dei 9 municipi, che tra tra luglio e ottobre convocano i consigli per la relativa discussione.
Nel frattempo, il regolamento è oggetto di discussione anche in commissione consiliare e viene approvato dal consiglio comunale in via definitiva il 25 ottobre.
Il 24 novembre, non appena il regolamento diventa esecutivo, la giunta provvede ad approvare una delibera quadro per la sua attuazione.




 
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