I Progetti del Comune per Sampierdarena, Campasso e Certosa
Il Comune di Genova partecipa al bando del Governo che mette a disposizione degli Enti locali un fondo statale, dell'ammontare complessivo di 500 milioni di euro, per riqualificare le periferie.

La "rigenerazione urbana" per le periferie decisa dal Governo punta su progetti per il miglioramento del decoro urbano, per la manutenzione, riuso e “rifunzionalizzazione” di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, ma anche interventi in grado di migliorare accoglienza, socialità e sicurezza del territorio.

Il Comune ha scelto di proporre un piano di interventi su Sampierdarena, Campasso e Certosa, per concentrare i finanziamenti in un'area che merita di essere qualificata con azioni volte ad una maggiore vivibilità, alla valorizzazione del patrimonio e alla rivitalizzazione del tessuto economico, sociale e culturale di quella porzione di città.

ll piano finanziario genovese prevede un investimento totale di più di 24 milioni di euro, 18 dei quali dovrebbero arrivare dal Governo mentre la restante porzione (più di 6 milioni, pari al 25% della cifra finale) sarà in parte coperta con un co-finanziamento stanziato dall’Amministrazione comunale.

Il Comune di Genova ha partecipato al bando presentando 11 progetti:

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Palazzo Grimaldi la “Fortezza”
Storica dimora nobiliare del ‘500, acquistata nel 1924 dal soppresso Comune di Sampiedarena, parzialmente danneggiata dai bombardamenti, fu restaurata e adibita a scuola e fino al 2006. Oggi è inutilizzata, sebbene le condizioni non siano ancora compromesse. Il recupero dell’edificio è coerente con la recente pedonalizzazione dell’ambito delle ville. Viene recuperato il piano terra e gli esterni, per i piani superiori viene approvato un avviso per la concessione del bene a privati che si assumeranno anche il completamento del restauro interno.

Mercato e piazza Tre Ponti
La piazza era parte dei giardini di villa Fortezza, tagliati a metà dalla ferrovia nel 1850 e ciò implica una progettazione urbanistica organica. Il mercato risale al 1938, ma nel 1970 venne pesantemente rimaneggiato e racchiuso in un involucro con i banchi chiusi e privi di visibilità dall’esterno. Il progetto consolida la vocazione commerciale con una soluzione che recupera la tettoia più defilata, realizzando una struttura trasparente, dimensionata sugli operatori attuali. Prevede inoltre una nuova sistemazione qualificata degli spazi esterni, confermando la piazza come polo di valorizzazione.

Centro Civico Buranello
E’ un edificio contemporaneo degradato, soprattutto al piano terra, che dovrebbe costituire il collegamento tra Via Daste, pedonalizzata nell’ambito del POR, e Via Buranello che ha subito un restyling con l’allargamento dei marciapiedi. Situato nel cuore di Sampierdarena, ha una forte attrattiva, per motivi istituzionali (scuola, palestre e biblioteca) e per le attività culturali e aggregative gestite da soggetti del terzo settore. Il progetto rinforza questa vocazione rendendola più vivibile; i nuovi locali accoglieranno atelier per artisti, artigiani, grafici e l'asse centrale diventerà un percorso vitale.
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Ex deposito rimozioni forzate
L’opera propone la riqualificazione di un’area interna ad un isolato storico, adibita a parcheggio e coperta da una tettoria industriale, attraverso la demolizione del prefabbricato, una nuova pavimentazione e l’inserimento di alberature, funzionali a valorizzare il nucleo storico circostante e l’ottocentesco teatro comunale Modena.

Ex magazzino del Sale
Costruito dal genio militare sardo a metà Ottocento come deposito del sale, è diviso in due corpi con caratteristiche diverse; il corpo ovest è utilizzato da un centro sociale, la porzione est è sede del Club Petanque che ne usufruisce per campi da gioco. Il Municipio ha avviato un percorso di partecipazione per arrivare a proposte che valorizzino la zona e portino alla costituzione di un polo di servizi in un’area oggi teatro di numerose attività illegali.
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Isola ambientale
Si prefigge di moderare il traffico, per maggiore sicurezza dell’ambiente urbano, multifunzionalità degli spazi pubblici e miglioraramento della qualità ambientale.


Fibra ottica

L’estensione della rete in fibra ottica mira a connettere tutte le utenze comunali, attrezzare punti di libero accesso alla cittadinanza (free wi-fi) e incrementare il livello di sicurezza con l’installazione di telecamere nell’area tra Sampierdarena e la Valpolcevera

Ex biblioteca Gallino
A seguito di approfondite analisi strutturali l’edificio è stato ritenuto inidoneo all’uso, in assenza di consistenti lavori di rinforzo, per cui si è stabilito di demolirlo e realizzare una nuova piazza pubblica.

Ex mercato Campasso
E’ un edificio ottocentesco di notevole mole, dismesso dagli anni ’80. Il progetto punta al recupero delle parti riconoscibili con ingenti demolizioni, da 41.000 a 12.000 mc, per realizzare un complesso ad uso misto, con scuola dell'infanzia e centro sportivo.
La proprietà è di SPIM SpA, società in house del Comune che ha sottoscritto un accordo per conferire l’immobile conservandone la destinazione pubblica per almeno 20 anni, fatta eccezione per il piano fondi che ospiterà un piccolo punto vendita a servizio del quartiere, oggi completamente sprovvisto di negozi.

Chiostro di Certosa
Obiettivo del progetto è il restauro del complesso monumentale risalente al 1297, con ricostruzione della parte crollata, con riuso di spazi per funzioni di tipo sociale e attività nuove da affiancare a quelle presenti.
Ultimo aggiornamento: 02/09/2016
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