I primi risultati dell'Amministrazione condivisa a Genova

23/06/2017 - 15:03

Il dialogo e la partecipazione dei cittadini al centro del progetto “Amministrazione condivisa” al quale il Comune di Genova ha aderito, insieme con oltre 100 Comuni italiani che stanno promuovendo questo modello insieme all’associazione Labsus “Laboratorio per la sussidiarietà”, che accompagna le amministrazioni su questi temi.

Partendo dalla considerazione “se ci pensiamo bene, le cose di tutti sono anche nostre”, claim della campagna di comunicazione dell’iniziativa, i cittadini e le istituzioni sono posti sullo stesso piano sia nel momento decisionale sia in quello della realizzazione dei progetti presi in esame.

Questa sperimentazione, partita lo scorso anno dopo l’approvazione del “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” da parte del consiglio comunale, ha già prodotto diverse decine di patti di collaborazione che i cittadini attivi genovesi hanno proposto di realizzare insieme con la civica amministrazione.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di azioni di cura degli spazi pubblici del proprio quartiere, in particolare aree verdi, attività che da sempre i Municipi promuovono come forma di cittadinanza attiva e di volontariato e che ora, grazie al regolamento dei beni comuni, sono rese ancora più accessibili a tutti, associazioni e cittadini singoli, e facilitate dalla collaborazione diretta con dipendenti municipali e comunali.
Non mancano, naturalmente, anche piccoli interventi di manutenzione degli arredi urbani, così come fanno la loro comparsa patti nuovi che si sperimentano in azioni di cura ed attenzione alle persone in difficoltà ed alle relazioni possibili con il proprio quartiere.

Attraverso le pagine del sito del Comune dedicate è possibile scaricare i patti di collaborazione già firmati, vedere su di una mappa georeferenziata della città dove si svolgono le azioni e consultare il menu secondo le tipologie di beni trattati, di municipio interessato, di tipologia di ambito.

Ma il catalogo dei beni destinati a patti complessi, è in continuo aggiornamento, come ha spiegato l’assessora Emanuela Fracassi alla Biennale della Prossimità – ospitata a Genova nel 2015 – che si è svolta a Bologna dal 15 al 18 giugno.

Tra questi beni Emanuela Fracassi ha sottolineato la presenza della rete Ricibo, uno dei progetti di prossimità più significativi e in forte crescita nella nostra città: istituzioni, imprese, associazioni e gruppi sono impegnati a trasformare lo spreco di cibo in risorsa.

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Ultimo aggiornamento: 30/06/2017
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