Funerali solenni a Genova per 19 delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi

Salgono a 43 i morti. 19 le bare all'interno del padiglione Blu della Fiera di Genova trasformato in camera ardente. Le esequie celebrate dal Cardinale di Genova Angelo Bagnasco. Lunghi applausi rivolti al popolo dei soccorritori

Funerali solenni delle vittime del ponte Morandi (foto di Vanessa Monchieri)
I funerali solenni per 19 delle 43 vittime sinora accertate del crollo del Ponte Morandi si sono tenuti questa mattina nel padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare di Genova.

Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, la quasi totalità dei ministri e le massime cariche politiche, civili e militari dello Stato. 

Il presidente della Repubblica e i presidenti di Camera e Senato sono stati accolti al loro arrivo dal sindaco Marco Bucci. Erano più di 9.000, distribuite tra il padiglione e la vicina tensostruttura, le persone che hanno preso parte alle esequie.
 
I genovesi hanno riservato molti applausi al popolo dei soccorritori, dai vigili el fuoco ai volontari delle pubbliche assistenze, dalla protezione civile alle forze dell'ordine. Anche il presidente Sergio Mattarella, al suo arrivo, è stato accolto da un lungo applauso, in particolare quando si è raccolto dinnanzi alle 19 bare collocate dinnanzi all'altare dove ha abbracciato, consolato e parlato con i parenti delle vittime.

A celebrare la messa solenne il cardinale arcivescovo di Genova  Angelo Bagnasco che nella sua omelia, dopo aver portato le parole di preghiera e di affetto del Papa rivolte ai genovesi, ha detto: "il ponte Morandi crollato sul Polcevera non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti, un’arteria essenziale per lo sviluppo della Città".

Ha poi rivolto un pensiero alla tempestività dei soccorsi e alla professionalità dei soccorritori e agli sfollati che in questa tragica circostanza hanno perso casa e certezze. "Il ponte è l'immagine di un passaggio affidabile da un punto all'altro sopra l'abisso. Così la fiducia tra gli uni e gli altri è come un ponte che ci aiuta ad attraversare i vuoti della vita".

"Genova non si arrende. In questi giorni la città è attraversata da mille pensieri e dubbi, ma continuerà a lottare come ha sempre fatto.  Noi genovesi - ha concluso Bagnasco - sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi e che spesso resta riservato, quasi nascosto, schivo".

Ha poi pronunciato un discorso l'Iman in ricordo delle vittime di religione islamica. "Il crollo di un ponte fisico e metaforico - ha detto - è una perdita grave, è un colpo a tutta la comunità, ma ci rende consapevoli delle nostre responsabilità.  Chiediamo al Signore di accogliere le anime delle vittime e di consolare i loro famigliari".

Un ultimo, lungo e commosso applauso si è levato dal padiglione della Fiera quando, durante la celebrazione, sono stati letti i nomi di battesimo dei morti. Alla fine dei funerali il presidente della Repubblica e il Cardinale Bagnasco si sono fermati per salutare una per una le famiglie delle vittime.
18 agosto 2018
Ultimo aggiornamento: 19/08/2018
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