E' online il primo numero del 2017
del Notiziario Statistico del Comune di Genova

Una fotografia della nostra città nei primi tre mesi del 2017, in raffronto allo stesso periodo del 2016. I dati raccontano di una Genova con meno residenti, dove ci si continua a sposare, con un piccolo aumento di bimbi nati e allineata al resto dell'Italia per la crescita dell'inflazione, che si attesta all'1,4 per cento

Testo Alternativo
Quanti abitanti ha Genova? Di più o di meno dello scorso anno? E la nostra economia come va? Per scoprire tutto, con la forza che solo i numeri e le percentuali sanno dare, si può consultare il Notiziario Statistico del Comune di Genova pubblicato all’indirizzo statistica.comune.genova.it/pubblicazioni/periodiche.php, che fotografa la situazione della città nel primo trimestre del 2017.

La risposta alla prima domanda è che i residenti nel comune di Genova, al 31 marzo 2107, sono 582.470  (274.695 maschi e 307.775 femmine), in diminuzione dello 0,6%  rispetto allo stesso periodo del 2016, quando eravamo 585.890, e dell’ 0,2 % in rapporto ai 583.601 residenti di dicembre 2016.

Questo dato si collega alla diminuzione delle famiglie presenti sul territorio comunale: a fine marzo sono 294.311, pari a 419 in meno rispetto a marzo 2016 e meno 301 di dicembre 2016.

Curioso è il dato tra i matrimoni celebrati nel primo trimestre 2017, 180 rispetto ai 139 dello stesso periodo del 2016 e i divorzi, anche loro in aumento, da 208 del 2016 a 257. Quindi il saldo “amoroso” resta negativo: a fronte di 41 coppie che si sono promesse amore eterno, 49 hanno deciso che il loro rapporto era arrivato al capolinea.

Nella città più anziana d’Italia le nascite sono aumentate rispetto al 2016: da gennaio a marzo 2017 sono nati 914 bambini, mentre nel 2016 erano stati 900, con un incremento dell’1,6%. Purtroppo ci sono stati anche più decessi: 2.489 contro i 2.087 del 2016, +19,3%. Questo fa sìche il saldo naturale sia negativo: si passa da meno 1.187 unità dei primi tre mesi del 2016 a meno 1.575 unità dei primi tre mesi dell’anno in corso.

Per quanto riguarda il movimento migratorio, il notiziario statistico mette in luce un lieve aumento sia delle immigrazioni sia delle emigrazioni. Nel primo trimestre dell’anno si registrano 3.477 immigrazioni rispetto alle 3.425 del primo trimestre del 2016 (+52; +1,5%) e 3.033 emigrazioni contro 2.999 (+34; +1,1%). Il saldo migratorio si mantiene positivo e passa da +426 unità dei primi tre mesi del 2016 a +444 dei primi tre mesi del 2017.

LO STATO DI SALUTE DELL’ECONOMIA GENOVESE
I dati dell'economia e del lavoro, ossia il numero di ore autorizzate dalla Cassa Integrazione Guadagni nel primo trimestre del 2017 in provincia di Genova, evidenziano una diminuzione complessiva del 60,6%, pari a meno 1.236.597 ore rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Ma questo dato aggregato va considerato scorporando la richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) che è calata del 74,3%, mentre gli interventi ordinari (Cigo) e in deroga risultano in aumento: rispettivamente +806,0% e +8,6%.

La fonte dei dati è rappresentata dagli archivi INPS che gestiscono la cassa integrazione. Gli archivi sono alimentati: per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria industria ed edilizia dalle delibere di autorizzazione della commissione provinciale del lavoro, per la cassa integrazione straordinaria dai decreti emessi dagli uffici regionali del lavoro. Quindi le ore autorizzate ogni mese non sono di competenza del mese stesso, ma possono riferirsi sia a periodi precedenti il mese di autorizzazione (la maggior parte) sia a periodi successivi.

Nel settore dell’edilizia nel primo trimestre del 2017 sono diminuiti i permessi di costruire rilasciati dal Comune, le DIA e le SCIA  per l’edilizia residenziale: 269 contro i 295 del 2016 e sono aumentati quelli per l’edilizia non residenziale, 206 rispetto ai  179 dello scorso anno. Il saldo è positivo, più 15,1% per l’edilzia non residenziale rispetto al - 8,8% per l’edilizia residenziale. Risultano in aumento i lavori iniziati (1.470 contro 1.171: +25,5%) e ultimati (1.241 contro 1.155: +7,4%). In diminuzione gli abusi edilizi (-5,0%).

Nel Porto di Genova nel primo trimestre dell’anno si registra, rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, un aumento dell’imbarco per le merci in colli e a numero (+14,4%) e una diminuzione per gli oli minerali e rinfuse (-21,9%) e per bunkers e provviste (-2,2%). Per quanto riguarda gli sbarchi si registra un aumento per le merci in colli e a numero (+9,8%) e per gli oli minerali alla rinfusa (+8,4%) e una diminuzione per le altre rinfuse (-0,6%). È aumentato il movimento containers: c’è stato un incremento del 10,7%. I contenitori sbarcati aumentano dell’8,5% e quelli imbarcati del 13,0%.

Il traffico passeggeri, sempre nel primo trimestre dell’anno, registra complessivamente una diminuzione del 10,1%. La diminuzione interessa sia i traghetti (-12,6%), sia le crociere (-5,9%). Da tener presente che per le crociere il dato comprende oltre ai passeggeri imbarcati e sbarcati anche quelli in transito.
I primi tre mesi dell’anno hanno visto una diminuzione degli arrivi e della permanenza dei turisti negli esercizi alberghieri ed extralberghieri del Comune di Genova rispetto allo stesso periodo del 2016: meno 3.265 pari a - 2,2% delle presenze che corrispondono a meno 13.167 giorni in città, - 3,9%.
E la componente straniera risulta in diminuzione sia sugli arrivi (-3.574; -6,7%) sia sulle presenze (-10.355; -8,5%.).

CRESCE L'INFLAZIONE
Anche a Genova, come nel resto d’Italia a marzo 2017 il tasso di inflazione tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), calcolato al lordo dei consumi di tabacco è passato da -0,1 per cento di marzo 2016 a 1,4 per cento. La nostra città si colloca all’11° posto nella graduatoria stilata dall’Istat.
Secondo l'Adiconsum per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, l’inflazione all’1,4% significa avere un aumento della spesa annuale pari a 532 euro, con un solo figlio di 500 euro in più su base annua (163 per la spesa di tutti i giorni)., mentre per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 276 euro, 281 euro per un single con meno di 35 anni, 407 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni.
24 agosto 2017
Ultimo aggiornamento: 25/08/2017
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