Donazione di organi - Campagna

Perché la donazione di organi, tessuti e cellule

Senza donazione non esiste trapianto.
Donare vuol dire regalare, dare spontaneamente e senza ricompensa qualcosa che ci appartiene.
E’ un gesto di grande generosità che può salvare la vita a più persone.
Che tu decida a favore o contro, è importante avere un’idea chiara per comunicarla ai familiari e contemporaneamente, mettere “nero su bianco” la tua scelta in modo che la tua volontà venga rispettata.
La tua scelta sarà rispettata e tutelata dal sistema trapianti, sicuro e trasparente in tutte le procedure.
La Rete Nazionale Trapianti, costituita da Centro Nazionale Trapianti, dai Centri Regionali e dagli Ospedali ove si svolgono attività di prelievo e trapianto di organi e tessuti  gestisce le liste di attesa e la assegnazione degli organi, tessuti e cellule, il coordinamento dei prelievi dedicato all’incremento delle attività di donazione e ai rapporti con i familiari dei donatori,  la verifica della idoneità degli organi e dei tessuti prelevati, la disciplina dei centri di prelievo e di trapianto, un sistema informatico nazionale dedicato a tutte le attività collegate con il trapianto (il Sistema Informativo Trapianti), la definizione di regole e di metodologie condivise ed attuate da tutto il sistema trapianti in modo chiaro e trasparente.
Per salvare una vita basta una firma: la tua, per dichiarare in vita la tua volontà sulla donazione di organi e tessuti.
Perché farlo?
Quando perdiamo una persona amata è difficile, in un momento di sofferenza così profonda, pensare agli altri, cercando al tempo stesso di comprendere quale sarebbe stato il desiderio della persona. Purtroppo, però, quando viene diagnosticata la morte siamo di fronte ad una situazione irreversibile, in cui non c’è più nulla da fare per la persona. Al tempo stesso la donazione dei suoi organi, dei suoi tessuti, delle sue cellule può salvare la vita di molte altre persone.
Sia il donatore sia il ricevente sono tutelati. La condizione di base per tutelare il ricevente è che l’organo che gli verrà trapiantato sia sano. A tutela del donatore, la legge prevede che il prelievo o l’espianto avvengano solo dopo l’accertamento di morte, che avviene in base ad una procedura rigorosa e solo in caso egli abbia espresso tale volontà in vita (e, in tale situazione, nessun familiare potrà opporsi) ovvero il consenso sia fornito dai suoi familiari.
 
Ultimo aggiornamento: 31/03/2016
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