Definizione agevolata delle liti fiscali pendenti
Con l’entrata in vigore dell’articolo 11 comma 1bis del decreto legge n. 50/2017, convertito in legge 96/2017, è stata estesa anche a favore dei comuni la possibilità di chiudere le liti fiscali pendenti relative ai tributi locali. Nella seduta del 31 agosto scorso il Consiglio Comunale ne ha stabilito l’applicazione adottando il relativo Regolamento con deliberazione n. 60/2017.
Tale possibilità riguarda tutte le liti fiscali pendenti presso il competente organo giudiziario aventi ad oggetto uno dei tributi comunali: ICI, IMU, TASI, TARSU, TARES, TARI, Canone di Installazione Mezzi Pubblicitari (CIMP).
Per pendente si intende la lite fiscale notificata al Comune entro il 24 aprile 2017 e non ancora decisa in via definitiva dal giudice, sia esso di primo grado che d’Appello, che di Cassazione.
Aderendo alla definizione agevolata delle liti fiscali il contribuente non dovrà più versare le sanzioni inizialmente applicate, ma unicamente il tributo, gli interessi e le spese di notifica indicate nell'atto impugnato nonchè gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo, pari al 4% annuo da calcolarsi fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell'atto.
Ultimo aggiornamento: 05/09/2017
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