Consiglio comunale del 30 ottobre

Al centro del consiglio comunale di martedì 30 ottobre le informative del sindaco Marco Bucci sui recenti incarichi professionali conferiti dall’assessore al Marketing, Cultura e Politiche Giovanili, Barbara Grosso, e sulla situazione dei danni provocati dalle piogge e dal forte vento che hanno interessato la nostra città domenica 28 e lunedì 29 ottobre

Testo Alternativo
Il Consiglio comunale inizia con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

Alessandro Terrile (Pd) chiede informazioni sull’inversione dei sensi di marcia in via Corte e via Santa Maria della Sanità
Risponde l’assessore Stefano Balleari: «I cittadini ci hanno segnalato la pericolosità  nel percorrere via Santa Maria della Sanità in direzione monte/mare, con l’immissione in corso Magenta proprio dietro a una curva cieca. Pertanto abbiamo fatto un’ordinanza per mettere in sicurezza la viabilità della zona».

In piazzale Kennedy è depositato il materiale di scavo proveniente dai lavori per la messa in sicurezza del torrente Bisagno. Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia) domanda informazioni in merito allo smaltimento e Francesco De Benedictis (Noi con l’Italia) se la dispersione nell’aria delle polveri provenienti dai cumuli stessi possa provocare danni alla salute pubblica
Risponde l’assessore Paolo Fanghella: «Il cumulo di terra in questi giorni, con il forte vento, si è certamente ridotto. E’ materiale inerte, proveniente dall’alveo del torrente Bisagno. Non rappresenta un problema per la salute dei cittadini, e confermo che presto verrà portato via dal piazzale Kennedy »
Risponde l’assessore Matteo Campora: «Il cumulo di detriti è costituito da sabbia e ciottoli proveniente dall’alveo del Bisagno. La caratterizzazione chimica del materiale avviene nel sito prima del trasporto a piazzale Kennedy e verrà smaltito come materiale non pericoloso».

Gianni Crivello (Lista Crivello) sottolinea come, in seguito al crollo del ponte Morandi, molte imprese della zona rossa hanno  si siano trovate in forte difficoltà e siano state co-strette a ridurre il numero dei dipendenti. Quali azioni l’amministrazione intende intraprendere per tutelare i lavoratori?
Risponde l’assessore Stefano Balleari: «Il tema economico della nostra città è ben conosciuto da questa Amministrazione. Dal 14 agosto abbiamo cercato di porre in essere delle azioni finalizzate alla rinascita della zona e alla ripartenza di Genova. Confidiamo che nella conversione in legge del decreto Genova vengano contemplate le risorse necessarie sia per i cittadini sia per le imprese. Sono stati aperti due infopoint, uno al centro civico Buranello e un altro alla scuola media Caffaro a Certosa, per dare informazioni agli imprenditori e anche ai dipendenti. Sono 200 le attività che vi si sono rivolte in prima battuta e 1.432 le aziende interessate, delle quali 95 con più di 50 dipendenti che hanno subito danni diretti o indiretti.  Di queste 30 sono  collocate in zona rossa. Il Comune non ha aree da poter offrire per una ricollocazione ed è stato fatto un avviso pubblico per la ricerca di un interlocutore privato che potesse mettersi a disposizione delle aziende per aitarle a valutare la possibilità di riaprire l’attività in altre zone di Genova E’ risultata vincitrice la società immobiliare Gabetti che offrirà, gratuitamente, questo servizio alle imprese».

Stefano Anzalone (FI) sottolinea la difficoltà di accesso alle informazioni online dell’Anagrafe di Genova, in quanto il percorso sul sito del Comune di Genova è abbastanza farraginoso. Questo fa sì che i cittadini siano costretti a recarsi di persona presso gli uffici anagrafici
Risponde l’assessore Matteo Campora: «I servizi online che offriamo sono molti, ma negli ultimi mesi ci sono stati dei problemi causati dal nuovo sistema informatico ma anche dal collegamento con il sistema informatico centrale del Ministero degli Interni. Stiamo lavorando alla creazione di un numero unico al quale i cittadini potranno chiedere qualsiasi informazione: dall’anagrafe fino alle partecipate. Stiamo anche lavorando ad aggiornare il sito. Inoltre ci sarà anche uno sportello virtuale in Valpolcevera, per agevolare i residenti di quella zona»

Davide Rossi (Lega Nord) suggerisce se, visti i gravi danni derivati all’economia delle zone interessate dal crollo del ponte Morandi – Valpolcevera ma anche San Teodoro, Sampierdarena a esempio - , fosse possibile organizzare il capodanno di Genova nella zona Centro Ovest di Genova e in Valpolcevera.
Risponde l’assessore Barbara Grosso: «Per queste zone sono previsti dei concerti, dei mercatini natalizi, degli eventi  che sto organizzando insieme con l’assessore Paola Bordilli».

Quali azioni di manutenzione delle caditoie e dei tombini sono state messe in atto in vista della stagione autunnale? Lo domanda Alberto Pandolfo (Pd)
Risponde l’assessore Matteo Campora: «Lo spurgo dei tombini compete ad Amiu e il mantenimento dei muri ad Aster. Il forte vento di lunedì 29 ottobre ha provocato la caduta di grandi quantità di fogliame e, già da questa mattina, le squadre sono al lavoro per la rimozione. Il contratto di servizio prevede la pulizia una volta all’anno dei 90 mila tombini, ma in realtà viene  fatta due/tre volte l’anno. Per le zone più critiche la manutenzione è periodica».

Maurizio Amorfini (Lega Nord) chiede informazioni su quanto riportato dagli organi di stampa circa la riapertura del ponte delle Ratelle, che permetterebbe il collegamento tra via 30 giugno e Certosa
Risponde l’assessore Stefano Balleari: «Nei giorni scorsi abbiamo aperto la rotonda di via Ferri per consentire ai residenti di non dover andare fino a Bolzaneto per raggiungere Certosa, ma riguardo questo ponte ci sono delle valutazioni da fare, in quanto presenta dei problemi di altimetria e la carreggiata è abbastanza stretta per consentire il passaggio di automobili. Stiamo studiando se è possibile consentire, almeno, il passaggio dei motoveicoli».
Risponde l’assessore Paolo Fanghella: «Non siamo contrari alla riapertura di quel pon-te al transito veicolare, ma ci sono delle criticità perché non presenta elementi di sicurez-za: abbiamo rilevato che è poco statico e non ha la quota di altezza – franco idraulico -  riguardo al torrente Polcevera».

Maria Tini (M5S) chiede chiarimenti circa l’incarico affidato al dottor Andrea Hiroshi Remuzzi, fratello del collega consigliere Luca Remuzzi, come riportato da Repubblica edizione Genova il 27 ottobre 2018
La risposta a questa interrogazione ricade nell’articolo 55 – risposta immediata da parte del sindaco Marco Bucci – sullo stesso argomento

Alle 15 il presidente Alessio Piana procede all’appello, con 35 consiglieri presenti, la seduta è valida.

Viene presentato un articolo 55: richiesta di informativa riguardante i recenti incarichi professionali conferiti dall’assessore al Marketing, Cultura e Politiche Giovanili, Barbara Grosso, e il relativo utilizzo delle risorse economiche assegnate al suo assessorato
Risponde il sindaco Marco Bucci: «La legge, al T.U. degli Enti Locali,  dice che si possono fare assunzioni di personale da parte della Giunta, facendo dei contratti di servizio che non sono consulenze. Poiché queste decisioni sono a discrezione dell’Amministrazione, abbiamo operato in tal senso perché abbiamo ritenuto che queste persone avessero le caratteristiche necessarie. Noi valuteremo gli obiettivi raggiunti, che sono esplicitati nel contratto di ognuno di loro, dove sono anche indicate le penali in caso di non ottemperanza. In particolare: Maurizio Gregorini deve raggiungere quattro obiettivi e Andrea Remuzzi, il cui compenso sarà di 15.225 Iva inclusa, per supporto organizzativo a eventi di Genova. In dettaglio: Palio di Genova, Stragenova per il ponte Morandi, Mezza Maratona di Genova, Maratona di Genova, Stragenova di Primavera, Regata Storica, eventi di solidarietà del Comune di Genova».

Come deciso nella conferenza capigruppo, il presidente Piana concede la parola al sindaco Marco Bucci perché relazioni il consiglio comunale circa la situazione dei danni provocati dalle piogge e dal forte vento che hanno interessato la nostra città domenica 28 e lunedì 29 ottobre: «La situazione è complicata, ma il commento nazionale e regionale è “Genova ha tenuto molto bene”, perché purtroppo altrove ci sono stati problemi ancora maggiori. A Genova ci sono stati 5 interventi per frane, 4 edifici sgomberati nella notte ma nessuno sfollato, 8 linee elettriche saltate e ripristinate, 8 richieste per idrovore, 22 semafori danneggiati, 28 pali di illuminazione pubblica danneggiati, 8 cartelloni volati sui tetti con relativo danneggiamento degli stessi, 70 alberi abbattuti, 8 problemi alle linee elettriche – tutti ripristinati – 2 tubi dell’acqua rotti, 6 interventi di Aster sul litorale per la mareggiata, 250 telefonate ricevute dal numero verde della Protezione Civile, 25 segnalazioni per interruzioni della rete Enel – ripristinate nell’arco di due ore - , 22 strade interrotte da alberi. Gli attendamenti vicino a via Porro sono stati danneggiati gravemente e via 30 Giugno è stata chiusa parecchie volte a causa del rilevamento di movimenti di ponte Morandi da parte dei sensori. Questo significa che funzionano, ma anche che i monconi si muovono e per questo ripeto che bisogna iniziare al più presto la demolizione. Non chiuderemo i parchi e i giardini per tutta la settimana e ripristineremo sicurezza senza, però, blindare la città. Lo scolmatore del Fereggiano, pur non essendo ancora del tutto completato, ha funzionato bene».

Il presidente Piana legge due "ordini del giorno fuori sacco" del consiglio comunale con i quali si impegnano, nel primo, il sindaco e la Giunta a farsi parte attiva nei confronti del Governo perché venga decretato lo stato di emergenza per la città di Genova e, nel secondo, ad attivarsi nei confronti di Autostrade perché indennizzino i dipendenti delle aziende che a seguito del crollo del ponte Morandi hanno perso il lavoro
Sono approvati entrambi all’unanimità

Come deciso nella conferenza capigruppo, il consiglio comunale non discuterà l’ordine del giorno per consentire ai consiglieri di seguire sul territorio le problematiche del post allerta.

Pertanto il consiglio comunale si conclude alle ore 15,30
30 ottobre 2018
Ultimo aggiornamento: 30/10/2018
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