Consiglio comunale - 13 marzo

Si è parlato dell'emergenza ambientale a Borzoli dovuta allo sversamento nel rio Fegino, dei rumori notturni legati alla movida, dei disagi per la sospensione del servizio della funicolare Zecca Righi e anche dei nomadi nell'ex stazione ferroviaria di Pra'. Approvate la delibera relativa alla scissione di Fsu e la mozione bipartisan sul Terzo Valico.

Palazzo Tursi
Il Consiglio comunale inizia con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

Stefano Giordano (M5s) chiede aggiornamenti sull’emergenza ambientale provocata dallo sversamento di petrolio nel rio Fegino (Borzoli), avvenuto nell’aprile 2016.
Risponde l’assessore Matteo Campora: «Questa la procedura in atto: Iplom ha avviato la messa in sicurezza, gestita da Città Metropolitana, e contemporaneamente ha coinvolto Comune e ministero dell’Ambiente. Iplom ha elaborato un piano di caratterizzazione dell’area, ha svolto indagini ambientali e ha presentato una relazione del ministero. La nostra Direzione Ambiente ha chiesto conferma sulle competenze e siamo in attesa del parere del ministero dell’Ambiente. La questione è complessa dal punto di vista amministrativo; sono disponibile ad approfondire la questione anche in commissione consiliare».

Simone Ferrero (Vince Genova) vuole chiarimenti rispetto a vigilanza, pulizia e inquinamento acustico nella parte bassa del Centro storico, con particolare riferimento a via San Bernardo e a vico San Biagio.
Risponde l’assessore Stefano Garassino: «La situazione di via San Bernardo è meno grave di quella delle strade vicine, ma una birreria e un ristorante alla sera installano panchine all’esterno, favorendo il concentramento di giovani e giovanissimi, che si portano alcol, bicchieri di plastica e parlano a voce alta, oltre a consumare droghe leggere. Abbiamo chiesto alle pattuglie che controllano la movida, di monitorare questi fenomeni in maniera più stringente. Ovviamente, trattandosi di vicoli stretti, è difficile eliminare del tutto l’inquinamento acustico; certamente, se le panchine venissero rimosse, la situazione potrebbe migliorare».

Situazione delle abitazioni di edilizia popolare di via Pavese e di via Vittorini (quartiere San Pietro), che dal 4 marzo sono senza riscaldamento per un problema all’impianto termico. A sollevare il problema è Alessandro Terrile (Pd).
Risponde l’assessore Paolo Fanghella: «Il problema è stato risolto ieri sera».

Guido Grillo (Forza Italia) interroga sulle periodiche sospensioni del servizio della funicolare Zecca-Righi e dei conseguenti disagi per i cittadini.
Risponde il vice sindaco Stefano Balleari: «È un impianto storico, che lo scorso anno ha festeggiato i 120 anni di vita; lo manteniamo nel migliore dei modi, con revisioni semestrali e altre che vengono calendarizzate. La maggior parte dei lavori vengono effettuati di notte per non creare disservizi, ma non sempre è possibile. Nel 2017 il servizio è stato fruibile al 98 per cento pertanto si può affermare che funzioni, diversamente da quello di Villa Scassi, i cui problemi verranno risolti entro fine mese».

Terminata l’emergenza neve/gelicidio a Genova, come si intende rispondere al grave disservizio che ha riguardato sia la tratta ferroviaria metropolitana che quella urbana di Amt e ha causato fortissimi disagi a migliaia di pendolari, peggiorati dalla mancanza di comunicazioni? Lo chiede Paolo Putti (Chiamami Genova)
Risponde il vice sindaco Stefano Balleari: «Il servizio di Amt, in realtà, si è svolto regolarmente nella giornata di giovedì. I disservizi hanno riguardato le Ferrovie, di conseguenza gli utenti si sono riversati su Amt che, a causa delle strade ghiacciate, nella giornata di venerdì ha dovuto sostituire i mezzi da 18 metri con quelli da 12, in quanto non era possibile montare le catene da neve sulle vetture più grandi».

I residenti segnalano la presenza di molti nomadi all’interno dell’ex stazione ferroviaria di Pra’. Lo rileva Lorella Fontana (Lega SP).
Risponde l’assessore Stefano Garassino: «Lo stabile, il cui progetto di ristrutturazione è in itinere, durante la giornata non è interessato dalla presenza di persone. Monitoreremo la situazione per controllare se nelle ore notturne venga utilizzato come dormitorio, il che sarebbe anche pericoloso, dato che si tratta di area di cantiere».

Messa in sicurezza di vico chiuso dei Cinque Santi, già maldestramente transennato e che attualmente rischia di franare sulle case attigue. È il tema proposto da Cristina Lodi (Pd).
Risponde l’assessore Paolo Fanghella: «Situazione complicata perché si tratta di un vicolo, in gran parte di proprietà di Arte. I problemi sono generati dal rio Cinque Santi, che ha creato sfornellamenti e problemi vari e, tra l’altro, è usato impropriamente come fogna. Stiamo verificando a chi tocchi la manutenzione, in ogni caso asfalteremo in tempi brevi. Il problema maggiore è dato dalla tombinatura che è crollata in molti punti e, nonostante le opere di messa in sicurezza idraulica, la situazione non potrà essere risolta del tutto perché, al momento, non è possibile conoscere il percorso del rio».

Maurizio Amorfini (Lega SP) sollecita il ritiro dei rifiuti da parte di Amiu, il lunedì in zona Cornigliano.
Risponde l’assessore Matteo Campora: «Il problema riguarda soprattutto via Cornigliano. Da circa un mese, in via sperimentale, è partita la raccolta nella serata della domenica, ragion per cui il problema dovrebbe essere avviato a soluzione. Stamane abbiamo presentato il piano per l’incremento della raccolta differenziata, che prevede l’attivazione di nuovi servizi e l’avvio di una campagna di comunicazione».

Ennesimo fermo della cremagliera Principe-Granarolo e conseguente disagio per i cittadini. Ne parla Alberto Pandolfo (Pd).
Risponde il vice sindaco Stefano Balleari: «Ieri sera ho incontrato i cittadini di Granarolo. L’impianto in questione ha più di 90 anni e, dal 2016, presenta alcune problematiche dovute alla mancata revisione, che non è stata eseguita perché c’è solo un mezzo in dotazione alla cremagliera. Stante la necessità della seconda carrozza, che è in fase di realizzazione in provincia di Salerno, ogni 10 giorni verifichiamo lo stato dei lavori del secondo mezzo, che arriverà verso maggio».

Alle 15 il presidente Alessio Piana provvede all’appello; con 40 consiglieri presenti, la seduta è valida.

Si passa quindi alla discussione dell’ordine del giorno, che prevede:

una delibera di Giunta

- «Fsu s.r.l.» – progetto di scissione parziale non proporzionale asimmetrica - mantenimento in capo al Comune di Genova partecipazione al 100% in F.s.u. s.r.l. – approvazione. Patti parasociali Genova (Fsu)- Torino (Fct): approvazione
Approvata con 24 voti a favore e 16 contrari: Pd, M5s, Chiamami Genova, Lista Crivello. Concessa anche l’immediata eseguibilità.

tre mozioni

- Completamento dell'infrastruttura ferroviaria Terzo Valico, presentata da Francesco Maresca, Stefano Costa, Carmelo Cassibba, Ubaldo Santi, Marta Brusoni (Vince Genova), Maurizio Amorfini, Fabio Ariotti, Federico Bertorello, Lorella Fontana, Luca Remuzzi, Maria Rosa Rossetti, Davide Rossi, Francesca Corso, (Lega SP), Stefano Anzalone, Mario Baroni, Guido Grillo, Lilli Lauro, Mario Mascia (Forza Italia), Stefano Bernini, Mauro Avvenente, Cristina Lodi, Alberto Pandolfo, Alessandro Terrile, Claudio Villa (Pd), Mariajosé Bruccoleri, Gianni Crivello, Pietro Salemi (Lista Crivello), Alberto Campanella, Antonino Gambino, Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia), Franco De Benedictis (Noi con l’Italia), che impegna sindaco e Giunta a monitorare e a promuovere in tutte le sedi la realizzazione di quest’opera e a diffondere, in merito, campagne informative rivolte ai cittadini.
Approvato con 34 voti a favore e 6 contrari: M5s, Chiamami Genova

- Situazione caseggiato di Quezzi, presentata da Cristina Lodi (Pd), che impegna sindaco e Giunta ad aprire un tavolo con Regione, per stabilire un intervento di messa in sicurezza del muro di contenimento del civico 65 di via Portazza. Questo, crollato nel 2016, provocò l’evacuazione di 170 abitanti che aprirono un contenzioso col proprietario del terreno e con Comune e Regione, chiedendo di intervenire in danno.
Approvata all’unanimità con 39 voti a favore

- Creazione posti auto vie zona Pegli, presentata da Fabio Ceraudo, Stefano Giordano, Giuseppe Immordino, Luca Pirondini, Maria Tini (M5s), che impegna sindaco e Giunta a verificare la correttezza dell’iter sulla creazione di posti auto nelle vie della Maona, G. Longo, XVII Fanciulli e F. Garelli, dove è ormai prassi frazionare parti di aree private per trasformarle (previa richiesta al Municipio) in parcheggi a pagamento, anche in zone considerate pubbliche sedi stradali.
Rinviata in commissione consiliare

tre interpellanze

- Progetto "Staccapanni", presentata da Lorella Fontana (Lega SP), per sapere se sia ipotizzabile una soluzione alternativa per la raccolta degli indumenti usati, in modo da non incentivare i furti da parte di nomadi e di soggetti ai margini della società.
Risponde l’assessore Matteo Campora: «Il problema è sotto gli occhi di tutti. Il contratto con Auxilium ed Emmaus è scaduto il 31 dicembre scorso e, se da un lato c’è la volontà di mantenere questo importante servizio, dall’altro occorre trovare una soluzione al problema, per esempio implementando la raccolta di indumenti nelle parrocchie e nelle associazioni, ma anche installando contenitori meno vulnerabili e muniti di lucchetti».

- Convenzione A.S.Ter. - Società Open Fiber per posa cavi fibra ottica, presentata da Stefano Giordano (M5s), che chiede se la procedura sia avvenuta correttamente, non essendoci stata gara tra i gestori; se il ritorno economico per il Comune sia congruo; per quale motivo le quote di affitto una tantum dell’illuminazione pubblica vengano corrisposte ad Aster, che ne cura la manutenzione ma non è proprietario, né concessionario dei cavidotti; per quale motivo, una volta installate le fibre nei cavidotti del Comune, questi diventino proprietà di Open Fiber S.p.a.
Risponde l’assessore Paolo Fanghella: «Non c’è stata gara tra i gestori della telefonia perché il decreto prevede la posa della fibra ottica per velocizzare le connessioni internet, in ottemperanza alle normative europee. I contratti di collaborazione con Aster sono previsti in una delibera. I cavidotti sono proprietà del Comune, i cavi del gestore»

- Disservizi apertura cimitero San Cosimo di Struppa e gestione cimiteri periferici, presentata da Franco De Benedictis (Noi con l’Italia), che sollecita una maggiore attenzione alla gestione dei cimiteri di periferia, a seguito di disservizi relativi ad apertura e chiusura della struttura in oggetto.
Risponde l’assessore Matteo Campora: «Solo dieci cimiteri cittadini hanno un presidio fisso con personale addetto, gli altri vengono aperti da personale che si reca in loco o da volontari.
Nello specifico, si è trattato di un disguido operativo, del quale ci scusiamo, che ha coinvolto il volontario che si occupa dell’apertura e della chiusura del cimitero di San Cosimo di Struppa. Abbiamo già dotato alcuni cimiteri di cancelli automatici, che si aprono e si chiudono in modo autonomo; nel corso dell’anno sono previste altre installazioni».

Il Consiglio comunale si conclude alle ore 17.19.
 
13 marzo 2018
Ultimo aggiornamento: 16/03/2018
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