Consegnati i primi alloggi alle famiglie sfollate di via Porro

A pochi giorni dal crollo del ponte Morandi, Genova ricomincia a vivere. Lunedì 20 agosto alle 16 il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci hanno consegnato i primi cinque appartamenti ad altrettante famiglie sfollate di via Porro

Sono 251 i nuclei familiari a cui occorre una nuova sistemazione a causa del crollo del ponte Morandi, per un totale di 553 persone. Tra loro bambini, anziani, persone fragili: «A ogni nucleo familiare un algoritmo ha attribuito un punteggio – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Francesca Fassio -, per poi assegnare le case tenendo conto del numero e delle esigenze delle persone del nucleo stesso»

Si è cominciato oggi con l'assegnazione dei primi cinque appartamenrti a San Biagio, nelle case di Arte costruite per la mobilità delle forze dell'ordiine. Il cronoprogamma, concordato tra Regione Liguria, Comune di Genova e Arte, prevede l’ulteriore consegna di altri sei alloggi entro domenica 26 agosto.

I TEMPI DELLE ASSEGNAZIONI DEGLI ALLOGGI

Entro il 3 settembre altre 33 case saranno pronte ad accogliere gli sfollati: 18 alloggi situati (tra Voltri, Pegli, Bolzaneto, Molassana, Cornigliano, Sampierdarena), 6 alloggi in zona San Biagio (ora in fase di ristrutturazione), 9 alloggi in zone diverse della città (6 in piazzale Adriatico).

Entro fine settembre: 60 alloggi (ora in fase di ristrutturazione)

Entro fine ottobre: 100 alloggi (ora in fase di ristrutturazione)

Entro fine novembre: 150 alloggi (ora in fase di ristrutturazione)

ALLOGGI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Anche Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione, entro la fine di settembre, una palazzina di 40 appartamenti già arredati a Quarto.

Un lavoro efficiente lodato anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha telefonato durante la consegna degli alloggi per assicurare  al governatore Toti e al sindaco Bucci la vicinanza del Governo, confermando la sua prossima visita a Genova.

ACCORDO CON AUTOSTRADE PER ANTICIPO/RIMBORSO SU ACQUISTO ARREDO

Data l’impossibilità, per motivi di sicurezza, ad accedere agli alloggi situati in zona rossa per effettuare i traslochi, Regione Liguria e Comune di Genova hanno raggiunto un accordo con Autostrade per l’Italia che provvederà al pagamento dell’arredo fino ad un massimo di 10mila euro attraverso due modalità: in anticipo (presentando il contratto di affitto o il documento di assegnazione dell’alloggio pubblico) oppure con rimborso a piè di lista

CONTRIBUTO PER L’AFFITTO IN AUTOSISTEMAZIONE

«Il Comune sta lavorando a tutto campo per risolvere questa emergenza abitativa – sottolinea l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi – e operiamo su due fronti: allestire nel più breve tempo possibile gli alloggi e incentivare forme di affitto volontario».

Infatti, dalla sera di lunedì 20 agosto, comunicano il presidente della Regione e il primo cittadino di Genova «dopo il via libera da parte del Consiglio dei Ministri  firmeremo, con il capo dipartimento Angelo Borrelli, l’ordinanza nazionale di Protezione Civile che prevede, per chi non volesse attendere l’assegnazione dell’alloggio pubblico, di provvedere autonomamente ad affittare un alloggio, chiedendo un contributo fino ad un massimo di 900 euro mensili»
Anche in questo caso, si può chiedere il contributo (in anticipo o rimborso a piè di lista) per l’acquisto dell’arredo presentando il contratto di affitto sottoscritto.

DUE SPORTELLI DI INFORMAZIONE DI ARTE (REGIONE LIGURIA) E COMUNE DI GENOVA

1)    Centro civico Buranello

2)    Point Certosa (da domani, martedì 21 agosto, alla scuola Caffaro in via Gaz 3), in prossimità del circolo Amici di Certosa

Nei due punti informativi saranno presenti anche tecnici di Protezione Civile per informazioni relative al contributo fino a 900 euro mensili per l’autosistemazione in affitto e personale dedicato per la procedura relativa al rimborso degli arredi.

«Genova sta reagendo molto bene a questa tragedia - commenta Marco Bucci - .Ogni giorno riceviamo offerte da imprenditori, da persone che offrono mezzi, aiuti e anche appartamenti. Questo è un segnale forte che Genova vuole tornare a essere una grande città, anche migliore di prima».
ge, 20 agosto 2018
Ultimo aggiornamento: 21/08/2018
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