Consegnati i libri donati alla biblioteca Saffi di Molassana

Più di 5mila libri, di cui circa la metà nuovi, sono stati donati alla biblioteca Saffi dopo l'incendio dello scorso 21 novembre e consegnati venerdì 12 gennaio. Sono stati raccolti grazie alla solidarietà di cittadini e associazioni "dimostrando il cuore grande dei genovesi" commenta il sindaco Marco Bucci

Sono più di 5000 i libri, di cui circa la metà nuovi, raccolti grazie alla solidarietà di cittadini, privati e associazioni, che tornano a riempire gli scaffali della Biblioteca Saffi di Molassana, dopo l’incendio dello scorso 21 novembre.
Alla presenza del sindaco Marco Bucci, i volumi sono stati ufficialmente consegnati alla direttrice Elena Ghigliani venerdì 12 gennaio in una biblioteca animata dalla presenza dei bambini della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Santullo di Molassana e della scuola elementare di Pino. «Leggendo costruite la vostra personalità e vi preparate al vostro futuro e dovete leggere il più possibile» - così il sindaco si è rivolto ai bambini con i quali si è poi intrattenuto in maniera informale.

Alla ‘cerimonia’, oltre al primo cittadino, era presente il deputato ligure Luca Pastorino, promotore della raccolta che ha definito “un’avventura positiva e entusiasmante: grazie al lavoro di tanti volontari, la risposta è stata sorprendente”.
Anche Roberto D’Avolio, presidente del Municipio Media Valbisagno, non si aspettava una risposta così eclatante, con libri arrivati anche da fuori Genova. «Ringrazio tutti i volontari che hanno fatto un gesto bellissimo, dando così una risposta importantissima a un gesto stupido – ha detto D’Avolio – e ringrazio il Comune di Genova che ci è stato vicino da subito e anche quando abbiamo organizzato il reading, con la partecipazione dell’assessore Serafini».

«Queste donazioni fanno vedere il cuore dei genovesi, la nostra è una città che da secoli fa donazioni in tutti i campi e Genova continuerà a essere una città con il cuore aperto – ha detto il sindaco Marco Bucci – ma questa è anche un’occasione per ripensare la biblioteca in termini moderni, con le attrezzature e le tecnologie digitali che consentono di spaziare in campi più estesi. Le sedici biblioteche di quartiere genovesi, come la Saffi, sono importantissime perché avvicinano i cittadini alla cultura. E mi riferisco alle giovani generazioni ma non solo: all’estero le biblioteche sono già diventate punti di ritrovo, persone di ogni età vanno a passare il pomeriggio in una biblioteca dove trovano anche la possibilità di bere un caffè o consumare un pasto. Abbiamo un orizzonte vasto su cui lavorare».

L’Associazione nazionale biblioteche ha supportato l’iniziativa a favore della biblioteca Saffi che, come spiega il presidente regionale Francesco Langella, grazie a questa raccolta è diventata un caso nazionale. «Ora c’è da fare un grosso sforzo per una nuova sede con servizi in chiave multimediale, perché una biblioteca non è solo libri – ha aggiunto Langella in un dialogo con il Sindaco - Anche se le biblioteche sono in crisi e spesso mi sento dire che una biblioteca è solo un costo». «Non è un costo, è un investimento» – lo ‘corregge’ Bucci. Perché “il costo dell’ignoranza è molto più alto dei costi che può avere una biblioteca”.
12 gennaio 2018
Ultimo aggiornamento: 12/01/2018
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