Come calcolare l'importo dovuto
Aderendo alla definizione agevolata delle liti fiscali, il contribuente è tenuto a versare:
  • il tributo;
  • gli interessi accertati dall’ufficio presenti sull’atto;
  • gli ulteriori interessi da calcolarsi a partire dalla data di notifica dell’atto fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto impugnato;
  • e eventuali spese di notifica indicate nell’atto;
La definizione comporta quindi la non debenza:
  • delle sanzioni comminate nell’atto originario;
  • degli interessi di mora.
Per il calcolo degli ulteriori interessi sino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto, occorre fare riferimento al tasso di interesse indicato all'art. 4 del Regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, pari al 4% annuo.

Dagli importi dovuti si scomputano quelli già versati per effetto delle disposizioni vigenti in materia di riscossione in pendenza di giudizio nonché quelli dovuti per la definizione agevolata di cui all'articolo 6 del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225.

All’importo così calcolato, il contribuente dovrà sommare le eventuali spese di lite riscosse sulla base della sentenza non definitiva.

La definizione non dà comunque luogo alla restituzione delle somme già versate ancorché eccedenti rispetto a quanto risultante dall'applicazione della definizione agevolata.

Nel caso in cui l’importo totale, dovuto per la definizione della controversia, comprensivo degli ulteriori interessi calcolati sino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto impugnato, sia pari o inferiore a € 2.000,00 (duemila), occorre effettuare il versamento dell’intero importo entro e non oltre il 2 ottobre 2017. Non è ammesso il pagamento rateale se gli importi dovuti non superano € 2.000,00 (duemila).

Qualora l’importo totale dovuto per la definizione della controversia, comprensivo degli ulteriori interessi calcolati sino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto impugnato, sia superiore a € 2.000,00 (duemila) è previsto il pagamento rateale con le seguenti modalità:
  • entro il 2 ottobre 2017 pagamento della prima rata, pari al 40% delle somme dovute;
  • entro il 30 novembre 2017 pagamento della seconda rata, pari al 40% delle somme dovute;
  • entro il 2 luglio 2018 pagamento della terza rata, pari al 20% delle somme dovute.
Ultimo aggiornamento: 05/09/2017
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