C.E.M. Campi Elettro Magnetici
Nella popolazione del nostro Paese, così come negli organi politico amministrativi attivi nella tutela della collettività, c’è una diffusa attenzione relativamente al tema della tutela dall’inquinamento ambientale dovuto a campi elettromagnetici di origine artificiale, il cosiddetto elettrosmog.
A tal proposito, a seguito della rapida crescita degli impianti e dei servizi di telefonia mobile negli ultimi anni nonché della correlata emanazione della normativa in materia, che attribuiscono tra l’altro ai Comuni l’attività di vigilanza e di controllo sugli impianti, sono stati stipulati a partire dal 2005 accordi quinquennali tra Comune di Genova, Agenzia Regionale per l’Ambiente della Liguria (ARPAL), Associazioni e Coordinamento dei Comitati contro l’Inquinamento Elettromagnetico, e i Gestori del servizio di telefonia mobile al fine di garantire la corretta informazione, il monitoraggio, il controllo, la razionalizzazione e gli interventi di risanamento degli impianti di telefonia cellulare che si rendessero necessari, per la tutela dell’ambiente e della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico.
Il concetto di campo elettromagnetico e di onde ad esso associate ci è molto più familiare di quanto non si creda, tra le sue forme basti pensare alla luce solare, forma di energia elettromagnetica fondamentale a tutte le forme di vita, ai campi elettromagnetici generati dai fulmini, nonché al campo magnetico terrestre.
A questo "fondo" naturale di campi elettromagnetici si sovrappongono quelli dovuti alle sorgenti artificiali (elettrodotti, rete luce, antenne TV, antenne per la telefonia cellulare etc.).
L’interrogativo, e l’azione di controllo correlata, è proprio quello per cui ci si chiede se la diffusione di sorgenti antropiche possa generare effetti dannosi sugli esseri viventi, oppure non abbia particolare significato.
La parola elettrosmog, in uso qualche anno, si riferisce infatti alla possibilità che il campo elettromagnetico di origine artificiale diffuso nell’ambiente da varie fonti sia un inquinante, una specie di smog invisibile.
Al fine della maggior tutela dell’ambiente e della popolazione il Comune, in aggiunta a quanto normativamente previsto, ritiene lo strumento del Protocollo d’Intesa sulla Telefonia Mobile fondamentale nel coinvolgimento dei cittadini, nonché valido strumento di informazione.
Istruttorie curate
Riferimenti
Comune di Genova
Area Tecnica
Direzione Ambiente e Igiene
Settore Ambiente
Ufficio C.E.M.
via di Francia, 1 - 16149 Genova
Matitone - 15° piano - settore 1 - stanza 21
responsabile: ing. S. Righeschi
telefono  0105577614
fax  0105573197
e-mail: srigheschi@comune.genova.it
Ricevimento al pubblico
su appuntamento (0105577614)
Ultimo aggiornamento: 24/05/2016
Comune di Genova  - Palazzo Tursi  -  Via Garibaldi 9  -  16124 Genova  | Centralino 010.557111
Pec: comunegenova@postemailcertificata.it - C.F. / P. Iva 00856930102 
Questo sito è ottimizzato per Firefox, Chrome, Safari e versioni di Internet Explorer successive alla 8