Banca Regionale della Terra
Banca Regionale della Terra
Al fine di promuovere il recupero produttivo delle superfici agricole e forestali abbandonate, incolte o sottoutilizzate, il cui stato di degrado costituisce fattore di rischio per l’integrità del territorio, è gestita presso la struttura regionale competente in materia di Politiche della Montagna la Banca Regionale della Terra (BRT) di cui all’art. 6 della l.r. n. 4/2014.

La Banca della Terra persegue un principio di responsabilità territoriale, ovvero che tutti coloro che hanno la disponibilità di terreni agricoli o forestali verifichino periodicamente lo stato di conservazione e provvedano ad adottare ogni precauzione utile ad evitare che situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone e per l’integrità del territorio.

Tramite la Banca della Terra la Regione si prefigge di aumentare la superficie agricola e forestale utilizzata, attraverso processi di ricomposizione e riordino fondiario utili ad accrescere la competitività delle aziende agricole e forestali operanti in Liguria.

La Banca della Terra consta di una base dati informatizzata in cui sono inserite le coordinate catastali e le ulteriori informazioni riguardanti i terreni situati in Liguria, i cui proprietari, o aventi causa, si  dichiarino disponibili a cedere la detenzione o il possesso a terzi ovvero ad aderire a forme di gestione consorziata o associata dei fondi.

Il Comune di Genova, il primo dell’area metropolitana, contribuisce all’implementazione della Banca regionale della terra con un primo elenco di terreni attualmente non utilizzati idonei alla promozione del recupero produttivo delle superfici agricole e forestali abbandonate, incolte o sottoutilizzate.

Dall’elenco sono esclusi:
  • i terreni già oggetto di contratto di locazione o assegnati come orti urbani tradizionali (DCC del 23 ottobre 2000, n. 126) nonché quelli assegnati come orti urbani innovativi;
  • le particelle catastali ricadenti in aree di frana attiva, per ragioni di sostenibilità ambientale ed economica;
  • i terreni che presentano una situazione catastale eccessivamente complessa e frazionata ovvero di dimensioni inidonee a perseguire le finalità in oggetto;
  • i terreni che presentano caratteristiche fisiche non congruenti con l’obiettivo dato, per ubicazione, eccessiva acclività, scarsa esposizione, ecc.
La Regione, avvalendosi delle informazioni contenute nella Banca regionale della terra e delle risorse rese disponibili ai sensi della citata legge, provvede a:
  • fornire supporto a tutti i soggetti titolari di diritti reali su terreni classificati “agricoli” o “forestali” dai piani urbanistici comunali che intendano cederne la detenzione a terzi per il loro recupero a fini prioritariamente produttivi;
  • agevolare coloro che abbiano interesse ad acquisire la detenzione o il possesso dei terreni classificati “agricoli” o “forestali” dai piani urbanistici comunali in vista del loro prioritario recupero produttivo;
  • promuovere e favorire la costituzione dei consorzi agro-forestali, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) della Legge Regionale 4/2014, anche su proposta di comuni o di privati;
  • supportare i comuni che intendano dotarsi o dispongano di un regolamento di polizia rurale coerente con le finalità ed i contenuti della legge regionale.

Scheda
Maggiori informazioni sul portale degli open data
Per approfondimenti sull'argomento visitare il link www.agriligurianet.it
Ultimo aggiornamento: 05/01/2017
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