Al Castello d'Albertis Io Shuar guardiano dell'Amazzonia 

In occasione della Giornata internazionale dei Popoli indigeni, Castello D’Albertis lancia un’iniziativa a favore della comunità Shuar per la tutela della foresta dell’Amazzonia ecuadoriana. La campagna di sensibilizzazione è collegata alla mostra fotografica “Witjai il gene verde della razza umana” di Gianluca Balocco, prorogata al 21 settembre

Testo Alternativo
Le popolazioni indigene sono l’unico baluardo e controllo al disastro ambientale che si rinnova da oltre due secoli in Amazzonia: solo loro possono proteggere questo bene comune. È a favore della comunità Shuar, per la tutela della foresta dell’Amazzonia ecuadoriana, l'iniziativa che il Castello d'Albertis lancia in coinincidenza con la Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni, nata per celebrare la meravigliosa diversità del nostro pianeta e per sensibilizzare l’opinione pubblica in favore dei diritti delle popolazioni indigene. 
 
La campagna fondi “Io Shuar” a favore della comunità Shuar di Sapap Naint nell’Amazzonia ecuadoriana nasce dalla collaborazione tra il ‘Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo’ e l'artista Gianluca Balocco - sue le imagini e la curatela della  mostra “Witjai il gene verde della razza umana” che è stata prorogata al 21 settembre.

Di recente, la comunità Shuar ha vinto una causa per la conservazione dei propri territori. Da venerdì 10 giugno saranno in vendita al bookshop del Castello d'Albertis una serie gadget caratterizzati dalla grafica appositamente creata da Gianluca Balocco. La somma ricavata consentirà di aiutare la comunità Shuar a coprire le spese dell’avvocato, affinché proceda alla difesa del territorio dalla distruzione della terra per motivi economici.

Come dice Suamar Juan Utitas Untsui capo Shuar di Sapap Naint: «Noi non permettiamo a coloro che vogliono sfruttare la terra per ottenere petrolio, miniere d’oro e altro, di distruggere il nostro patrimonio, perché questo luogo ci appartiene, ci ha generati e ha generato l’umanità. Noi che viviamo qui dalle origini abbiamo il compito morale di difendere il nostro patrimonio. Il nostro popolo si sente unito all’Ecuador e al mondo e vuole essere una civiltà etica che basa le proprie ispirazioni sull’idea dell’unione e della condivisione. La società Shuar educa e fa crescere i propri giovani e membri nel rispetto dell’evoluzione urbana circostante, ma soprattutto nel capire che facciamo parte di un tutto in cui è fondamentale rispettare e mantenere la foresta per il bene di tutta l’umanità. Ci sentiamo orgogliosi di aver conservato per secoli la foresta per il nostro paese e per tutte le persone che sapranno capire questo valore. È sempre più urgente per il nostro popolo avere il controllo di queste riserve vergini perché solo noi le conosciamo veramente e possiamo proteggerle».

È possibile aiutare la comunità Shuar di Sapap Naint acquistando uno o più oggetti di seguito elencati, con la grafica esclusiva realizzata dall’artista Gianluca Balocco: una T-Shirt (€ 10), una shopper-bag in tela di juta (€ 8) e una tazza (€ 8). 

Il progetto “Io Shuar” ha visto il contributo organizzativo di: ‘Lameladivetro’ (LMdiV), ‘Movimento Cristiano Lavoratori’ (MCL) e ‘Ente Nazionale Tempo Libero’ (ENTeL). 
Per ulteriori informazioni:

tel. 010.2723820 Castello D’Albertis; e -mail biglietteriadalbertis@comune.genova.it
https://www.facebook.com/events/270068860461602/

Castello D’Albertis museo delle culture del mondo
Corso Dogali, 18 Genova
www.castellodalbertis.museidigenova.it

9 agosto 2018
Ultimo aggiornamento: 09/08/2018
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